AS_04_2020

Maggio 2020 Automazione e Strumentazione ADDITIVE MANUFACTURING applicazioni 76 struttura del commissario straordinario per l’e- mergenza Coronavirus , Domenico Arcuri. Ma non finisce qui. Le iniziative si sono molti- plicate e gli esempi sono stati altrettanti, facendo intravedere un nuovo sottobosco di tecnologia e di industria che sicuramente farà parlare di sé quando sarà passata questa emergenza sanitaria. La voce delle aziende In particolare, CRP Technology , azienda di Modena che da oltre 25 anni si occupa di stampa 3D professionale, ha messo a disposizione il suo know-how del comparto biomedicale, medici e ospedali. “Il dipartimento di Rapid Prototyping di CRP Technology è attrezzato per produrre anche componenti in serie di piccole dimensioni, e in tempi molto ristretti. Ovvero: pezzi ‘gemelli’ degli originali, ma realizzati in stampa 3D”, ha spiegato Franco Cevolini , ingegnere dei mate- riali, direttore tecnico e vice presidente della società. Stratasys ha mobilitato le sue risorse e le competenze di stampa 3D, Stratasys, GrabCAD, Stratasys Direct Manufacturing e la rete di part- ner per fornire schermi facciali usa e getta per l’uso da parte del personale medico. Negli Stati Uniti, la società aveva fissato l’obiettivo iniziale di produrre 5 mila scudi facciali che includessero sia una cornice stampata in 3D sia uno scudo di plastica trasparente che copre l’intera faccia. Stratasys ha a disposizione decine di stampanti 3D professionali da applicare alla sfida della pro- duzione di scudi su larga scala, in particolare nei suoi stabilimenti Stratasys Direct Manufacturing, con sede a Eden Prairie, Minnesota, a Austin e in Texas e nei dintorni di Valencia, California. Un caso italiano ha riguardato la Elmec 3D , divi- sione di Elmec Informatica specializzata nella manifattura additiva, che ha progettato e stampato un modello del dispositivo d’emergenza adatta- bile all’unico filtro antivirale disponibile, ovvero un filtro per caschi CPAP. Il materiale utilizzato è il TPU (Poliuretano termoplastico) stampato con la tecnologia HP Jet Fusion 5200 . Il materiale è stato scelto per le caratteristiche di elasticità, bio- compatibilità e resistenza agli agenti chimici. Non solo Beretta Fabbrica d’Armi ha risposto alla Call to action di Isinnova, anche Weerg ha aderito stampando in 3D le valvole per maschere respiratorie d’emergenza ideate dalla startup bre- sciana e Fablab Brescia. Le stampanti 3D opera- tive in Weerg possono realizzare pezzi in mate- riali termopl astici come Nylon PA11 e Nylon PA12, resistenti e ideali per la creazione di pro- totipi funzionali e parti finali. La società barese Roboze , che d’abitudine realizza stampanti 3D, ha riconvertito lo stabilimento di Bari e messo a disposizione le macchine e il personale per la stampa di valvole per i respiratori. L’italiana Elmec 3D, divisione di Elmec Informatica, ha progettato e stampato un modello del dispositivo d’emergenza adattabile all’unico filtro antivirale disponibile. Il materiale utilizzato è il TPU Stampa 3D anche in casa HP per produrre pezzi e parti stampati in 3D a supporto di: maschere per il viso, scudi per il viso, regolatori, tamponi nasali, apriporta a mani libere e parti del respiratore

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