ANTEPRIMA_SPS25

24 SPECIALE SPS ITALIA 2025 Lo standard wi-fi 6E offre un’elevata efficienza energetica grazie alla tecnologia TWT. I dispositivi client che supportano tale standard possono raggiungere un consumo di due terzi inferiore rispetto ai precedenti Il wi-fi 6E sfrutta frequenze molto più elevate, aprendo la strada a un’enorme larghezza di banda e a prestazioni senza precedenti. Consente l’esercizio delle funzionalità nella banda senza licenza a 6 GHz, in aggiunta a 2,4 GHz e 5 GHz drasticamente, migliorando affida- bilità e prevedibilità della connes- sione. Con il nuovo protocollo di sicurezza WPA3, poi, si ottiene un grande passo avanti anche in ter- mini di sicurezza. WPA3 fornisce nuovi algoritmi di autenticazione e crittografia per le reti, e implementa anche uno strato aggiuntivo di protezione da attacchi di de-autenticazione e di- sassociazione. Risolvendo i prece- denti problemi, WPA3 sostituisce i protocolli crittografici suscettibili di analisi off-line con protocolli che richiedono l’interazione con l’infra- struttura per ogni password inter- cettata. Lo standard offre, inoltre, un’elevata efficienza energetica uti- lizzando il TWT (TargetWake Time). I dispositivi client che supportano tale standard possono raggiungere un consumo di due terzi inferiore rispetto agli standard precedenti. Anche la riduzione della latenza dei dati determina un importante incremento di efficienza, ottimiz- zando la programmazione dei pac- chetti, emaggiore copertura. Il TWT consente ai dispositivi di negoziare quando si svegliano per inviare o ricevere dati, aumentando il tempo di ‘sonno’ e migliorando sostanzial- mente la durata delle batterie dei dispositivi. Introducendo questa nuova tecnologia i dispositivi pos- sono pianificare le comunicazioni con il router, riducendo la quantità di tempo in cui devono tenere ac- cese le antenne per trasmettere e cercare i segnali. In altre parole, i dispositivi possono rimanere inat- tivi fino a quando non sarà il loro turno di trasmettere i dati grazie a uno schema di pianificazione nego- ziato con gli AP. Anche l’efficienza è ottimizzata grazie alla tecnologia Ofdma, che divide la larghezza di banda del ca- nale disponibile in diversi sotto-car- rier ortogonali reciproci, o unità di risorse (RU). Inoltre, grazie alla sud- divisione del canale, le applicazioni che utilizzano frame di dimensioni ridotte possono essere trasmesse a più end-point contemporanea- mente, riducendo così l’overhead e la congestione al secondo livello. A differenza della precedente tec- nologia Ofdm, Ofdma è flessibile nell’assegnare l’intero canale a una sottodivisione in base al traffico,mi- gliorando notevolmente l’efficienza e riducendo la latenza. Ofdma è sostanzialmente una metodolo- gia centrata sui punti di accesso (AP), che consente a un punto di accesso 802.11ax di comunicare si- multaneamente con più dispositivi dividendo ogni canale wi-fi in sotto- canali più piccoli. In altre parole, un AP può scegliere di assegnare l’in- tero canale a un singolo utente in un determinato lasso di tempo, oppure può suddividere l’intero canale per servire più dispositivi contempo- raneamente. L’adozione di questa nuova tecnologia fa passare il wi-fi da un servizio basato sulla contesa a uno basato sulla programma- zione, contribuendo a stabilizzare le prestazioni del wi-fi. Ma quanto è veloce il wi-fi 6? 9,6 Gbps è il valore massimo di ve- locità teorica del wi-fi 6, che sembra però improbabile poter raggiungere nell’uso reale. Tuttavia, non si può negare che il wi-fi 6 abbia ancora un limite di velocità teorico molto più alto rispetto ai suoi predeces- sori. Inoltre, la copertura del wi-fi 6 è di 500-800 m, offrendo una copertura più ampia con una tra- smissione veloce. Una maggiore velocità e una migliore copertura wi-fi rendono il 6E ideale per una trasmissione efficiente. Questa tecnologia contribuisce a miglio- rare l’intera rete quando un gruppo di dispositivi è connesso, invece di aumentare la velocità dei singoli dispositivi. Anche l’incremento del throughput è caratteristico di que- sto standard grazie alla tecnologia MU-Mimo, che consente ai router di comunicare con più dispositivi contemporaneamente, anziché in successione, in upload e in down- load. 802.11ax utilizza 8x8 uplink/ downlink per fornire una capacità 4 volte superiore rispetto allo stan- dard precedente. MU-Mimo e Ofdma presentano ri- spettivamente vantaggi e applica- zioni: Ofdma è ideale per applica- zioni a bassa larghezza di banda e a piccoli pacchetti, come i sensori IoT, mentre MU-Mimo aumenta la capa- cità e l’efficienza nelle applicazioni a elevata larghezza di banda, come le chiamate vocali mission-critical o lo streaming video. Fonte: Cisco Fonte: Cisco

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