SPS_2026

SPECIALE SPS ITALIA 2026 21 Tutorial pianificazione e investimenti, renden- do l’adozione degli standard una sfida per molte aziende, in particolare per le PMI con risorse limitate. IIRA: un framework per ecosistemi industriali complessi L’IIRA è un modello di riferimento svi- luppato dall’Industrial Internet Con- sortium (IIC) per supportare la pro- gettazione, l’implementazione e la gestione di sistemi complessi nel con- testo dell’Industrial Internet. Questo framework si concentra sull’integra- zione di dispositivi, dati e processi. IIRA si articola in 4 domini principali, ognuno dei quali copre aspetti speci- fici della progettazione, implementa- zione e gestione di sistemi nell’Indu- strial Internet: 1. dominio del Business : identifica gli obiettivi strategici e il valore che il sistema deve offrire; riguarda la defi- nizione dei risultati aziendali, come ri- durre i costi, aumentare la produttività emigliorare la sostenibilità. Per esem- pio, un’aziendamanifatturiera potreb- be utilizzarequestodominioper stabi- lire che l’obiettivoprimariodel sistema sia l’aumento del 20% dell’efficienza operativa, riducendo i tempi di inatti- vità grazie alla manutenzione preditti- va. Questo dominio guida le priorità e lemetriche di successo del progetto; 2. dominio delle Funzioni d’Uso : in questodominio vengonodelineati i re- quisiti operativi specifici che il sistema deve soddisfare; include la descrizione di scenari pratici, come il monitorag- gio in tempo reale dei macchinari, l’ot- timizzazione del consumo energetico, o l’automazione dei flussi di produzio- ne. Per esempio, un sistema basato su IIRApotrebbe implementare la gestio- ne di una rete di sensori IoT per moni- torare la temperatura e le vibrazioni di macchinari critici, generando avvisi automatici per interventi preventivi; 3. dominio delle Informazioni : si occupa della raccolta, gestione, ela- borazione e distribuzione dei dati; de- finisce come i dati provenienti dai di- spositivi IoT devono essere acquisiti, elaborati e resi disponibili agli utenti e ai sistemi aziendali. Per esempio, un sistema IIRA potrebbe utilizzare pro- tocolli standard, come Mqtt, per rac- cogliere dati in tempo reale dai sensori e inviarli a un cloud per l’analisi avan- zata tramite algoritmi di intelligenza artificiale. Particolare attenzione vie- ne data alla sicurezza dei dati e alla loro integrità, garantendo che solo gli utenti autorizzati abbiano accesso alle informazioni; 4. dominio Tecnologico : fornisce le basi tecniche per il funzionamen- to del sistema, come l’infrastruttu- ra hardware e software, i protocolli di comunicazione e le misure di sicurez- za informatica. Include la selezione di tecnologie per l’elaborazione dei dati (per esempio, edge computing per l’a- nalisi locale e cloud computing per la scalabilità) e per l’interoperabilità tra dispositivi eterogenei. Per esempio, un sistema IIRA potrebbe utilizzare OPC UA per integrare dispositivi legacy con nuove soluzioni IoT, garantendo la co- esistenza e la transizione graduale verso tecnologiemoderne. IIRA e Rami 4.0 hanno approcci di- stinti, sebbene possa sembrare che si occupino entrambi della stessa cosa: Rami 4.0 si concentra sulla rappresen- tazione strutturata degli asset indu- striali, combinando il loro ciclo di vita con una gerarchia funzionale e livelli di interoperabilità tecnica. Questo mo- dello è particolarmente utile per map- pare gli asset fisici e digitali, garanti- re la tracciabilità lungo l’intero ciclo di vita, e integrare i dispositivi nei flussi operativi. IIRA, invece, ha un approccio più ampio e flessibile, focalizzando- si sull’architettura generale di sistemi industriali complessi, con particola- re attenzione alla strategia aziendale e all’integrazione tecnologica. Inoltre, Rami 4.0 si distingue per il dettaglio nella gestione degli asset e la loro in- teroperabilità nei processi produttivi, mentre IIRA pone l’accento sulla ge- stione dei dati, sull’infrastruttura tec- nologica e sulla scalabilità, facilitando l’adozione di piattaforme IT avanza- te come il cloud computing e i sistemi IoT. Queste differenze rendono i due modelli complementari, con Rami 4.0 ideale per la gestione operativa degli asset, e IIRA per sviluppare ecosistemi digitali integrati e resilienti. Oltre a ciò, Rami 4.0 è ideale per ge- stire il ciclo di vita degli asset e garan- tire la coerenza operativa nei sistemi di produzione; IIRA, d’altro canto, of- fre un framework per collegare questi processi a strategie aziendali più am- pie, attraverso l’analisi dei dati e l’inte- grazione di tecnologie scalabili: un’a- zienda può utilizzare Rami 4.0 per monitorare e ottimizzare i dati opera- tivi lungo il ciclo di vita degli asset, e adottare IIRA per implementare piat- taforme che analizzano e trasforma- no questi dati in decisioni strategiche. L’integrazione dei due modelli non solo è possibile, ma rappresenta una combinazione potente per realizzare la piena trasformazione digitale. Men- tre Rami 4.0 garantisce una gestione strutturata degli asset, IIRA supporta la scalabilità e l’evoluzione delle infra- strutture digitali. Un approccio ibrido La trasformazione digitale delle aziende richiede l’adozione di mo- delli di riferimento in grado di fornire una struttura chiara per affrontare la complessità tecnologica e operativa. ISA95, Rami 4.0, ISO IoT e IIRA rappre- sentano framework che, pur con ap- procci diversi, convergono nel suppor- tare l’integrazione, l’interoperabilità e la scalabilità dei sistemi. ISA95 si concentra sull’integrazione verticale tra i livelli operativi e gestio- nali, garantendo coerenza nella ge- stione dei processi produttivi; Rami 4.0 estende questo approccio, offren- do una visione tridimensionale che in- tegra il ciclo di vita degli asset con la gerarchia funzionale e i requisiti di in- teroperabilità. ISO IoT introduce linee guida tecniche per l’implementazione sicura e standardizzata di dispositivi IoT, essenziali per raccogliere e gesti- re dati in ambienti eterogenei; infine, IIRA fornisce un framework scalabile per progettare ecosistemi industriali complessi, con un forte focus sull’in- frastruttura IT e sulla gestione dei dati. L’integrazione tra questi modelli non è solo possibile, ma necessaria, per garantire una trasformazione digitale completa e sostenibile. Rami 4.0, con la sua granularità nella gestione degli asset, si combina perfettamente con IIRA, che offre una visione strategica per la scalabilità e l’analisi avanzata dei dati; ISO IoT, infine, contribuisce a connettere in modo sicuro e affidabile i dispositivi, rendendo i dati utilizzabili in tempo reale per decisioni operative e strategiche. L’adozione di un approccio ibrido tra questi modelli consente alle aziende di ottimizzare la gestione degli asset, garantire l’interoperabilità e sfrutta- re il valore dei dati raccolti. Tuttavia, la loro implementazione richiede una pianificazione accurata, competenze tecniche avanzate e investimenti mi- rati in infrastrutture tecnologiche.

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