ANTEPRIMA_SPS25
SPECIALE SPS ITALIA 2025 25 Il potenziale di mercato Il potenziale di mercato per il wi-fi è enorme in termini di portata ge- ografica e di guadagni. Con una dimensione pari a 11,59 miliardi di dollari nel 2022 e un Cagr del 17,9% tra il 2022 e il 2027, raggiun- gerà gli oltre 26,2 miliardi di dol- lari nel mondo. La principale forza trainante di questa crescita è l’au- mento del numero di utenti Inter- net che richiedono reti in grado di mantenere velocità e affidabilità no- nostante gli ambienti congestionati. Poiché il wi-fi 6E apporta miglio- ramenti significativi in termini di velocità, affidabilità e sicurezza, le sue prospettive come risorsa nel campo delle applicazioni industriali sono considerevoli. Nell’ambito della supply chain e della produzione, il wi-fi 6E incre- menta la trasparenza e la sicurezza, migliorando le complesse capacità diagnostiche e di manutenzione remota. Le caratteristiche citate precedentemente consentono a più utenti di accedere al canale contemporaneamente senza influ- ire sulle prestazioni, e in ambito in- dustriale ciò significa che più utenti con esigenze di larghezza di banda diverse possono sfruttare contem- poraneamente la velocità massima di un punto di accesso. Gli ambienti industriali traggono vantaggio dalla tecnica di trasmis- sione beamforming e, sebbene anche la tecnologia di rete di gene- razione precedente utilizzasse tale tecnica, lo standard a 6 GHz rad- doppia da 4 a 8 il numero di flussi disponibili per l’accesso simultaneo degli utenti. In ambito industriale, ciò favorisce in modo significativo la larghezza di banda complessiva disponibile per gli utenti. Wi-fi 7, come funziona Il wi-fi 7, noto con 802.11be e so- prannominato EHT (Extremely High Throughput), sarà la prossima ge- nerazione di tecnologia wi-fi. Il suo sviluppo promette importanti mi- glioramenti rispetto alla versione ‘ax’, con velocità fino a 4 volte più elevate, dando risposta a esigenze di estrema velocità e affidabilità per teoricamente di massimo 10 Gbps con il wi-fi 7. La nuova tecnologia MLO (Multi-Link Operation), che permette l’invio/ricezione di dati su più bande radio, come una sorta di carrier aggregation, permette a 2 dispositivi in collegamento di combinare le bande 5 GHz e 6 GHz in un’unica rete wi-fi, con conse- guente aumento di affidabilità e larghezza di banda a disposizione. Inoltre, il nuovo standard gode di una minore latenza: la stima è di 100 volte migliore rispetto al wi-fi 6. Altra caratteristica chiave è l’intro- duzione di una larghezza di banda enorme, grazie al massimo sfrutta- mento della banda 6 GHz e al rela- tivo sfruttamento di 320MHz. In re- altà il wi-fi 7 può ottenere lo stesso risultato anche combinando parti delle bande 6 GHz e 5 GHz. Per ciò che riguarda la velocità, la realtà si discosta sempre dal massimo teorico proposto dagli standard wireless, ma il wi-fi 7 alza comunque l’asticella prestazionale rispetto al passato. In linea di mas- sima sul mercato sbarcheranno progressivamente prodotti con configurazione Mimo 4x4 a 320 MHz, che consentiranno una so- glia veritiera di 11,5 Gbps, oppure 2x2 a 320 MHz, o 4x4 a 160 MHz, capaci di 5,8 Gbps. Poi ci saranno modelli con client 320 MHz o 2x2 a 160 MHz, capaci di 2,9 Gbps, e la maggior parte con client 160 MHz o 2x2 a 80 MHz allineati su mas- simo 1,45 Gbps. Wi-fi 7 è stato progettato per rispondere alle esigenze della nuova era digitale, offrendo un throughput ancora più elevato, pari al 480% in più rispetto alle generazioni precedenti con le quali mantiene piena compatibilità ogni dispositivo. Lo standard forni- sce velocità di picco di 46 Gbps e prestazioni migliori su ogni fronte, cosa notevole se si considera che la precedente versione si ferma a 9,6 Gbps e il diffuso 802.11ac non va oltre i 3,5 Gbps. Verrebbe da chiedersi a cosa pos- sano servire velocità di trasferi- mento così elevate: la risposta è nel futuro che ci attende. Tanti disposi- tivi domestici connessi contempo- raneamente, ambienti sempre più intelligenti, altissime risoluzioni ri- chieste, realtà virtuale e aumentata, smartworking di nuova generazione ecc. avranno bisogno del wi-fi 7, così come tutti i pionieri del mondo di- gitale, gli imprenditori di frontiera e chi gestisce servizi IT e di automa- zione avanzati. Ovviamente, dovrà essere retro- compatibile con i prodotti che sup- portano gli standard meno recenti e operante nelle 3 classiche bande. Il salto di qualità è reso possibile dal miglioramento della tecnologia Ofdma e dallo schema di modula- zione 4096-QAM, che consente di aumentare la densità di dati scam- biati, trasportando 12 bit invece di 10 bit: rispetto al 1024-QAM del wi-fi 6 l’incremento è del 20%. Non meno importante è il fatto che gra- zie alla tecnologia Preamble Pun- cturing si riducono gli effetti col- laterali negativi delle interferenze, sfruttando tutta la banda a disposi- zione per isolarle in spazi specifici. La tecnologia TWT è presente come nello standard precedente, così come la MU-Mimo, però nella nuova declinazione CMU-Mimo (Coordinated Multiuser Mimo) che abilita ben 16 stream contempora- nei e bi-direzionali con i dispositivi connessi, rispetto agli 8 del wi-fi 6. Nelle schede tecniche dei router e dei modem top di gamma si leg- gerà quindi 16x16, mentre è proba- bile che smartphone, tablet e altri prodotti si limitino, come oggi con gli altri standard wi-fi, a configura- zioni 2x2. Ciò vuol dire che le pre- stazioni reali e consumer saranno Fonte TP-Link Il wi-fi 7 aumenta il numero di stream spaziali da 8 a 16, offrendo a ogni dispositivo la larghezza di banda necessaria e raddoppiando la velocità di trasmissione fisica teorica del wi-fi 6 Fonte TP-Link
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy Mzg4NjYz