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Cibus Tec 2026: automazione, AI e ricerca guidano il futuro del foodERT

Produrre meglio, con maggiore flessibilità e capacità di adattamento. È questa la sfida che oggi affrontano le aziende dell’industria alimentare, chiamate a gestire mercati frammentati, consumatori sempre più esigenti e supply chain complesse.

In questo scenario si inserisce Cibus Tec 2026, in programma a Parma dal 27 al 30 ottobre, che si conferma uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati alle tecnologie per il food processing e il packaging.

Nata nel 1939 come prima fiera meccano-alimentare d’Europa, la manifestazione è cresciuta fino a diventare una piattaforma globale capace di richiamare oltre 1.300 brand espositori su più di 40.000 metri quadrati di superficie espositiva, con una quota di partecipazione internazionale superiore al 30%.

Una crescita sostenuta dalla partnership con Koelnmesse

Uno dei fattori che hanno contribuito allo sviluppo di Cibus Tec è la collaborazione tra Fiere di Parma e Koelnmesse.

“Abbiamo scalato a livello internazionale questa visione andando a fare qualcosa che non è un copy and paste di Anuga o Sial, ma qualcosa di completamente diverso nel settore alimentare”, spiega Antonio Cellie, CEO di Koeln Parma Exhibitions e Fiere di Parma.

Una strategia che ha portato il fatturato della manifestazione da 10 a 65 milioni di euro nell’arco di dieci anni.

Per Thomas Rosolia, presidente di Koeln Parma Exhibitions e amministratore delegato di Koelnmesse Italia, la sinergia tra i due partner ha consentito a Cibus Tec di avvicinarsi ai grandi appuntamenti internazionali del settore: “L’esperienza nel food technology e la rete internazionale costruita anche attraverso eventi come Anuga FoodTec permettono di coinvolgere professionisti di alto profilo. Cibus Tec sta raggiungendo per dimensione Anuga FoodTec, a dimostrazione che la sinergia funziona molto bene”.

La flessibilità produttiva al centro dell’edizione 2026

Tra i temi più rilevanti dell’edizione 2026 emerge la crescente esigenza di gestire produzioni flessibili e lotti sempre più differenziati.

Secondo Cellie, la frammentazione della domanda sta modificando profondamente il mercato delle tecnologie alimentari: “Sempre di più la rivoluzione dei lotti porterà il settore su macchine a bassa cadenza, molto simili a quelle che imbottigliano succhi di frutta e latte che tipicamente espongono a Parma”.

Da questa evoluzione nascono alcune delle principali novità della manifestazione, tra cui la partnership con Federvini, che avrà un’area dedicata nel Padiglione 3 e organizzerà un workshop dedicato a sostenibilità e scenari normativi.

Spazio anche ai nuovi format tematici ‘Bakery? Yes, we tec!’ e ‘Beverage? Yes, we tec!’, dedicati alle tecnologie per i diversi segmenti produttivi, dalle materie prime fino al confezionamento finale.

Food 5.0: AI, robotica e Industrial IoT

La trasformazione dell’industria alimentare non passa soltanto attraverso le macchine, ma sempre più dall’integrazione tra automazione, dati e sistemi digitali.

Per questo il 30 ottobre SPS Italia organizzerà il convegno ‘Food 5.0: dall’AI all’automazione, per una produzione sicura e competitiva’, dedicato ai temi dell’intelligenza artificiale, dell’Industrial IoT, della robotica avanzata e degli algoritmi predittivi.

Un ruolo importante sarà svolto anche dalle Demo Factory, che consentiranno ai visitatori di vedere macchine e impianti in funzione.

“Siamo stati i primi nel 2011 a lanciare il progetto delle aree dimostrative con macchine in funzione”, ricorda Fabio Bettio, direttore di Cibus Tec e Labotec. “Quest’anno avremo tre linee dedicate a bakery, dairy e piatti pronti, dove sarà possibile osservare l’interoperabilità dei sistemi e la gestione del dato in un contesto produttivo reale”.

Il World Pasta Day arriva a Parma

Per la prima volta nella sua storia, il World Pasta Day si svolgerà all’interno di Cibus Tec il 27 e 28 ottobre.

Una scelta che riflette l’evoluzione tecnologica del comparto, chiamato a rispondere alla crescente domanda di prodotti senza glutine, integrali e a base di legumi.

“La pasta di oggi non è quella che mangiavamo anni fa”, osserva Cristiano Laurenza, direttore Area Legale, Economica e Internazionalizzazione di Unione Italiana Food e segretario generale dell’International Pasta Organization. “Il settore ha bisogno di macchine, automazione e tecnologia per innovare i processi”.

L’Italia mantiene una posizione di leadership anche sul fronte tecnologico: circa il 70% della pasta prodotta in Europa viene realizzato su impianti italiani.

Labotec e il ruolo della ricerca

In contemporanea a Cibus Tec si svolgerà la seconda edizione di Labotec, manifestazione dedicata ai laboratori di analisi e all’innovazione tecnologica applicata al settore alimentare.

L’evento registra già oltre 200 brand partner e una crescita del 20% dei visitatori pre-accreditati.

“Labotec non è un salone di laboratori, ma l’area della ricerca e sviluppo”, spiega Bettio. “È il luogo dove si parla del cibo del futuro e dell’incontro tra ricerca, accademia e industria”.

Tra le novità figura una Demo Area sviluppata con LabWorld.it, che riprodurrà un laboratorio operativo con applicazioni dedicate a spettrometria, microscopia e automazione della preparazione dei campioni.

Buyer internazionali e focus Africa

L’internazionalizzazione resta uno degli asset strategici della manifestazione.

Grazie al supporto di ICE Agenzia e della Regione Emilia-Romagna, il Top Buyers Program porterà a Parma oltre 3.000 buyer provenienti da tutto il mondo.

Particolare attenzione sarà rivolta al continente africano attraverso il progetto ‘Cibus Tec for Africa’, che coinvolgerà oltre 100 delegati provenienti da Paesi come Camerun e Kenya, con l’obiettivo di favorire il trasferimento di competenze e la diffusione delle tecnologie Made in Italy.

Più che una semplice fiera, Cibus Tec si conferma così un punto di incontro tra automazione, ricerca, digitalizzazione e sviluppo internazionale, offrendo una fotografia concreta di come sta evolvendo l’industria alimentare globale.