ANTEPRIMA_SPS25
SPECIALE SPS ITALIA 2025 15 Stiamo vivendo il passaggio da una fase di automazione spinta a una di automazione green. Dopo anni in cui l’asticella tecnologica si è alzata molto, ora dobbiamo imparare a utilizzare tutti gli strumenti potenti che ci permettono di migliorare la produttività e la redditività delle operations per supportare una produzione sostenibile e attrezzature, che pagavano uno stato di obsolescenza diffusa, che la cultura dell’automazione pun- tava ad eradicare. L’indagine 2021 di Ucimu-Sistemi per produrre sullo stato del parco macchine utensili e sistemi di produzione dell’indu- stria italiana indica un’età media di 14 anni e 5 mesi, l’età più alta mai registrata dal 1975. Il 48% dell’in- stallato conta un’età superiore ai 20 anni, mentre le macchine che hanno meno di 5 anni sono circa il 16% del totale. Queste ultime, in particolare, sono strettamente cor- relate ai vari piani di incentivi fiscali e crediti d’imposta messi a dispo- sizione dal Governo nei vari piani Transizione 4.0 (ex Industria 4.0). Storicamente, accanto alle nuove installazioni, sono sempre esistiti progetti di aggiornamento delle attrezzature esistenti. Il revam- ping, ossia la ristrutturazione di un macchinario attraverso operazioni di pulizia, rigenerazione dei com- ponenti meccanici e sostituzione dei consumabili, e il retrofit, cioè l’upgrade di un dispositivo attra- verso l’innesto di funzioni tecno- logiche più moderne e innovative sull’infrastruttura esistente, sono pratiche che hanno sempre goduto di una certa popolarità nel mondo industriale italiano. Remanufacturing: l’ammodernamento sostenibile Oggi, con l’avvento dell’economia circolare e con il focus sulla soste- nibilità, si parla di remanufacturing. In altre parole, si recuperano pezzi e componenti dai macchinari esi- stenti, si rigenerano e recuperano, e si riutilizzano in nuove installazioni. I vantaggi sono evidenti: economici, certamente, ma anche risparmio energetico e miglior utilizzo delle risorse esistenti, con conseguente riduzione delle emissioni di CO2. Il progetto dell’European Remanu- facturing Network, avviato dall’EU sotto l’egida di Horizon 2020, pre- vede che il mercato europeo del remanufacturing verrà valutato 90 miliardi di Euro entro il 2030. La rigenerazione si traduce in un L’economia della sostenibilità si configura come un pilastro imprescindibile per un futuro in cui lo sviluppo economico si integra con la conservazione del nostro pianeta Se ‘efficienza produttiva’ e ‘smart factory’ sono stati i leitmotiv della quarta rivoluzione industriale, tutta incentrata sulla digitalizzazione, l’ottimizzazione delle performance e i KPI target, la nuova era di Indu- stria 5.0 in cui siamo entrati pone l’accento sulla sostenibilità, intesa come rispetto per l’ambiente, at- tenzione al benessere delle persone, utilizzo intelligente delle risorse fi- nanziarie e degli asset a disposi- zione delle aziende. Stiamo vivendo il passaggio da una fase di automa- zione spinta a una di automazione green. Abbiamo assistito negli ul- timi anni a stravolgimenti epocali che hanno alzato di molto l’asticella tecnologica, abbiamo in mano stru- menti potenti che ci permettono di migliorare la produttività e la reddi- tività delle operations, ora dobbiamo imparare a utilizzarli per supportare una produzione sostenibile. Revamping, retrofit e nuove installazioni Fino a qualche tempo fa, per essere competitivi era necessario inve- stire per ammodernare macchinari abbattimento dei costi per gli uti- lizzatori (circa dal 20 al 40% in meno rispetto a un prodotto nuovo equivalente), con un aumento dei profitti per i costruttori di macchi- nari e attrezzature e una riduzione dell’impronta ecologica della filiera industriale (meno consumi, minore sfruttamento delle risorse, meno rifiuti industriali ed emissioni di gas serra ridotte). Non solo: il mercato del remanu- facturing potrebbe arrivare a gene- rare 600.000 nuovi posti di lavoro, in quanto questo tipo di attività ri- chiede ancora oggi una forte com- ponente di skill umane. Si inizia in- fatti dal testing dello stato di salute dei componenti da recuperare, si passa poi al disassemblaggio, alla pulizia, alla sostituzione delle parti non rigenerabili, al riassemblaggio e al collaudo con emissione di una nuova garanzia. Anche l’attuale scenario interna- zionale, che pone interrogativi nella reperibilità di materiali e terre rare, spinge nella direzione del recupero e del riuso. Ma perfino nel caso di materiali meno ‘nobili’, come l’ac- ciaio, il trend è quello del riciclo, tanto che l’Italia è un Paese che in questo ambito riesce a distin- guersi, attestandosi al primo posto a livello europeo, con un tasso di riciclo dell’acciaio pari all’85%. A chi giova la rigenerazione? In questo contesto, la sinergia tra settori industriali, istituzioni e so- cietà civile diventa essenziale per promuovere la diffusione di pro- getti di economia circolare, soste- nendo l’innovazione e la creazione di modelli economici capaci di co- niugare prosperità economica e tutela dell’ambiente. L’Economia della Sostenibilità, at- traverso l’implementazione di inizia- tive di riciclo, recupero e revamping di macchinari, si configura dunque come un pilastro imprescindibile per un futuro in cui lo sviluppo eco- nomico si integra armoniosamente con la conservazione del nostro pianeta, e il remanufacturing rap- presenta un importante approccio sostenibile per ridurre l’impatto Fonte Shutterstock
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