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Ifm electronic e Fraugroup portano a Cibus Tec una demo reale di digitalizzazione per il food&beverageERT

In occasione di Cibus Tec 2026 (Parma, 27-30 ottobre), ifm electronic e Fraugroup presentano una collaborazione che mette al centro uno dei temi più rilevanti per l’industria alimentare: la valorizzazione dei dati di processo per migliorare qualità, efficienza e affidabilità operativa.

Presso lo stand ifm (Pad.3, Stand E74) sarà possibile vedere in funzione una Dairy Lab 250, unità polifunzionale progettata da Fraugroup per processi di fermentazione, pastorizzazione, miscelazione e omogeneizzazione, utilizzata come piattaforma dimostrativa per evidenziare le potenzialità della digitalizzazione applicata al food&beverage.

Per l’occasione, la macchina è stata equipaggiata con un ecosistema di tecnologie ifm, che comprende sensori intelligenti, infrastruttura IO-Link e la piattaforma IIoT moneo, con l’obiettivo di rendere disponibili in tempo reale informazioni dettagliate sul funzionamento della macchina e sui principali parametri di processo.

Funzionamento dal vivo

I dati raccolti da sensori di portata, pressione, temperatura, livello, vibrazione e conducibilità vengono elaborati e visualizzati attraverso dashboard dedicate, sviluppate per fornire una visione immediata dello stato della macchina e delle diverse fasi operative.

La configurazione presentata in fiera consentirà ai visitatori di comprendere come il dato generato sul campo possa essere trasformato in uno strumento concreto per il monitoraggio del processo, il controllo della qualità, il miglioramento dell’affidabilità degli impianti e il supporto alle attività manutentive.

La collaborazione 

La collaborazione tra Fraugroup e ifm nasce proprio dalla volontà di mostrare come l’integrazione tra competenze di processo, sensoristica, connettività e software possa contribuire a rendere più trasparenti, efficienti e controllabili le applicazioni del settore alimentare.

La demo proposta a Cibus Tec dimostra inoltre come la digitalizzazione non debba necessariamente partire da progetti complessi o infrastrutture estese. Al contrario, è possibile iniziare dal monitoraggio di singole variabili o funzioni della macchina e ampliare progressivamente il livello di integrazione e analisi dei dati. Un approccio scalabile e personalizzabile che riflette una visione condivisa da ifm e Fraugroup: costruire l’innovazione passo dopo passo, creando basi solide per risultati duraturi.

Sottolinea Luca Fanoni, National Sales Manager, ifm electronic:

“La digitalizzazione genera valore quando è concretamente applicabile e sostenibile nel tempo. Attraverso questa collaborazione mostriamo come sia possibile partire da esigenze specifiche e sviluppare gradualmente un ecosistema digitale capace di crescere insieme alla macchina e al processo. Sensori intelligenti, IO-Link e piattaforma moneo permettono di compiere questo percorso in modo progressivo, trasformando i dati raccolti sul campo in informazioni utili per migliorare qualità, efficienza e affidabilità operativa.”

Commenta Giuseppe Dal Brun, Diretore Tecnico, Fraugroup:

“La collaborazione con ifm rappresenta per Fraugroup un’evoluzione naturale del nostro approccio all’ingegneria di processo: progettare impianti non solo performanti, ma anche intelligenti e connessi. Con questo progetto abbiamo voluto dimostrare in modo concreto come la digitalizzazione possa essere integrata in modo progressivo e scalabile nella macchina e nel processo, trasformando i dati di campo in uno strumento strategico per il controllo qualità, l’ottimizzazione delle performance e il supporto alle attività di manutenzione”.

“L’integrazione tra le nostre competenze di processo e le tecnologie IO-Link e IIoT di ifm permette di offrire ai produttori Food & Beverage una visione chiara dei dati, accessibile agli operatori e scalabile nel tempo. I dati raccolti diventano uno strumento concreto per migliorare efficienza, sicurezza e ripetibilità produttiva.
Questo progetto riflette pienamente la nostra visione: accompagnare i clienti in un percorso di innovazione concreto e progressivo, dove ogni impianto diventa una piattaforma evolutiva capace di crescere insieme alle esigenze produttive e di mercato”.