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Reply inaugura Reply House: nel cuore di Torino nasce un campus aperto alla ricerca e all’innovazioneERT

Reply inaugura Reply House, il nuovo headquarter del Gruppo a Torino. Un campus dove laboratori per l’AI applicata, uffici, ambienti immersivi, spazi di condivisione e aree verdi compongono un sistema flessibile, capace di connettere competenze diverse e trasformare un luogo storico in un nuovo spazio per l’innovazione.

“Reply House nasce dalla volontà di continuare a investire su Torino come luogo in cui far crescere competenze, ricerca e innovazione”, ha dichiarato Mario Rizzante, Presidente di Reply. “Siamo un Gruppo internazionale, ma il nostro legame con la città è parte della nostra identità”.

“Torino è una città con una grande storia industriale, abituata alla competenza, alla precisione e alla concretezza: valori su cui anche Reply è cresciuta, lavorando con rigore, investendo sulle persone e guardando sempre avanti. Con questo progetto riportiamo a nuova vita un edificio storico e lo trasformiamo in uno spazio aperto ai nostri clienti, ai partner, alle università e ai giovani, capace di generare valore per le imprese e per il territorio”.

Un luogo storico restituito alla città

Reply House prende forma nell’ex Caserma De Sonnaz, bene architettonico vincolato nel cuore della Cittadella di Torino grazie ad un intervento di rigenerazione urbana e riuso adattivo firmato ACPV Architects Antonio Citterio Patricia Viel.

Sviluppato su circa 20.500 metri quadrati l’edificio conserva la propria identità storica attraverso la valorizzazione di facciate, volumi, corti e grandi ambienti. Nuovi collegamenti interni, spazi riconfigurabili, aree verdi e un auditorium introducono funzioni contemporanee nell’ex caserma.

All’interno dell’auditorium trova nuova centralità anche una porzione del muro della Cittadella rinascimentale, legata alla memoria di Pietro Micca. Riportata alla luce e restaurata in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici e Architettonici e Ambientali, diventa oggi parte integrante e visibile del nuovo spazio.

“Reply House lavora sull’equilibrio tra memoria e trasformazione”, ha dichiarato Antonio Citterio, Chairman e Co-founder di ACPV Architects. “L’ex Caserma De Sonnaz mantiene la forza della propria architettura, ma viene reinterpretata come luogo aperto, luminoso e flessibile. La rigenerazione restituisce alla città uno spazio rimasto per anni separato dal tessuto urbano e lo trasforma in una nuova esperienza urbana e lavorativa, in cui memoria architettonica, innovazione tecnologica e nuovi modelli di lavoro convivono.”

Uno spazio di condivisione, crescita e benessere

Reply House porta il lavoro dentro una dimensione più aperta, fluida e collaborativa. Gli ambienti non ruotano più intorno alla sola postazione, ma alle diverse esperienze che compongono la giornata: concentrazione, confronto, progettazione, formazione, relazione con i clienti, ricerca e momenti informali.

Grandi spazi, luce naturale e aree verdi definiscono un workplace aperto e accogliente. Le corti interne diventano luoghi di relazione, gli spazi comuni favoriscono incontri spontanei, le project room supportano il lavoro dei team, mentre kitchenettes e zone di decompressione accompagnano i momenti di pausa e scambio.

L’attenzione al benessere quotidiano si ritrova anche nel progetto sviluppato con ACPV Architects e UniFor, in cui arredi, sistemi divisori, rivestimenti interni e finiture privilegiano materiali naturali, flessibilità d’uso e continuità visiva tra gli ambienti, rafforzando il dialogo con l’architettura storica dell’ex Caserma De Sonnaz.

“Reply House nasce da una convinzione semplice: l’innovazione ha bisogno di tecnologie, ma anche di luoghi in cui le persone possano incontrarsi, integrare competenze e dare energia alle idee”, ha dichiarato Tatiana Rizzante, CEO Reply.

