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Le principali sfide cyber nel 2025: minacce AI e frammentazione tecnologicaERT

Palo Alto Networks ha pubblicato una nuova ricerca che mostra come due terzi (66%) delle aziende europee considerino le minacce basate su AI come fra i maggiori dei rischi cyber nel 2025. Per quanto riguarda la difesa da queste minacce, oltre la metà degli intervistati (55%) ha indicato complessità tecnologica e mancanza di interoperabilità come le sfide più significative per la definizione di una postura di sicurezza avanzata, evidenziando ancora una volta l’urgente necessità di semplificare i sistemi di sicurezza in modo da poter affrontare attacchi in costante evoluzione.

I settori a rischio

A livello di settore, i servizi finanziari (compresi quelli assicurativi) e quelli professionali (compresi quelli scientifici e tecnici) si sono distinti come quelli messi maggiormente a rischio dall’attuale panorama delle minacce. In entrambi i settori, più della metà (58%) degli intervistati ha segnalato la complessità tecnologica e la scarsa interoperabilità come una delle principali sfide da affrontare. Anche le minacce basate su AI rappresentano una fonte di preoccupazione, citate come problematiche dal 79% degli intervistati del settore finanziario e dal 73% di quelli professionali.

L’indagine di Palo Alto sui rischi cyber

Condotta da Vitreous World per Palo Alto Networks, l’indagine raccoglie i contributi di dirigenti e professionisti senior della sicurezza in Europa, analizzando il loro atteggiamento rispetto alla frammentazione tecnologica in aree come interoperabilità e consolidamento degli strumenti, nonché all’AI e alle sfide derivanti dall’implementazione di posture di sicurezza avanzate. Tra i principali settori presi in esame vi sono IT e comunicazioni, servizi professionali, scientifici e tecnici, manufatturiero, servizi finanziari e assicurativi, nonché commercio all’ingrosso, al dettaglio e riparazione di autoveicoli.

Dopo complessità tecnologica e mancanza di interoperabilità, il secondo principale ostacolo allo sviluppo di un solido framework di sicurezza è la gestione di un numero eccessivo di fornitori e strumenti di protezione, citato da oltre un terzo (35%) degli intervistati.

Ulteriori risultati significativi della ricerca:

Come difendersi?

Alla luce delle significative inefficienze dei costi e della scarsa interoperabilità derivanti dalla frammentazione, la semplificazione e l’integrazione degli stack tecnologici sono una priorità per il 90% delle organizzazioni europee per quest’anno, con i settori del commercio e dei servizi finanziari che dimostrano la maggiore urgenza (97%).

Sebbene il 90% delle organizzazioni europee si dichiari aperto a un approccio alla sicurezza basato su piattaforma, solo il 40% ha consolidato – completamente o in maggior parte – le proprie soluzioni di cybersecurity su piattaforme di sicurezza. Nonostante tutti gli intervistati del commercio all’ingrosso, al dettaglio e della riparazione di autoveicoli (100%) abbiano segnalato un’apertura alla platformization, solo il 42% ha completamente o per lo più consolidato le proprie soluzioni. Ciò rivela una grande discrepanza tra le intenzioni e le azioni verso la protezione cyber.

“È evidente che l’emergere di minacce basate su AI abbia condotto a un significativo aumento delle preoccupazioni per le organizzazioni europee; tuttavia, in molte stanno lottando per definire strategie di sicurezza efficaci ed efficienti per combattere questo rischio crescente” afferma Thierry Karsenti, Vice-President Emea & Latam Systems Engineering di Palo Alto Networks. “Alla luce di ciò, stiamo assistendo a una forte transizione verso la platformization, che sta consentendo alle aziende non solo di rimuovere la complessità non necessaria, ma anche stabilire difese più forti rispetto a minacce in rapida evoluzione”.

Il percorso da seguire è chiaro: le aziende devono unificare le proprie difese e sfruttare l’AI all’interno delle proprie posture di sicurezza per proteggersi dalle minacce che sfruttano questa stessa tecnologia.

Fonte foto Pixabay_Elchinator