AO_468

82 | MARZO 2026 AUTOMAZIONE OGGI 468 Robotica AUTOMAZIONE OGGI Localizzazione: le sfide agli AMR Migliorare la precisione della localizzazione dei robot autonomi con IMU avanzate e fusione sensoriale L e unità di misurazione inerziale (IMU) sono essenziali per un’ampia gamma di sistemi mobili, tra cui la robotica industriale, i robot umanoidi, gli ae- romobili a pilotaggio remoto (APR) e i sistemi immersivi di realtà mista. Anche se le esigenze specifiche di questi sistemi varia- no a seconda dell’applicazione, i progettisti sono costantemente chiamati a fornire dati di orientamento e movimento sempre più pre- cisi e in tempo reale per la categoria generale di applicazioni denominate AMR (robot mobili autonomi). Le IMU avanzate di Analog Devices possono essere utilizzate per affrontare le sfide legate alla localizzazione degli AMR in ambienti interni, privi di un sistema di posizionamento globale (GPS); ne deriva, inoltre, la possibilità di un utilizzo più ampio e trasversale, in altri ambii. Perché la localizzazione è una sfida per gli sviluppatori di AMR Gli AMR sono fondamentali per la produtti- vità delle fabbriche e dei magazzini intelli- genti, dove contribuiscono a ottimizzare il flusso dei materiali, a ridurre gli sprechi e a migliorare la resa. La localizzazione accurata all’interno di una struttura è fondamentale. In strutture appositamente costruite, i pro- blemi di localizzazione degli AMR possono essere attenuati grazie a marcatori ben po- sizionati o a layout ottimizzati, ma la mag- gior parte degli AMR opera in strutture già esistenti, dove la combinazione di illumina- zione variabile, superfici riflettenti e geome- tria complessa rende molto più difficile la localizzazione. Inoltre, la mancanza di un’in- frastruttura coerente, con una larghezza standard dei corridoi o una segnaletica ade- guata a terra, comporta che la navigazione e la mappatura siano più complesse per questi robot. La natura dell’ambiente di na- vigazione comporta due sfide operative fon- damentali (1) : in primo luogo, il robot deve mappare in modo efficiente lo spazio per pianificare il percorso ottimale da effettuare in base alle condizioni attuali in cui si muove; in secondo luogo, deve la localizzazione Rolf Horn deve essere precisa: il robot deve aggiornare continuamente la propria posizione e il pro- prio orientamento in tempo reale mentre si muove. In ambienti interni privi di GPS, que- sti due obiettivi devono essere raggiunti in- teramente con le capacità di rilevamento e le risorse di calcolo integrate nel robot stesso. Per affrontare queste sfide, gli AMR utiliz- zano un mix di modalità sensoriali; i sistemi di percezione visiva, tra cui telecamere, rile- vamento e telemetria tramite onde luminose (Lidar) e radar, forniscono una grande quan- tità di dati ambientali. I sistemi di odometria, come gli encoder delle ruote e le IMU, tracciano il moto diret- tamente dal movimento del robot. Ogni tipo di sensore offre vantaggi distinti: alcuni ec- cellono nel rilevamento a lungo raggio, altri nella precisione del rilevamento, ognuno però presenta dei limiti propri. Combinandoli in modo intelligente, gli AMR possono otte- nere la ridondanza e la copertura necessarie per mantenere la precisione del rilevamento in condizioni dinamiche e imprevedibili. Foto: Shutterstock

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