La logistica moderna vive una trasformazione profonda: catene di fornitura globali, mercati sempre più rapidi e clienti che chiedono tracciabilità e consegne puntuali. In questo scenario, affidarsi a sistemi tradizionali basati su codici a barre o input manuali non è più sufficiente: l’errore umano, la mancanza di visibilità sui flussi e i rallentamenti diventano fattori critici.
Che si tratti di retail o industria siderurgica, di ospedale o di food & beverage, disporre di informazioni in tempo reale sull’identità del prodotto e la sua localizzazione è quindi un asset strategico e un vantaggio competitivo.
Benefici concreti per la supply chain
Rfid e BLE (Bluetooth Low Energy) sono strumenti potenti, scalabili e versatili, in grado di portare benefici concreti e misurabili. L’obiettivo non è solo tracciare un prodotto, ma abilitare una “fabbrica intelligente” e una “logistica connessa” dove ogni elemento – dal singolo pallet al carrello elevatore, dalla materia prima al prodotto finito fino all’operatore – è parte di un sistema integrato che comunica in tempo reale, migliorando la produttività, riducendo gli errori e, soprattutto, garantendo la sicurezza.
Integrare sistemi Rfid nella logistica e intralogistica genera vantaggi immediati e misurabili:
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Tracciabilità totale:
grazie al tag Rfid o al Beacon BLE ogni bene possiede una propria identità digitale univoca, riducendo smarrimenti e incongruenze inventariali.
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Riduzione degli errori:
i processi di carico, scarico e movimentazione si automatizzano, liberando risorse da attività ripetitive e abbattendo i rischi di errore umano. Con un sistema Rfid è così possibile leggere centinaia di tag contemporaneamente, ottimizzando i tempi di carico e scarico e riducendo al minimo le inefficienze.
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Efficienza operativa:
i tempi di inventario e conteggio si riducono drasticamente, con dati sempre aggiornati e affidabili; a ciò si aggiunge la capacità unica dell’Rfid di creare una comunicazione bidirezionale, poiché è possibile non solo leggere i tag, ma anche scrivere informazioni sulla memoria del chip, rendendo così la storia del prodotto o del servizio dinamica e in continua evoluzione.
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Maggiore sicurezza:
grazie all’integrazione di tag e Beacon, è possibile monitorare non solo i beni ma anche i movimenti all’interno di aree critiche (sistemi Rtls e localizzazione indoor), proteggendo gli operatori da incidenti e collisioni uomo-muletto o uomo-macchina.
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Le soluzioni tecnologiche di Rfid Global by Softwork
All’interno di questo scenario di innovazione, Rfid Global e BluEpyc, entrambe del Gruppo Softwork, mettono a disposizione un portafoglio ampio di sistemi e servizi per supportare imprese e magazzini nel percorso verso la digitalizzazione della supply chain: dai varchi per monitorare in automatico l’ingresso e l’uscita delle merci dal magazzino e la loro movimentazione da e per l’area di produzione ai dispositivi mobili (anche wearable) per snellire le operazioni di picking, l’Rfid può essere abbinata ai robot e agli AMR (Autonomous Mobile Robot) o integrata in pallet e muletti per automatizzare operazioni ripetitive (es. ricezione e movimentazione merci), spostando così l’intervento umano da attività alienanti ad altre più strategiche.
“Tra le nostre proposte per la logistica spicca il logistic gate” precisa Francesco Damiani, Rfid & BLE project manager, “si tratta di un varco allestito per gestire la movimentazione merce in ingresso/uscita dal magazzino e baie di carico, capace di identificare e tracciare in modo automatico e massivo oltre 300 item (dotati di tag) al secondo, con luce di lettura fino a 10 metri. Abbiamo progettato il gate proprio per ambienti industriali: il varco ad esempio integra nella sua struttura il Long Range Reader LRU4000 collegato a 4 antenne, in modo da essere resistente (ad esempio è protetto da disturbi elettronici dell’ambiente) e facile da installare grazie alle numerose interfacce e uscite d’antenna”.
Altri sistemi Rfid e BLE implementati con successo in progetti di logistica sono:
lettore Rfid ad alte prestazioni, ideale per identificare asset anche a distanza in scenari complessi; immaginate, ad esempio, di poter monitorare ogni singolo articolo in entrata e uscita dal magazzino, senza la necessità di una scansione visiva;
dieci dispositivi versatili e modulari, capaci di adattarsi a diverse esigenze applicative lungo la catena logistica.
progettato per ambienti produttivi gravosi, assicura monitoraggio affidabile e continuo di asset e mezzi in movimento.
Grazie alla combinazione di questi strumenti, è possibile costruire architetture di monitoraggio e tracciabilità personalizzate, con un unico obiettivo: trasformare i dati raccolti in decisioni operative immediate.
Dalla teoria alla pratica: appuntamento ad A&T Vicenza
Le tecnologie Rfid e BLE non sono più soluzioni sperimentali, ma strumenti concreti già adottati da molte realtà per ottenere supply chain più efficienti, sostenibili e sicure. La sfida ora è diffondere consapevolezza e accelerarne l’implementazione.
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In apertura: Sistemi BLE per la sicurezza in magazzino – BluEpyc