ANTEPRIMA_SPS25
76 SPECIALE SPS ITALIA 2025 MESSAGGIO PROMOZIONALE Poche normative europee hanno impattato sull’adozione delle nuove (e vecchie) tecnologie come si prevede influiranno Csrd e NIS2 su tematiche fondamentali quali la sostenibilità e la sicurezza. La Trasformazione digitale 5.0, infatti, ha come pilastri portanti il miglioramento in termini di efficienza, al fine di ridurre sprechi, con- sumi e migliorare la qualità, e della postura di sicurezza, parametro fondamentale per poter portare a compimento il processo di conver- genza tra IT e OT, e proteggere sia l’infrastruttura IT/office, sia (so- prattutto) gli impianti e ciò che stanno producendo (o distribuendo). Lo Scada come trampolino di lancio per la trasformazione digitale sostenibile Lo Scada è un sistema focalizzato sul controllo della produzione, interfacciato con PLC, con dati provenienti dall’impianto in tempo reale. Sebbene con lo Scada possiamo acquisire informazioni e dati qualitativi e quantitativi come efficacia, quantità di prodotto e velocità media di produzione, non abbiamo, però, la possibilità di tracciare la trasformazione dettagliata delle materie prime in prodotti finiti e lotti di produzione, attraverso la complessa serie di operazioni e passaggi. Questo, in ottica Csrd e miglioramento continuo delle prestazioni, è insieme un limite e una potenzialità: se la funzione principale di questo layer tecnologico è quella di supervisione e controllo, sono davvero molte le potenzialità che rimangono inespresse, quando imponenti moli di dati, prodotti da macchinari e impianti produttivi, vengono campionati, storicizzati e poi… abbandonati a loro stessi. Creare un ‘ponte’ con le spesso molto più moderne tecnologie gestionali è la chiave di volta di questi progetti. D’altra parte, il ruolo del sistema gestionale, ovvero dell’ERP, è tracciare il processo aziendale completo dell’impresa, di cui solo una parte è il processo di produzione. Vi sono diverse soluzioni software in grado di colmare il gap, tutto sta nel defi- nire le priorità del processo rispetto alle logiche dell’intera supply chain di un’azienda manifatturiera. In produzioni particolarmente complesse e onerose, per esempio, è tramite il MES che il sistema LA TRASFORMAZIONE DIGITALE INDUSTRIALE PARTE DALLO SCADA CSRD E NIS2: PROBLEMATICHE O POTENZIALITÀ? COME SFRUTTARE LE TECNOLOGIE CHE AVETE GIÀ IN CAMPO E COME INTEGRARLE IN MANIERA EFFICACE ED EFFICIENTE SERVITECNO • www.servitecno.it ERP dovrebbe ricevere i dati dal processo di produzione, con dati aggregati, e la quantità di queste informazioni è spesso limitata ai dati essenziali: principalmente si tratta di dati riassuntivi im- portanti per il processo aziendale (ordini gestiti ed evasi, vendite, contabilità, supply chain), che si riferiscono alla quantità totale di materie prime utilizzate nella produzione, al numero totale di prodotti finali realizzati, alle informazioni sulla qualità del pro- dotto, rese, scarti ecc.In altri contesti, invece, è utile concentrarsi sulle tecnologie che agevolano una schedulazione più puntuale ed efficiente: Proficy Scheduler di GE Vernova è una soluzione software avanzata progettata per ottimizzare la gestione degli ordini di produzione. Grazie alla sua capacità di definire priorità e tempistiche con precisione, questo sistema consente una di- stribuzione efficiente delle risorse di produzione. Integrando dati sui macchinari e sull’impianto, Proficy Scheduler garantisce una pianificazione precisa e puntuale, migliorando significativamente l’efficienza operativa e riducendo i tempi morti. Trasversalmente, la tecnologia più pratica e rispondente oggi è certamente il Ma- chine Learning: per quanto possa sembrare un argomento attuale, se non futuristico, esistono da decenni piattaforme software de- dicate all’elaborazione dei dati industriali, con algoritmi di intelli- genza artificiale volti al miglioramento continuo. Software in grado di evidenziare correlazioni ed eventi‘nascosti’, tecnologie fino a ieri ritenute difficili da implementare, ma che le nuove figure dei data scientist stanno velocemente rendendole quotidianità. E la sicurezza? Un altro tema importante è quello della protezione di macchinari e impianti industriali, che prende il nome di OT cybersecurity. L’Unione Europea ha introdotto la Direttiva NIS2 per rafforzare la protezione delle reti e delle infrastrutture digitali, ovvero l’insieme di tecnologie, applicazioni, dati e processi adottati da aziende e organizzazioni pubbliche e private, in generale operatori di servizi essenziali e importanti. In una parola: rendere resilienti le organiz- zazioni a potenziali minacce di varia natura presenti e future nel quadro di crescente incertezza geopolitica. Ma come rendere so- stenibili gli investimenti necessari per la compliance? Un principio che si sta affermando in maniera efficace è legare gli investimenti al miglioramento dei processi interni in funzione dellamitigazione del rischio di cybersecurity, anche attraverso una coerente e cre- scente digitalizzazione. Digitalizzazione che nel mondo OT può significare portare a galla e rendere visibili eventi di sicurezza, nei tempi e nei modi richiesti dalla normativa, ma anche vulnerabilità e obsolescenze, un problema molto rilevante negli impianti indu- striali. Backup (degli applicativi OT) e Anomaly Detection sono le vere colonne portanti per la Continuità Operativa, un concetto ricorrente all’interno della Direttiva Europea. La soluzione software avanzata Proficy Scheduler di GE Vernova è progettata per ottimizzare la gestione degli ordini di produzione Tramite il MES, il sistema ERP dovrebbe ricevere i dati dal processo di produzione
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