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86 | MARZO 2026 AUTOMAZIONE OGGI 468 Safety AUTOMAZIONE OGGI Più sicurezza grazie al revamping Revamping e messa in sicurezza di una storica pressa idraulica da 120 tonnellate in Mencarelli Pompe e Valvole, grazie alle soluzioni di Pilz F ondata come Officine Meccaniche Fratelli Mencarelli nel lontano 1948, l’aziendaMencarelli Pompe eValvole nasce come officina artigianale spe- cializzata in lavorazioni conto terzi. Negli anni sviluppa una profonda esperienza nello stampaggio a freddo dell’acciaio inox, di- ventata poi la base dell’intera produzione. Nel tempo ottiene brevetti, amplia la produzione e oggi è guidata dalla terza generazione, con Guido Mencarelli come presidente. L’ingresso nel Gruppo Asco ne ha rafforzato la presenza a livello internazionale, la capacità produttiva e l’offerta tecnologica. Fra i mercati serviti fi- gurano il chimico, farmaceutico, alimentare, enologico, oleario, tessile, navale e del tratta- mento acque, con una presenza tramite di- stributori in Europa, USA, Sud America, Asia, Nord Africa e Australia. La sfida: modernizzare una pressa di grande valore storico L’applicazione qui descritta riguarda una pressa idraulica da 120 t per la lavorazione di metalli a freddo, per la quale l’azienda ha deciso di affidarsi alle soluzioni e alla consu- lenza di Pilz: “La collaborazione con Pilz Italia è nata circa 2 anni fa per il revamping di una pressa meccanica eseguito con la soluzione PSS4000” ricorda il presidente Mencarelli. “Per questa specifica necessità, partico- larmente delicata in quanto si trattava del revamping della nostra pressa storica, cer- cavamo un partner che unisse competenza tecnica, affidabilità e una visione chiara della sicurezza. Con Pilz abbiamo trovato tutto questo. Fin dalle prime fasi è emersa una me- todologia precisa, strutturata e orientata alla soluzione”. La scelta del revamping è derivata dal desiderio di preservare la meccanica ro- busta della macchina originale, revisionan- dola, però, completamente, per integrare tecnologie di controllo e sicurezza moderne, a norma, e con funzionalità avanzate. Il processo che esegue la macchina è definito di imbutitura a freddo. Alla preparazione del materiale, ovvero una lamiera piatta in ac- ciaio, alluminio, ottone o rame, sulla quale avviene l’operazione di taglio nelle dimen- sioni richieste, segue la lubrificazione, per evitare rotture e facilitare la deformazione. Quindi si passa allo stampaggio: la lamiera è posizionata nello stampo composto da matrice e punzone; il punzone esercita pres- sione e deforma il materiale nella forma desiderata. L’ultima fase consiste nelle lavo- razioni finali di taglio, foratura e lucidatura a seconda delle specifiche finali. L’azienda è specializzata nello stampaggio a freddo dell’acciaio inox, che è alla base dell’intera produzione Carlo Lodari
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