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NOVEMBRE-DICEMBRE 2020 FIELDBUS & NETWORKS 24 assimizzare l’utilizzo dei prodotti agricoli di scarto per ridurre la quantità di rifiuti e migliorare la sostenibi- lità ha diversi aspetti positivi per un’azienda, come la riduzione dell’impatto ambientale e lo sfruttamento di un’importante risorsa che viene messa a profitto. Per questo l’azienda italiana Roana ha investito in un impianto a biomasse che sfrutta gli effluenti del suo allevamento di bestiame e altri rifiuti or- ganici per generare energia. Mirando a ottimizzare la propria infrastruttura di automazione, Roana aveva bisogno di una rete di controllo avanzata per monitorare il processo di digestione anaerobica e massimizzarne la produttività. Il problema è stato risolto con CC-Link IE Field, in grado di collegare diversi componenti di automazione industriale di Mitsubishi Electric tramite una soluzione Industrial Ethernet aperta con larghezza di banda Gigabit. La centrale a biomasse di Roana L’azienda agricola zootecnica Roana, situata nella campagna di Latina, ha circa 1.100 bufale che ogni giorno producono oltre 3 tonnellate di latte, con il quale viene prodotta una rinomata mozzarella di bufala. In- sieme al prodotto la mandria genera però anche circa 60 m 3 al giorno di effluenti d’allevamento, che però prima di diventare fertilizzante per i campi agricoli di Roana, si possono utilizzare per produrre bioenergia. Volendo massimizzare lo sfruttamento di questo prodotto di scarto, con una ricaduta positiva sull’ambiente, e per rendere ancora più redditizia l’attività, l’azienda ha deciso di investire in un impianto a biomasse, per la cui costruzione si è affidata alla società esperta in energie rinnovabili ProgestAmbiente. “Erano anni che Roana voleva implementare un impianto a biomasse” spiega Carmen Iemma, comproprietaria di Roana. “Il progetto suggerito da ProgestAmbiente era particolarmente interessante poiché consisteva in una soluzione su misura, adeguata per le nostre esigenze economiche e al contempo adatta alle nostre attività e alla nostra infrastruttura”. L’impianto è dunque costituito da raschiatori e tubazioni, che raccolgono tutti gli effluenti dalle stalle per portarli a un serbatoio di pre-trattamento, dove il materiale viene omogeneizzato ed equalizzato. Il serbatoio è col- legato a un sistema di digestione anaerobica dotato di miscelatori som- mergibili. In questa fase, diversi ceppi batterici digeriscono le biomasse in un ambiente privo di ossigeno, a temperature analoghe a quelle presenti nello stomaco di una bufala. Grazie a questo processo chimico, i batteri scompongono le sostanze organiche complesse generando un biogas ricco di metano. Il gas così prodotto sale in alto verso la cupola, per poi essere inviato a un’unità di trattamento del gas, dove un processo termico contribuisce alla sua pu- rificazione, aumentando la concentrazione del metano. Il prodotto finale viene inviato a un generatore a gas che produce a sua volta energia da restituire alla rete elettrica. Dossier Fieldbus & Networks M DALLA MOZZARELLA DI BUFALA ALL’ENERGIA VERDE di John Browett LA RETE CC-LINK IE CONTRIBUISCE ALL’AUTOMAZIONE DI UN IMPIANTO A BIOMASSE IN UN’AZIENDA ZOOTECNICA ITALIANA, MIGLIORANDO SOSTENIBILITÀ ED EFFICIENZA ENERGETICA L’azienda agricola zootecnica Roana è ubicata nella campagna di Latina

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