“La maggior parte del nostro lavoro è progettuale: significa assumersi la responsabilità del risultato, lavorare insieme ai clienti e trasformare tecnologie di frontiera in soluzioni concrete, con velocità, rigore e qualità. Dopo anni in cui il digitale ha cambiato profondamente il modo di lavorare, crediamo che gli spazi fisici abbiano un valore ancora più forte: devono favorire la creazione di una conoscenza condivisa, aumentare la densità cognitiva. Con Reply House abbiamo voluto creare una casa per questa cultura: aperta, affidabile, tecnologica e profondamente legata a Torino”.

Innovazione nei laboratori Reply

Un’intera ala di Reply House è dedicata all’intelligenza artificiale applicata: spazi in cui ospitare clienti, partner, università, specialisti di dominio per sperimentare nuove tecnologie e costruire soluzioni AI applicabili a contesti reali.

Reply House of Models è il laboratorio in cui opera la Reply Model Factory, la piattaforma industriale dedicata alla creazione di modelli di intelligenza artificiale proprietari costruiti sulla conoscenza specifica di ciascuna organizzazione. Qui i clienti possono trasformare dati, know-how, processi e competenze di dominio in asset AI sicuri, governati e migliorabili nel tempo, lungo un percorso che va dall’identificazione degli use case alla progettazione, produzione, validazione e governance dei modelli.

In Area73 si sperimentano nuove forme di interazione tra tecnologie digitali, persone, prodotti, servizi e ambienti. Modelli generativi, digital human, ambienti olografici, configuratori e sistemi multisensoriali diventano strumenti per esplorare use case in cui l’interazione digitale entra nello spazio fisico con esperienze multisensoriali che coinvolgono vista, udito, tatto e olfatto.

“Con Area73 e Reply House of Models rafforziamo a Torino un sistema di laboratori che rappresenta un unicum nel panorama dell’innovazione applicata”, ha dichiarato Filippo Rizzante, CTO di Reply. “I nuovi laboratori si inseriscono in una rete più ampia di spazi di ricerca e sperimentazione. L’obiettivo è dare vita a nuovi concept, applicare le tecnologie più avanzate e trasformarle in soluzioni capaci di creare valore per il business e per la società, generando un vantaggio competitivo concreto per i nostri clienti.”

L’AI come linguaggio progettuale

In Reply House l’intelligenza artificiale non è solo oggetto di ricerca. A partire da una visione condivisa tra Reply e ACPV Architects, sviluppata con il contributo di partner industriali e artisti del territorio torinese, l’AI è stata utilizzata come strumento creativo e progettuale per dare forma a spazi, materiali, superfici e arredi.

“Il valore di questa sperimentazione sta nell’aver messo in dialogo due mondi che spesso restano separati: la generazione algoritmica e il saper fare della manifattura”, ha dichiarato Paolo Mazza, Partner ACPV Architects. “L’AI ci ha permesso di esplorare possibilità formali nuove, ma è attraverso il confronto con materiali, tecniche produttive e competenze artigianali che queste intuizioni sono diventate elementi reali dell’architettura.”

Questa ricerca attraversa diversi elementi della sede: dalle grafiche per le vetrate, nate da fotografie rielaborate con AI, ai tessuti e agli arredi con pattern ispirati a circuiti, codici, sistemi binari e memorie della storia dell’informatica, fino agli AI Generated Marbles, superfici ceramiche uniche sviluppate da Reply con ACPV Architects e Marazzi. Applicati su grandi lastre in gres posizionate in uno degli ingressi della sede, questi materiali reinterpretano l’estetica del marmo attraverso pattern realistici ma inediti, generati mediante algoritmi di intelligenza artificiale, riducendo il ricorso all’estrazione di pietre rare e ampliando le possibilità creative del design.

La realizzazione di Reply House ha riunito competenze progettuali, costruttive, produttive e artistiche, grazie al contributo di partner di eccellenza come Costruzioni Gilardi, per la realizzazione dell’intervento, UniFor, per lo sviluppo dell’interior design e degli arredi, Marazzi, per la produzione delle superfici in gres.

Fonte – foto Gianluca Di Ioia – GDI STUDIO