AO_468

MARZO 2026 AUTOMAZIONE OGGI 468 | 91 Tutorial 4.2 ‘Comprendere le esigenze e le aspettative delle parti interessate’ (del punto 4 ‘Contesto dell’organizzazione’). Un evento climatico imprevisto potrebbe influire sulla capacità di un’organizzazione di ottenere i risultati attesi. Basti pensare all’impatto degli eventi climatici estremi sulla continuità produttiva di molte aziende in Emilia-Romagna, un tessuto indu- striale in un territorio duramente colpito da ripetute alluvioni e inondazioni. Il sistema di gestione della qualità diventa strategico per uno sviluppo sostenibile dell’or- ganizzazione e il suo campo di applicazione, ora, è determinato anche dai requisiti di so- stenibilità del cliente e delle parti interessate. La sostenibilità diventa parte delle caratteristi- che di prodotti e servizi e, quindi, ha impatto sui processi. La norma ISO/DIS 9001 tratta il tema della sostenibilità nel punto 0.1 ‘Gene- ralità’ (del punto 0 ‘Introduzione’) e nei punti A.4.2 ‘Comprendere le esigenze e le aspetta- tive delle parti interessate’, A.4.3 ‘Determinare il campo di applicazione del sistema di ge- stione per la qualità’ (del punto A.4 ‘Contesto dell’organizzazione’) e A.8.3 ‘Progettazione e sviluppo di prodotti e servizi’ (del punto A.8 ‘Attività operative’). A prescindere dagli ob- blighi normativi, la sostenibilità rimane un tema centrale a livello strategico per le orga- nizzazioni anche dopo la pubblicazione delle nuove iniziative del pacchetto ‘Omnibus’ e della direttiva ‘Stop-the-clock’, che riflettono la direzione recente dell’UE nel posticipare e bilanciare gli obiettivi di sostenibilità con la semplificazione normativa e la competi- tività del tessuto imprenditoriale europeo. La sostenibilità resta un elemento centrale perché è il mercato a determinarne il valore: i consumatori finali, scegliendo a parità di prezzo l’opzione più sostenibile, ne raffor- zano la competitività. E i dati lo confermano: secondo la ricerca Censis ‘L’evoluzione della società italiana: tendenze e prospettive del retail moderno’, il 75,5% degli italiani privile- gia prodotti sostenibili (Fonte Ansa). Comportamento etico e cultura della qualità La nuova norma introduce il concetto di com- portamento etico come fattore integrante della cultura della qualità, e attribuisce la responsabilità della sua promozione all’alta direzione attraverso valori, comportamenti e pratiche. L’etica, ora parte della politica della qualità, deve guidare il processo decisionale e attuativo, e le interazioni dell’organizza- zione con tutte le parti interessate. Il com- portamento etico deve diventare un fattore rilevante per creare un ambiente idoneo per il funzionamento dei processi, una base di consapevolezza per i lavoratori e una guida nella comunicazione con il cliente. Il concetto di etica deve essere applicato all’utilizzo delle nuove tecnologie, in particolare quando si decide di sostituire le persone in alcune funzioni, e deve essere incluso nelle carat- teristiche di prodotti/servizi. La norma ISO/ DIS 9001 tratta il tema del comportamento etico nel punto 5.1.1 ‘Generalità’ (del punto 5 ‘Leadership’), nei punti 7.1.4 ‘Ambiente per il funzionamento dei processi’ e 7.3 ‘Consa- pevolezza’ (del punto 7 ‘Supporto’), nei punti A.8.2 ‘Requisiti per prodotti e servizi’ e A.8.3 ‘Progettazione e sviluppo di prodotti e servizi’ (del punto A.8 ‘Attività operative’). Tecnologie emergenti La norma si allinea alle nuove tecnologie sot- tolineando l’importanza dell’adozione (sem- pre in crescita) delle tecnologie emergenti a supporto del processo di miglioramento continuo. Il cambiamento nel modo di lavo- rare con la digitalizzazione e la connettività, che rendono inoltre disponibile una grande quantità di dati affidabili a supporto delle decisioni, deve essere attentamente conside- rato dalle organizzazioni, perché ha un forte impatto sui risultati attesi. Il lavoro smart, per esempio, richiede alle organizzazioni un ade- guamento delle infrastrutture, dei flussi di la- voro e in termini di benessere del personale e sicurezza informatica nelle interazioni con l’esterno. La comunicazione indiretta con il cliente si aggiorna e include anche le infor- mazioni contenute in siti web e social media (punto 8.2.1 ‘Comunicazione con il cliente’). Le tecnologie emergenti determinano anche i fattori che influenzano il contesto dell’or- ganizzazione e possono semplificare la trac- ciabilità delle responsabilità nel processo decisionale e la gestione delle informazioni documentate. Per contro, possono intro- durre rischi di sicurezza informatica o etica. La norma ISO/DIS 9001 tratta il tema delle tecnologie emergenti nei punti A.4.1 ‘Com- prendere l’organizzazione e il suo contesto’ (del punto A.4‘Contesto dell’organizzazione’), A.5.3. ‘Ruoli, responsabilità e autorità’ (del punto A.5 ‘Leadership’), A.7.1.2 ‘Persone’ e A.7.5 ‘Informazioni documentate’ (del punto A.7 ‘Supporto’) e A.10.1 ‘Miglioramento con- tinuo’ (del punto A.10 ‘Miglioramento’). In conclusione, con l’edizione 2026 il mondo normativo si allinea alle nuove dinamiche del contesto attuale per creare valore affron- tando le sfide più importanti per le organiz- zazioni: sviluppo sostenibile e cambiamento climatico, etica e cultura della qualità, nuovi modi di lavorare e comunicare. Risk thinking e opportunity thinking Il risk thinking e l’opportunity thinking (punto 6.1 ‘Azioni per la gestione di rischi e opportunità’) rappresentano un approccio sistematico alla gestione della qualità, al fine di conseguire i risultati attesi. - Il risk thinking consiste nell’identificare e controllare i fattori che potrebbero com- promettere la conformità dei processi, dei prodotti o dei servizi, riducendo la pro- babilità di non conformità e l’insoddisfazione del cliente (per un approfondimento sulla gestione dei rischi, si può vedere la norma ISO 31000). - L’ opportunity thinking è il complemento positivo di questo approccio e mira a in- dividuare condizioni favorevoli per migliorare le prestazioni, l’efficienza dei processi e la competitività, individuando opportunità come il lancio di nuovi prodotti o la creazione di partnership. Insieme, questi due concetti spostano il sistema di gestione da una logica prescrittiva a una logica orientata al miglioramento continuo e alla creazione di valore.

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