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Attualità AUTOMAZIONE OGGI 34 | OTTOBRE 2022 AUTOMAZIONE OGGI 441 i macchinari come alternativa all’acquisto. Aziende come MAN, Siemens, Philips, Cater- pillar e Saint Gobain, per esempio, hanno già implementato questa strategia di noleggio. Per molte aziende si tratta anche di una que- stione di disponibilità, flessibilità o semplice- mente di varietà di opzioni. I modelli in ‘abbonamento’ offrono una serie di vantaggi. Gli utenti beneficiano, per esem- pio, di un servizio completo di manutenzione e riparazione, maggiore trasparenza nei costi, minori spese di utilizzo e un riapprovvigiona- mento semplificato. “I modelli di business in abbonamento non si sono ancora affermati” spiega Peschl “ma i vantaggi sono evidenti. Dobbiamo creare fiducia e accettazione. Que- sto è esattamente ciò che abbiamo iniziato a fare con Reclaim”. Un audit per l’Industria 4.0 Per determinare il potenziale di digitalizza- zione di questi impianti, Maurice Herben, di- rettore del programma del Fraunhofer Project Center dell’Università di Twente, nei Paesi Bassi, ha sviluppato, sempre nel contesto di Reclaim, un audit Industria 4.0. In sintesi, l’au- dit mira a offrire alle aziende un’analisi del loro livello di digitalizzazione. Si inizia con una scansione rapida in loco per valutare le esigenze specifiche in termini di obiettivi e le sfide, anche attraverso colloqui sia con i dirigenti, sia con i dipendenti dell’azienda. In seguito, gli esperti del Fraunhofer sviluppano un piano personalizzato, utilizzando le informa- zioni raccolte nella valutazione iniziale. L’audit primario richiede fino a due settimane di lavoro interno con gli stakeholder dell’azienda e comprende un’analisi dello stato attuale e delle lacune, in modo da stabilire insieme degli obiettivi. L’azienda riceve infine un rapporto dettagliato e un piano d’azione personalizzato da Herben e colleghi. Se richiesto, l’audit può comprendere anche ulteriori consulenze e wor- kshopmirati. “Il principale vantaggio per i clienti del nostro audit” afferma Herben “sta, tutto sommato, proprio nel fatto che molte aziende non sono ancora consce di cosa sia possibile fare attraverso la trasformazione digitale”. Peschl e i partner del progetto ora sperano che vengano garantite opzioni di ammortamento fiscale adeguate a supportare questi nuovi modelli, soprattutto a livello europeo. In ogni caso, egli ritiene che il progetto Reclaim abbia già mostrato con successo quale sia un’alter- nativa ai modelli industriali in uso. Un vantag- gio reale, anche per gli stessi enti coinvolti. “Harms&Wende, per esempio, ha già miglio- rato la sua tecnologia di saldatura attraverso il progetto Reclaim” afferma Peschl, prima di presentare i risultati. “Finora abbiamo ridotto gli incidenti e i costi di manutenzione del 50%. Inoltre, abbiamo allungato la vita dei nostri si- stemi di altri 8 anni”. In sintesi, le parti interessate possono ora prendere decisioni informate che permettano loro di aggiornare e riparare quei macchinari pesanti che si stanno ormai avviando verso la fine del loro ciclo di vita. Con le conoscenze acquisite e i risultati fondamentali ottenuti nell’ambito del progetto, è probabile che pre- sto seguiranno ulteriori miglioramenti per l’in- dustria manufatturiera europea. European Science Communication Institute (Esci) - www.esci.eu Reclaim - www.reclaim-project.eu (*) Traduzione di Massimiliano Saltori, European Science Communication Institute Il Fraunhofer Project Center dell’Università di Twente, nei Paesi Bassi, ha sviluppato, sempre nel contesto di Reclaim, un audit Industria 4.0 per analizzare il livello di digitalizzazione delle aziende Il Progetto Reclaim

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