Automazione Plus

Le aziende faticano a tenere il passo con gli attacchi potenziati dall’AIERT

L’indagine State of Ransomware 2025 di CrowdStrike rivela che il 76% delle aziende a livello globale fatica a tenere il passo con la velocità e la complessità degli attacchi potenziati dall’intelligenza artificiale. Con l’89% degli intervistati che considera una protezione basata su AI essenziale per colmare il divario, i risultati indicano con chiarezza che il futuro della prevenzione delle violazioni dipenderà da chi saprà sfruttare il vantaggio nell’uso dell’AI: avversari o difensori.

Dallo sviluppo di malware all’ingegneria sociale, gli avversari stanno utilizzando l’AI per accelerare ogni fase degli attacchi, riducendo drasticamente il tempo di reazione dei difensori” ha dichiarato Elia Zaitsev, CTO di CrowdStrike. “L’indagine State of Ransomware 2025 di CrowdStrike conferma che le difese tradizionali non possono competere con la velocità o la complessità degli attacchi guidati su AI. Il tempo è la valuta della cyberdifesa di oggi e, nell’attuale scenario delle minacce dominato dall’AI, ogni secondo conta”.

Principali risultati del rapporto State of Ransomware 2025

L’approccio ‘agentico’ di CrowdStrike per superare le minacce potenziate dall’AI

CrowdStrike pone i difensori in vantaggio nella corsa per la superiorità nell’AI, fornendo velocità, intelligence e automazione efficaci per bloccare le minacce e gli attacchi ransomware basati sull’AI prima che possano causare interruzioni e consentire cifrature o estorsioni. Attraverso la Agentic Security Platform, la Agentic Security Workforce di CrowdStrike affida agli analisti della sicurezza il comando di agenti di AI ‘mission-ready’ in grado di gestire workload critici e automatizzare attività a elevato dispendio di ore/uomo, ribaltando così il fattore tempo a favore dei difensori. Il risultato è una protezione basata sull’AI che mantiene i team di sicurezza sempre un passo avanti rispetto alle minacce guidate dall’intelligenza artificiale.