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Quali sono i benefici che le aziende devono attendersi dalla convergenza IT-OT?ERT

In questa Tavola Rotonda abbiamo voluto sentire la voce di alcune aziende rappresentative del mondo manifatturiero e IT per scoprire qualcosa di più in tema di convergenza IT-OT. Ecco cosa ci hanno risposto.

Cristina Mariano, country manager Italia di Advens

Cristina Mariano, country manager Italia di Advens:

“La convergenza IT-OT non è solo un tema di efficienza: riguarda la resilienza nel suo complesso.

Quando la visibilità tra IT e OT è unificata, le organizzazioni possono rilevare e contenere gli incidenti più rapidamente, riducendo tempo medio di rilevamento (Mttd) e tempo medio di risposta (Mttr), prevenendo al contempo tempi di inattività non pianificati, che altrimenti influirebbero su produzione e sicurezza.

La convergenza abilita anche operazioni basate sui dati: manutenzione predittiva, ottimizzazione energetica e migliore affidabilità dei processi critici. Queste capacità si traducono direttamente in risparmi e in una produzione più sostenibile.

Dal punto di vista della governance, la convergenza supporta la preparazione agli audit e la conformità ai sensi della NIS2 e della IEC62443, rafforzando, al contempo, la fiducia con partner e assicuratori, che valutano sempre più positivamente la resilienza cyber operativa.

La nostra stessa esperienza nel 2024 ha dimostrato questi benefici in pratica: durante i Giochi Olimpici di Parigi, il monitoraggio convergente IT-OT ha ridotto i falsi positivi di oltre il 70%, migliorando la coordinazione tra i team di cybersecurity e le operazioni sul campo: una chiara dimostrazione di come la convergenza, eseguita correttamente, possa migliorare sia la sicurezza, sia le prestazioni di business”.

Marco Marella, general manager di FasThink:

Marco Marella, general manager di FasThink

“L’innovazione deve sempre puntare al miglioramento della performance ‘utile’; pertanto, è obbligatorio aspettarsi una migliore e maggiore efficienza operativa.

Con l’introduzione dell’automazione e della digitalizzazione dei processi produttivi, grazie all’integrazione tra dati IT (ERP, CRM ecc.) e OT (macchinari, sensori, impianti) i diversi reparti coinvolti nei processi si scambiano dati aggiornati in tempo reale e possono prendere decisioni migliori, conseguendo sensibili riduzioni nei tempi morti e aumento della produttività complessiva.

Attraverso la manutenzione predittiva, resa sempre più attendibile dall’adozione dell’AI, è possibile prevedere guasti e malfunzionamenti prima che si verifichino.

Quindi avere meno interventi di manutenzione durante il ciclo produttivo, meno fermi macchina, meno costi e più affidabilità degli impianti. Si possono proporre nuovi modelli di business e di servizi maggiormente personalizzati e a valore aggiunto, come il remote monitoring, l’assistenza predittiva o l’ottimizzazione energetica personalizzata per cliente. Nonché conseguire miglioramenti sul piano della sostenibilità, attraverso il monitoraggio dei consumi energetici e delle emissioni, ottimizzando l’utilizzo delle risorse e, conseguentemente, riducendo gli sprechi in direzione del programma ESG.

Alla riduzione dei costi operativi abbiamo accennato prima. Nello specifico, diminuire i costi legati ai guasti, agli sprechi, ai fermi macchina, agli errori manuali, come pure, ottimizzare l’impiego della manodopera e delle risorse tecniche, che saranno sempre più operative all’interno del ciclo produttivo, e sempre meno distratte dalle emergenze per stop agli impianti e alle macchine.

Senza dimenticare, infine, l’indispensabile miglioramento sul piano della sicurezza e della governance, con una maggiore visibilità e controllo su tutto l’ambiente operativo, dall’IT all’OT. L’integrazione di policy di cybersecurity unificate riduce i rischi provenienti dalla vulnerabilità nei sistemi industriali”.

Fabrizio Corti, field application engineering in Softing Industrial Automation

Fabrizio Corti, field application engineering di Softing Industrial Automation:

“Sebbene benefici come efficienza, manutenzione predittiva (CBM) e nuovi modelli di business siano dati per acquisiti, il beneficio cruciale e non negoziabile è il miglioramento della safety (Sicurezza Funzionale).

L’integrazione perfetta OT-IT+AI deve abilitare un sistema di sorveglianza autonomo e predittivo, che monitori continuamente i SIS-Safety Instrumented Systems e i livelli di allarme HMI. Una deviazione anomala o una modifica non autorizzata, che metta a rischio la vita (violazione dei SIL-Safety Integrity Levels) deve essere segnalata immediatamente agli enti competenti, trasformando i dati di produzione in prova forense (audit trail) e garantendo una conformità normativa (IEC61508/61511) in tempo reale, rafforzando l’accountability”.

Alessandro Talamonti, sales specialist OT cybersecurity – Digital Industries di Siemens Italia

Alessandro Talamonti, sales specialist OT Cybersecurity-Digital Industries di Siemens Italia:

“Come partner tecnologico, ci aspettiamo che il percorso di convergenza IT-OT porti ai nostri clienti benefici tangibili su più livelli. In primo luogo, una maggiore efficienza operativa, grazie all’automazione dei processi, alla riduzione dei tempi di fermo e a una gestione più smart degli impianti.

L’integrazione, infatti, consente una visione unificata e in tempo reale dei dati di produzione, facilitando decisioni rapide e basate su informazioni affidabili. Un altro beneficio chiave è la trasparenza dei dati: l’accesso centralizzato e continuo alle informazioni di produzione permette di monitorare le performance, individuare anomalie e ottimizzare i processi.

