In un settore come quello automotive, dove vendite, officine, post-vendita, ricambi, CRM, diagnostica e servizi al cliente dipendono in modo crescente da piattaforme digitali e sistemi interconnessi, la continuità dei servizi IT è un fattore essenziale.
Un fermo dei sistemi non genera solo un problema tecnico, ma impatta direttamente sul business, rallenta i processi, mette a rischio la qualità del servizio e può compromettere il rapporto con il cliente. A confermare la centralità del tema è anche una recente analisi di ABB Robotics, secondo cui la cyber security rappresenta la principale preoccupazione per i player automotive nei prossimi 5 anni: il 95% degli operatori la considera un tema rilevante, mentre oltre la metà la definisce estremamente significativo, più urgente della riduzione dei costi o dell’adozione dell’intelligenza artificiale.
Da questa esigenza nasce la collaborazione tra Execus, Neurafense e Fratelli Giacomel, con l’obiettivo di realizzare un modello concreto di resilienza digitale capace di unire prevenzione, protezione e capacità di ripartenza. Il progetto consente infatti di ridurre l’esposizione ai rischi cyber, aumentare la disponibilità dei servizi e garantire l’integrità e la recuperabilità del dato anche in caso di attacchi ransomware, errore umano, fault infrastrutturali o compromissione del sito primario.
Il progetto
Elemento chiave del progetto è la realizzazione di due datacenter ridondati, progettati per assicurare elevata affidabilità, protezione del dato e rapidità di ripristino. L’architettura integra sistemi di backup immutabile, pensati per impedire alterazioni o cancellazioni dei dati anche in scenari di attacco informatico, insieme a un’infrastruttura fisica evoluta composta da rack chiusi e climatizzati, con raffreddamento dedicato, sensoristica avanzata e sistema antincendio integrato, basati su tecnologie di monitoraggio, rilevazione precoce di anomalie e spegnimento automatico, in grado di intervenire rapidamente senza compromettere l’integrità dell’infrastruttura.
Questo approccio consente di unire resilienza logica e resilienza fisica:
da un lato la protezione cyber, il monitoraggio continuo e il ripristino rapido; dall’altro la difesa dell’ambiente infrastrutturale da surriscaldamento, umidità, accessi non autorizzati e altri eventi critici. Il risultato è un datacenter progettato non come semplice contenitore tecnologico, ma come asset strategico a supporto della continuità del business.
Afferma Andrea Stecconi, CEO di Execus:
“Siamo orgogliosi di supportare insieme a Neurafense un player di riferimento del settore come Fratelli Giacomel in un percorso di rafforzamento della resilienza cyber. Il nostro obiettivo è accompagnare le aziende nella crescita e nella trasformazione dei processi, aiutandole a rimanere competitive in un contesto sempre più interconnesso, innovativo e ad alto rischio. In questo progetto mettiamo a disposizione competenze, tecnologie e un modello integrato capace di colmare il divario tra complessità tecnologica ed esigenze operative, garantendo sicurezza, continuità operativa e competitività”.
Dichiara Stefano Affatato, Co-Founder & CTO di Neurafense:
“Oggi non basta più proteggere i sistemi: serve costruire architetture in grado di assorbire l’impatto di un incidente, mantenere operativo il business e ripartire in tempi rapidi. È esattamente il senso di questo progetto. Con Execus e Fratelli Giacomel abbiamo lavorato per realizzare una piattaforma di resilienza concreta, dove cyber security, business continuity, disaster recovery, protezione del dato e affidabilità infrastrutturale fanno parte dello stesso disegno. È questo il vero salto di qualità che le aziende devono fare”.
Dichiara Luca Monformoso, IT Manager di Fratelli Giacomel:
“Con questo investimento guardiamo al futuro con maggiore solidità. Abbiamo raddoppiato la velocità dei sistemi e migliorato in modo netto la resilienza della nostra infrastruttura. Con Execus e Neurafense abbiamo trovato dei partner tecnologici affidabili, capaci di affrontare progetti complessi con semplicità, rapidità e concretezza. Il contributo di Stefano Affatato, Co-Founder & CTO di Neurafense, è stato centrale nella progettazione e nella realizzazione del progetto”.
“Insieme ad Andrea Mondolo, IT Ops di Fratelli Giacomel, esprimiamo piena soddisfazione per il risultato raggiunto. Inoltre, la governance ICT garantita da Neurafense ci permette di affrontare con più serenità anche uno scenario geopolitico complesso, mantenendo il controllo del dato all’interno di un modello private cloud coerente con l’attuale visione italiana ed europea. Tale risultato è stato reso possibile anche grazie alla fiducia che l’Azienda ha costantemente accordato all’IT, favorendo un percorso condiviso di innovazione che ha contribuito a promuovere il cambiamento, sostenere la crescita e creare valore duraturo per l’organizzazione”.