AS_05_2021

Automazione e Strumentazione Giugno/Luglio 2021 AUTOMOTIVE applicazioni 75 bile installare il sensore senza che fosse d’intral- cio agli operatori delle macchine o ai robot. “Per lo stesso motivo non erano adatti neanche i sen- sori induttivi e meccanici. Un’ispezione induttiva della doppia lamiera da un solo lato è stata esclusa a causa delle dimensioni ridotte del pezzo e della capacità di posizionamento associata”, continua Eschweiler, spiegando l’ulteriore restringimento della scelta di soluzioni appropriate. Le piccole dimensioni e la superficie piana rappresenta- vano già una sfida impegnativa. Infine, anche le condizioni di luce fortemente fluttuanti dovute alla luce del sole durante il giorno e all’illumi- nazione artificiale di notte hanno reso il compito ancora più difficile. “Come hanno dimostrato i test iniziali, questi requisiti hanno spinto i sistemi di telecamere convenzionali ai limiti delle loro capacità e ben oltre”, dichiara Eschweiler. Durante la fase di messa in funzione, le soluzioni di telecamere testate hanno generato un tasso di letture errate dell’uno per cento e oltre. “Tutta- via, il criterio che rendeva impossibile l’uso del sistema di telecamere era di diversa natura: non potevamo assicurarci che venisse inserita una sola lamiera di rinforzo alla volta”. In definitiva, una sfida perfetta per il profiler PMD di ifm. Infatti, il profiler PMD garantisce, con affidabili- tà, il corretto utilizzo e montaggio dei compo- nenti . Lo scanner lineare fotoelettrico proietta una linea laser sull’area di lavoro da ispeziona- re e determina il profilo altimetrico esistente per mezzo della luce riflessa. Se il profilo in altezza corrisponde al profilo predefinito, il profiler PMD rileva un montaggio corretto. Se il profilo si disco- sta da un valore di tolleranza liberamente definibi- le, il sensore emette un segnale di errore. Con una precisione di misurazione di 500 µm , il profiler PMD rileva anche le più piccole deviazioni, ossia se la sottile lamiera di rinforzo manca o se ne sono state inserite trop- pe. Confrontando il profilo reale in altezza con quello specificato è possibile anche verificare il corret- to allineamento del componente. Oltre ad essere preciso nel suo lavoro, il profiler PMD è anche tollerante in termini di ambiente di lavoro: immu- nità alla luce esterna, indipendenza dalla distanza e flessibilità nel posizionamento del componente. Soluzione tecnicamente robusta Sia in un primo set-up di prova sia durante una dimostrazione del funzionamento da parte degli esperti tedeschi di ifm in ambito automotive, ma anche nella fase di prova vera e propria, che è stata supervisionata dalla filiale spagnola di ifm, il pro- filer è riuscito a convincere i partecipanti al pro- getto in Ford. Il risultato: “Utilizzando il profiler PMD, siamo stati in grado di risolvere il compito con un dispositivo tecnicamente robusto , ridu- cendo in modo efficace i tempi di inattività grazie al rilevamento delle anomalie”, afferma Eschwei- ler. “Oggi, il compito viene risolto in modo eccel- lente durante la normale attività. Già nel primo mese di funzionamento regolare, il tasso di errore è stato solo dello 0,2 per mille . È molto probabile che si sia trattato di veri e propri carichi errati in cui il profiler ha segnalato correttamente l’errore”. Conclusioni Con il profiler PMD, Ford è stata in grado di garantire in modo affidabile la qualità della fase di produzione. Tuttavia, il responsabile tedesco del progetto attribuisce questo risultato a qualcosa di più dell’elevato livello di prestazioni del solo scanner lineare: “Abbiamo avuto un’ assistenza costante , competente e personalizzata da parte degli esperti di settore di ifm durante tutto il pro- getto, qui in Germania ma anche in Spagna. Amio avviso, si tratta di un fattore cruciale che ha con- tribuito all’identificazione della soluzione ideale e alla sua implementazione con successo”. Ogni fase della produzione deve essere eseguita con precisione per garantire la qualità del veicolo fin nei minimi particolari (fonte: Ford Werke GmbH) Le condizioni di luce fortemente fluttuanti dovute alla luce del sole durante il giorno e all’illuminazione artificiale di notte hanno reso il compito ancora più difficile. Il profiler PMD lo ha risolto (fonte: Ford Werke GmbH)

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