Questo è il presupposto per implementare strategie di manutenzione predittiva, che riducono i costi e aumentano la disponibilità degli asset, intervenendo prima che si verifichino guasti.

Anche la cybersecurity è una componente della convergenza IT-OT. Infatti, questo processo scaturisce l’esigenza e l’opportunità di rafforzare l’infrastruttura industriale attraverso l’adozione di standard specifici, configurazioni sicure e architetture di rete scalabili.

L’approccio ‘security by design’, inoltre, consente di proteggere gli impianti in modo semplificato mitigando il rischio di compromettere la continuità operativa.

Infine, ci aspettiamo benefici in termini di riduzione dei costi operativi e sostenibilità: l’ottimizzazione dei consumi, la riduzione degli sprechi e l’estensione del ciclo di vita degli asset contribuiscono a rendere i processi più sostenibili, sia economicamente, sia dal punto di vista ambientale. In sintesi, la convergenza IT-OT rappresenta un’opportunità strategica per aumentare competitività, resilienza e innovazione nei contesti industriali”.

Andrea Carcano, co-founder e CPO (Chief Product Officer) di Nozomi Networks

Andrea Carcano, co-founder e CPO di Nozomi Networks:

“Le aziende del settore industriale stanno investendo in tecnologie IT all’interno dei sistemi OT per ridurre i costi, aumentare l’efficienza e ottenere un vantaggio competitivo. Applicazioni di supervisione e dati storici vengono migrati sul cloud, mentre i controller di processo e le reti proprietarie legacy sono sostituiti con prodotti hardware e software commerciali basati su standard.

Queste iniziative di trasformazione digitale stanno cambiando la natura dell’IT industriale. Gestione delle risorse, catena di fornitura, operazioni di produzione: i responsabili di questi ambiti sfruttano potenti pacchetti di analisi e AI basati sul cloud per ottenere significativi miglioramenti. Le iniziative di ‘shadow IT’ richiedono nuove soluzioni di rete con accesso ai dispositivi edge e una profonda connettività ai sistemi IT e OT. Questi sviluppi tecnologici e le iniziative aziendali stanno portando in primo piano la necessità di convergenza.

Da un lato, l’IT riconosce la necessità di un maggiore supporto OT, mentre i cambiamenti tecnologici stanno costringendo l’OT a cercare competenze IT. Questo scenario emergente aumenta la necessità di una collaborazione più profonda e di una condivisione delle conoscenze tra i due gruppi”.

Emilio Persano, business developer Scada&IoT di Mitsubishi Electric – Factory Automation

Emilio Persano, business developer Scada&IoT di Mitsubishi Electric – Factory Automation:

“I benefici che potrebbero scaturire da un approccio di questo tipo sono: maggiore efficienza, manutenzione predittiva, nuovi modelli di business, sostenibilità e riduzione dei costi.

Sicuramente i principali vantaggi di un percorso corretto di convergenza IT-OT sono una maggiore chiarezza a tutti i livelli aziendali e una maggiore velocità e accuratezza nel prendere decisioni, in quanto supportate da dati certi, raccolti in realtime e automaticamente dagli asset aziendali ammodernati e resi IT (IoT ready).

Stefano Azzoni, sales engineer di B&R Automazione Industriale:

Chiaramente da questo deriverebbe una maggiore efficienza, flessibilità, riduzione dei costi nei consumi energetici e nella manutenzione, che non sarebbe più programmata in maniera statica, ma effettuata quando realmente necessaria e in maniera predittiva, ovvero prima che si verifichino fermi macchina, con conseguenti stop alla produzione e ingenti perdite di fatturato.

Il fatto poi di utilizzare le nuove tecnologie e i nuovi paradigmi come edge computing, cloud computing e AI, porterebbe a scoprire e implementare nuovi modelli di business basati sulla possibilità di offrire servizi in aggiunta alla normale fornitura di beni materiali”.

Stefano Azzoni, Sales Engineer di B&R Automazione Industriale:

“Nei prossimi anni assisteremo a un ampliamento dell’offerta di servizi digitali focalizzati sul monitoraggio dello stato dei macchinari e sulla gestione ottimizzata della manutenzione e dei consumi energetici. Tuttavia, l’innovazione più impattante sarà la semplificazione del processo produttivo, che permetterà anche a personale meno esperto di configurare e programmare gli impianti in modo rapido e intuitivo, riducendo il rischio di errori.
La raccolta e l’analisi dei dati giocano un ruolo centrale in questo scenario: grazie a sistemi intelligenti è possibile prendere decisioni informate basandosi su uno storico di esperienze e comportamenti salvati nel sistema. Questo approccio non solo migliora l’efficienza operativa, ma rende la produzione più flessibile e resiliente”.

LEGGI LE RISPOSTE ALLE DOMANDE

 Tavola rotonda: “Convergenza IT-OT: a che punto siamo?” – introduzione

Convergenza IT-OT: a che punto siamo?

1 – A che punto siete del percorso verso la convergenza IT-OT? Avete già esperienze e progetti concreti, o siete ancora in una fase pilota?

Quali sono gli ostacoli alla convergenza IT-OT?

2 – Quali sono le difficoltà principali che si incontrano nel percorso di convergenza IT-OT?

Quale formazione e quali skill in futuro?

4 – Dal punto di vista delle competenze, quali sono gli aspetti su cui maggiormente ci si dovrebbe concentrare per accelerare la convergenza IT-OT?

Quali priorità darsi nei prossimi 3 anni?

5 – Cercando di immaginare i prossimi 3 anni, quali priorità vedete per rendere concreta e scalabile la convergenza in azienda?

Fonte foto apertura Pixabay_Tumisu