Table of Contents Table of Contents
Previous Page  151 / 160 Next Page
Information
Show Menu
Previous Page 151 / 160 Next Page
Page Background

vice robotics’ viene suddivisa nelle seguenti categorie: robotica sot-

tomarina, robotica aerea, robotica spaziale, robotica per applicazioni

agricole e forestali, robotica per l’edilizia, robotica per applicazioni ad

alto rischio, robotica mineraria, robotica ‘search and rescue’, robotica

per applicazioni a veicoli intelligenti, robotica medica, robotica riabili-

tativa e per l’health care, robotica domestica, robotica educativa.

Come si può vedere dall’elenco la robotica spazia sino ad abbracciare

numerosi settori anche molto diversi tra loro. Da un punto di vista

tecnico, ciascuna delle applicazioni citate possiede, ovviamente, pro-

blematiche e caratteristiche specifiche del settore, ciononostante si

può individuare un filo conduttore comune a tutte queste applica-

zioni. Questo ‘fil rouge’ è il movimento in ambienti definiti, con termi-

nologia tipica della robotica ‘non strutturati’: si tratta di ambienti che

non sono noti a priori e in cui gli ostacoli non si trovano in posizioni

note, essendo in molti casi addirittura in movimento. È proprio questa

la principale caratteristica che differenzia i robot di tipo ‘field and ser-

vice’ da quelli industriali, i quali si trovano a operare in un ambiente,

quello di fabbrica, che risulta ‘strutturato’, cioè noto a priori e nella

maggior parte dei casi senza la presenza di ostacoli in movimento.

È pertanto evidente che, mentre i robot industriali possono (o forse

è meglio dire ‘potevano’, prima di Industria 4.0) operare quasi senza

sensori, i robot da campo e di servizio devono da sempre necessaria-

mente essere dotati di sensori appartenenti alle tipologie più diverse,

i quali possano riconoscere sia gli oggetti presenti nell’ambiente, sia lo

stato (posizione, velocità…) del robot stesso. Inoltre, a differenza dei

robot industriali, i robot ‘field and service’ non possono prescindere da

sistemi di controllo particolarmente sofisticati per la loro navigazione

all’interno dell’ambiente in cui devono operare. I suddetti sistemi di

controllo dovranno da una parte elaborare i dati provenienti dai sen-

sori, dall’altra trasmettere i comandi agli attuatori in modo che il robot

possa compiere i suoi task in maniera efficace, per quanto complesso

e talora ostile sia l’ambiente nel quale deve muoversi.

Queste esigenze specifiche, difficili da soddisfare, hanno fatto sì che

la diffusione della field and service robotics fosse ritardata per parec-

chi decenni. Solo da non molto tempo, infatti, sono disponibili da un

lato sensori raffinati che possano rilevare grandezze utili per la naviga-

zione, dall’altro algoritmi avanzati che possano elaborare una quantità

anche notevole di tali dati e pianificare di conseguenza la traiettoria

del robot. Vediamo ora come le caratteristiche sopra descritte si decli-

nano nei principali settori della field and service robotics.

Robotica per applicazioni agricole e forestali

Si prevede che nei prossimi anni l’impiego delle tecnologie roboti-

che in agricoltura crescerà a un ritmo esponenziale (in merito si veda

anche Il Punto). Le tecnologie che troveranno maggiore applicazione

sono le seguenti: robot per la raccolta dei frutti; sistemi automatici

per la semina e per trebbiatura; robot con sistemi autonomi per la

navigazione nei campi (trattori senza guidatore); robot per opera-

zioni di miglioramento della produttività quali la potatura, l’irriga-

zione, il diserbo; robot per operazioni accessorie (impacchettamento,

pick&place, ordinamento).

In questo tipo di applicazioni le criticità maggiori sono legate alle

difficoltà di movimento del robot, che si trova a navigare su terreni

sconnessi, accidentati o persino in pendio, oltre a incontrare ostacoli

naturali difficili da gestire, quali alberi o arbusti. D’altra parte, è stato

oggi agevolmente superato il problema della rilevazione della posi-

zione assoluta del veicolo autonomo, grazie alla disponibilità univer-

sale del GPS. Questa problematica fino a qualche anno fa era ritenuta