Si è svolta presso lo Step FuturAbility District di Milano, uno spazio immersivo dedicato alle ‘storie sul futuro’, l’incontro stampa di lancio dell’edizione 2025 di SPS Italia.
È stata per noi un’occasione per viaggiare lungo un percorso di 10 tappe (da qui il nome ‘Step’, un passo alla volta…) alla scoperta del futuro ‘che abbiamo dentro’.
Il futuro è già qui…
Sì perché, come ha detto la nostra guida AI ‘Forward’, un’intelligenza artificiale ‘in prova’, dalla forma dinamica e in continua evoluzione: “Il futuro siete voi”. Il futuro, infatti, sarà il concretizzarsi di quell’idea di futuro che abbiamo noi oggi, in quest’epoca di innovazione e cambiamenti rapidi e continui. E la tecnologia sarà alla base di quel futuro. Nessuno lo sa meglio di SPS Italia, laddove la fiera catalizza proprio quelle idee e quelle innovazioni destinate a cambiare il modo in cui si sviluppa, si produce e, in ultima analisi, si consuma.
Un futuro da costruire partendo dall’oggi
Per parlare di futuro, però, il discorso deve prendere avvio dal presente; un presente caratterizzato dal ritorno di Donald Trump alla guida degli Stati Uniti, con la sua idea di ‘America first’, i dazi incombenti e la riscoperta centralità del manufacturing che, pur vivendo in USA un momento positivo, nel racconto trumpiano va ‘aiutato’ con energia a basso costo (da qui l’addio agli accordi sul clima) e la lotta all’import di prodotti, soprattutto provenienti dalla Cina. Tutte posizioni che avranno ripercussioni più o meno fauste sull’economia europea, italiana in particolare, laddove il Belpaese si posiziona al quarto posto nel mondo per il volume delle esportazioni.
La situazione economica: qualche considerazione
Tornando al Vecchio Continente, ha ricordato Donald Wich, Managing Director di Messe Frankfurt Italia: “Il calo della produzione industriale in Germania, con la crisi di settori quali l’automotive, la chimica e l’acciaio, da sempre ‘colonne’ portanti dell’economia tedesca, provoca sofferenza anche sui mercati limitrofi, Italia in primis, che è il secondo Paese manifatturiero in Europa, il cui primo mercato di sbocco è proprio la Germania. Le imminenti elezioni tedesche, del resto, non sembra determineranno a breve un cambio di rotta sul piano economico”.
Eppure, l’Europa ha già una ‘ricetta’ per uscire dalla crisi, ed è quella contenuta nel Rapporto Draghi, che elenca i principi sui quali dovrebbe/potrebbe basarsi il rilancio economico UE: investimenti ingenti sulla decarbonizzazione, per raggiungere l’autonomia energetica, e sull’innovazione, con l’impiego di tecnologie avanzate e AI per essere competitivi contro USA e Cina.
“È proprio sulla base di questi principi che si snoda il ‘fil rouge’ che lega i temi della prossima SPS Italia” ha proseguito Wich: “innovazione, efficienza energetica, intelligenza artificiale, da applicare a settori nuovi, come a quelli già esistenti del ‘made in Italy’”.
La AI, nello specifico, sarà il tema centrale dell’Innovation District in fiera, così come durante il tour di avvicinamento, con tre tavole rotonde, all’evento parmense: il 20 febbraio a Pescara, l’11 marzo a Treviso e il 9 aprile a Salerno. Novità di quest’anno, poi, la tappa extra dell’‘SPS Education on tour’ in collaborazione con l’Università di Siena, a sottolineare l’attenzione da sempre viva per la formazione e l’ingresso delle nuove generazioni nel mondo manifatturiero. Infine, il primo appuntamento in calendario il 5 febbraio è a Brescia, Brixia Forum, per il Forum Industria Digitale, realizzato in collaborazione con Anie Automazione.
Infine l’appuntamento con SPS Italia sarà a Parma, dal 13 al 15 maggio 2025.
Ottimismo, fuori e dentro la fiera
La situazione attuale per quanto concerne l’adesione all’evento fieristico è simile a quella dello scorso anno, con 800 aziende che hanno già confermato la loro presenza per un totale di 6 padiglioni di superficie fieristica occupata.
“Ci sono diverse nuove realtà iscritte che hanno dato ulteriore slancio a nuovi progetti e iniziative, a conferma della vivacità del mercato e del giusto orientamento della fiera nel contesto italiano” ha sottolineato Daniele Lopizzo, Show Director di SPS Italia.
I trend principali sui quali la fiera indagherà sono, ancora una volta, AI, industria 5.0 e la transizione digitale e sostenibile, con particolare attenzione al mondo education, cui sarà dedicato il pad.8, sia lato studenti, sia lato forza lavoro, per l’aggiornamento delle competenze di chi è nel mercato del lavoro.
“Fra tanti progetti espositivi, due sono legati l’uno al tema dei dati, includendo la cybersecurity e i nuovi modelli di business legati ai dati, l’altro al tema dell’automazione e del digitale per industria, nei padiglioni 3-5-6. Il pad.7 sarà focalizzato sull’industrial IT, il pad.4 sulla AI, mentre all’ingresso i visitatori potranno vedere casi applicativi reali portati sia da aziende espositrici, sia da altre realtà, per spiegare cosa è la AI e cosa può fare, con fine divulgativo” ha illustrato Lopizzo.
Tante iniziative
Sarà ancora presente l’area dedicata alle start up, con la Challenge lanciata lo scorso anno che ne raccoglierà i progetti, permettendo a tutti di conoscere queste nuove realtà che si stanno lanciando sul mercato: in palio la partecipazione gratuita a SPS per le prime 3 start-up classificate.
Un altro premio sarà il ‘She SPS Italia Award’, che conclude il percorso dell’iniziativa ‘She SPS’, che vede un calendario di incontri scadenzato durante tutto l’anno per favorire lo scambio di idee ‘in rosa’.
Infine, verrà presentato il Position paper 2025: una 3° edizione più agile e meno enciclopedica, focalizzata su alcuni temi: AI (e relative skill); il percorso delle aziende verso la sostenibilità supportato dalle tecnologie di automazione IT/OT; cybersecurity e data protection nel contesto industriale; big data e impatto sui modelli di business.