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Novembre - Dicembre 2024 n Automazione e Strumentazione Primo piano 28 DOSSIER uomo e macchina”. Con la realizzazione della centralità umana, possono emergere valori a livello micro (empowerment dei lavoratori, sod- disfazione…), meso (fidelizzazione dei dipen- denti, redditività…) e macro (miglioramento della qualità della vita, crescita sostenibile…). Questi valori interconnessi sono in linea con il Value Sensitive Design che inserisce principi e standard umani nella progettazione di arte- fatti e tecnologie. Concentrandosi sull’empo- werment delle persone e sull’ottimizzazione delle prestazioni olistiche del sistema uomo- macchina, è possibile creare relazioni sinergi- che tra sistemi tecnologici e sociali che portano a impatti positivi come la soddisfazione dei dipendenti, l’aumento delle competenze e la crescita dei dipendenti a lungo termine. I goal del modello umano-centrico Quali sono allora i goal del modello industriale umano-centrico? Si possono indicare obiettivi a tre livelli, seguendo sempre il citato report della UE che fa riferimento a recenti studi e analisi. A livello individuale è interessante l’analisi del gruppo di esperti Esir (Economic and Socie- tal Impact of Research and innovation) laddove sostiene che la centralità umana consente: a) lo sviluppo di tecnologie affidabili che siano com- patibili con i diritti fondamentali e i diritti dei lavoratori; b) il miglioramento del benessere sul posto di lavoro; c) la possibilità per i lavora- tori di migliorare la propria produttività, libe- randosi da compiti ripetitivi per concentrarsi su quelli più stimolanti intellettualmente. Le capacità e le tecnologie collaborative, che supportano e migliorano l’interazione uomo-macchina, saranno aspetti caratterizzanti dei nuovi sistemi d’automazione L’Operatore 5.0 potrà avvalersi di un ampio insieme di tecnologie avanzate, dalla realtà aumentata alla robotica innovativa, che miglioreranno prestazioni e sicurezza
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