AS_04_2020

Automazione e Strumentazione Maggio 2020 AUTOMOTIVE applicazioni 65 Tecnica metrologica A differenza dei sistemi di visione più tradizio- nali, ShapeDrive sfrutta un innovativo metodo di misurazione che si basa sull’impiego della luce strutturata . Questi strumenti, che sono disponibili in numerose versioni e trovano ampio utilizzo anche in altre applicazioni industriali, impiegano una smart camera che rileva gli effetti delle interferenze generate dalla luce incidente sulla superficie di un oggetto. Nella tecnica di rilevamento a luce strutturata di ShapeDrive, un pattern di luce viene proiettato sull’oggetto da misurare che viene rilevato dalla telecamera integrata nello strumento. L’elettro- nica di elaborazione delle immagini, basata su potenti microprocessori di ultima generazione, provvede a trasformarle in una nuvola di punti 3D, restituendo un modello digitale. Una delle caratteristiche peculiari dei sistemi 3D ShapeDrive è l’elevata risoluzione, che si spinge fino a 3 µm, consentendo di rilevare anche la più piccola particolarità geometrica. Dalla nuvola di coordinate così acquisite, fino a 2 milioni di punti tridimensionali al secondo , viene ricostruito un accurato modello, che può essere confrontato con i dati di campioni di rife- rimento, e su cui è possibile effettuare operazioni di valutazione dimensionale, come per esempio il calcolo di sezioni, superfici o volumi. Con ShapeDrive, la gamma dinamica ultraelevata, in termini di colore e di adattamento alle caratteri- stiche di assorbenza dell’oggetto, fornisce risultati affidabili anche su superfici metalliche o lucide . Connettività Nell’ambito delle soluzioni evolute per il rile- vamento di profili 2D/3D, i sistemi ShapeDrive sono una famiglia di strumenti di visione carat- terizzati da estese capacità di interfacciamento e comunicazione , che li rendono particolarmente adatti all’integrazione nelle piattaforme più evo- lute di tipo Industria 4.0 . I sistemi ShapeDrive dispongono del modulo GigE Vision, che consente di gestirne l’integrazione in modo semplice in qualsiasi sistema. Inoltre, grazie al supporto delle più diffuse librerie di visione, tra cui Halcon, LabView e EyeVision, ShapeDrive supporta liberamente i software di terze parti, così come la piattaforma software universale uniVision fornita direttamente da wenglor sensoric. Uno strumento versatile ShapeDrive è disponibile in 16 versioni caratte- rizzate da differenti risoluzioni, distanze di lavoro, volumi di misura e densità di punti. Lo strumento offre la possibilità di acquisire immagini con risolu- zioni da 5 a 12 megapixel e dispone di ottiche che assicurano un’ampia copertura del campo di lavoro, da 30 x 25 x 10 mm a 1.300 x 860 x 800 mm. Conclusioni Capaci di operare in modalità 2D o 3D, i sistemi ShapeDrive possono essere facilmente integrati in applicazioni esistenti grazie alle interfacce GigE e USB 3 e dispongono di serie di algo- ritmi ottimizzati per superfici nere e riflettenti. Il campo di applicazione dei sistemi ShapeDrive si estende oltre l’am- bito automotive, fino a raggiungere la metrologia più spinta e le operazioni di analisi dimensionale di oggetti scono- sciuti, per acquisirne le caratteristiche dimensionali. Ma, naturalmente, questa applica- zione in ambito automotive dimostra come gli strumenti ShapeDrive siano particolarmente adatti per le applica- zioni robotizzate , dove sia necessario rilevare geometrie molto complesse per analizzare e gestire qualità e/o ispezioni in linea . Un mercato estremamente competitivo come quello dell’auto, con prodotti complessi realizzati in grande serie, richiede strumenti di verifica precisi e particolarmente efficienti Il sistema ShapeDrive montato su braccio robotico

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