AS_03_2021

Automazione e Strumentazione Aprile 2021 EVENTI primo piano 35 aziendale , che dovrebbe partire da un forte impulso della leadership, con il fine di ride- finire in termini digitali la cultura aziendale, mettendo al centro il cliente, e ridisegnare tutti i processi aziendali e business model (es. un digital ecosystem dove tutti i process cloud based from order to cash sono gestiti con algoritmi previsionali)”. In che misura la presenza remota può essere un vantaggio nella fornitura e nella fruizione di un servizio? “La presenza remota , assistita o meno da strumenti di realtà aumentata, offre dei chiari vantaggi in termini di flessibi- lità, contenimento dei costi ed efficienza. Nell’affermare ciò ho in mente, tra i tanti, un aspetto: in alcuni settori come quello della costruzione navale e degli impianti O&G offshore è richiesta, per un requisito di conformità a normative vigenti, la pre- senza durante i test di collaudo del delegato di un ente terzo tra cliente e produttore. È facile immaginare come durante le fasi più acute della pandemia questo requisito non fosse ‘fisicamente’ soddisfabile: cio- nonostante, per nostra esperienza, non un solo cliente ha sofferto di ritardi imputabili all’impossibilità di avere un collaudatore in presenza e questo grazie a tool di remote presence (un esempio è LR Remote) che permettono l’interazione con il personale presente in loco, l’acquisizione in tempo reale di foto, filmati, documenti, note e commenti e la creazione di file di archi- vio condiviso. Lo stesso concetto vale per attività di controllo e manutenzione che un tempo implicavano lo spostamento fisico di personale specializzato e che ora possono essere svolte in gran parte da remoto (un ottimo esempio è lo smart support centre creato da Wartsila a Trieste). I vantaggi in termini di disponibilità, flessibilità, taglio dei costi, costumer experiance e riduzioni dell’impatto ambientale sono evidenti”. In che modo è possibile migliorare i flussi e la gestione della supply chain? Esistono servizi specifici? “Un esempio che ho in mente e che vede il Lloyd’s Register in prima fila in progetti con cantieri navali asiatici, è la tecnologia blockchain applicata a complesse sup- ply chain, dove il tema della conformità e garanzia, passaggio dopo passaggio, è essenziale e primario. Un’altro settore sicuramente interessante è quello della filiera agroalimentare: uno studio recente del Food Marketing Inti- tute in America ha rilevato che il 44% dei consumatori vorrebbe informazioni più precise e dettagliate sulle modalità di produzione, gestione e distribuzione del cibo. La tecnologia blockchain per natura (informazioni decentralizzate, trasparenti, sicure e immutabili) si presta ottima- mente per tale scopo di tracciamento della filiera. Infine, oltre ad essere un metodo più sicuro e trasparente sarebbe anche più economico: da uno studio dell’Ok- lahoma State University, l’utilizzo della blockchain nel comparto dell’allevamento porterebbe a un chiaro vantaggio econo- mico, con un risparmio fino all’80% sui sistemi di tracciabilità attuali” .

RkJQdWJsaXNoZXIy Mzg4NjYz