ANTEPRIMA_SPS25
20 SPECIALE SPS ITALIA 2025 mente, si realizza l’inventario ener- getico, inteso come la descrizione analitica dei consumi per ciascun vettore energetico. Tipicamente, i dati sono riferiti all’ultimo anno so- lare disponibile. Per la prima DE, si può fare riferimento ai contatori di stabilimento o, comunque, a quelli esistenti; per le DE successive si consiglia l’impiego di contatori de- dicati e piani di monitoraggio. Nel caso di indisponibilità di dati speci- fici, la ripartizione dei consumi può essere eseguita in funzione di dati tecnici e di utilizzo degli impianti e/o indagini diagnostiche, a mezzo di strumentazione portatile. Ai fini della costruzione della strut- tura energetica, si parte dal livelloA, caratterizzato dalla descrizione dei dati generali dell’azienda, consumi e produzione globali, fino al livello D; il livello B rappresenta il vertice della struttura energetica ed è volto alla determinazione dei consumi e della produzione complessivi per lo specifico vettore energetico. Il livello C è caratterizzato dalla sud- divisione del vettore energetico nelle macro-aree: attività princi- pali, servizi generali e servizi ausi- liari. Nelle attività principali devono confluire quelle che rappresentano il core business aziendale; nei ser- vizi generali si inseriscono le attività connesse alle attività principali, i cui fabbisogni non sono a esse, stretta- mente, correlati; ai servizi ausiliari si attribuiscono le attività carat- terizzate dalla trasformazione del vettore energetico, in ingresso, in vettori energetici impiegati nell’am- bito delle aree funzionali delle at- tività principali. Il livello D consta della ripartizione delle macro-aree in aree funzionali. Le attività prin- cipali possono essere raggruppate per prodotto o attività di processo; i servizi generali sono: illuminazione, climatizzazione, uffici, CED e altro. Nei servizi ausiliari sono inclusi: sala compressori, centrale termica, centrale frigo, impianto a pompa di calore, centrale elettrica e altro. Al termine della costruzione della struttura energetica aziendale, per l’anno solare di riferimento, risulta possibile calcolare gli IPE riferiti all’intero sito produttivo, al singolo processo, a un’area/reparto azien- dale, a una sola fase del processo. L’IPE assume, solitamente, la forma di un consumo specifico, trattan- dosi di un rapporto fra il consumo di energia (a numeratore) e il fat- tore di aggiustamento, per esempio la produzione (a denominatore). Il confronto degli IPE aziendali con gli standard del settore merceolo- gico di riferimento è denominato benchmarking di settore e si con- figura come un potente mezzo di orientamento della politica ener- getica aziendale. Si tratta infatti di uno strumento strategico, al Il primo passo nella redazione della DE è finalizzato a concordare il target oggetto di indagine, il grado di approfondimento e la finalità della DE Il confronto degli IPE aziendali con gli standard del settore merceologico di riferimento, ovvero benchmarking di settore, è un mezzo per orientare la politica energetica aziendale Fonte Shutterstock Fonte Shutterstock
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