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MARZO 2026 AUTOMAZIONE OGGI 468 | 35 che ci lavorano, osservare come l’organizza- zione si muove e agisce e imparare, studiare, approfondire. Per me, entrare in un’azienda con una storia significa due parole: tatto e ri- spetto” racconta Francesca Di Dio Busa. “Il mio atteggiamento non è mai stato quello della ‘figlia del capo’, ma di ascolto, compren- sione, curiosità. A volte ci sono riuscita di più, altre meno. Nei primi tempi, sono stata anche ripresa dai colleghi e, in tutta onestà, è stato positivo che si fossero sentiti liberi di criticarmi, perché l’obiettivo era di farmi cre- scere. Questo lo dico oggi, perché all’epoca ho ingoiato qualche boccone amaro. Ma è stato giusto così: se prima non comprendi la realtà, non potrai mai entrare davvero, SISAV AO INCONTRA SISAV AO INCONTRA SISAV AO INCONTRA SISAV né fare la differenza poi. L’entusiasmo ini- ziale porta a vedere tutto quello che non va, quello che potresti modificare per far funzio- nare meglio le cose, ma ti scontri con la tua posizione da “nuova arrivata”, quindi lontana dal poter prendere qualsiasi decisione. Il mio potere di manovra era sul marketing, quello che nessuno voleva fare, perché considerato secondario. E questa è stata la parte più dif- ficile. Ci ho messo un paio di anni a immer- germi dentro l’azienda: capire cosa fa, come approcciarsi al lavoro, cosa proporre. Arrivata in azienda mi sono resa conto di quanto l’u- niversità non ti prepara all’operatività del lavoro. E quindi ho fatto ciò che sapevo fare meglio in quel momento: ho studiato, stu- diato, studiato”. Il passaggio generazionale non è un momento di sostituzione, ma un vero e proprio processo di evoluzione. È il momento in cui un’impresa sceglie di rileg- gere la propria identità alla luce del futuro, distinguendo ciò che va preservato da ciò che può trasformarsi. Non sempre è facile lasciare spazio, cedere le redini. “Per far cre- scere l’azienda, non è possibile accentrare su di sé tutta l’operatività, ma è indispensabile far crescere, in autonomia e responsabilità, i propri collaboratori. L’arrivo di Francesca in azienda ha ulteriormente evidenziato che, per dare futuro all’azienda, è necessario la- sciare spazio ad attori giovani, a maggior ragione se sono figli, e accettare il cambia- mento, inclusi i modelli organizzativi e rela- zionali” dice Mario Di Dio Busa. Non è solo un cambio di vertice, ma come leadership, responsabilità, governance si evolvono per continuare a creare valore nel tempo attuale e futuro, pur mantenendo intatti i valori e i principi che ne hanno determinato le radici, dall’esperienza accumulata alla possibilità di interpretare il cambiamento in modo nuovo. Francesca Di Dio Busa racconta con consa- pevolezza cosa significa guadagnare la fidu- cia di tutto il team SisAv: “Tutto quello che ho vissuto nei primi anni in azienda è molto legato all’autorevolezza. Restavo ‘la figlia giovane del capo che prima o poi sarebbe subentrata alla direzione dell’azienda’ e non è una posizione facile (non lo è per nulla): non solo dovevo guadagnare la fiducia di mio padre, ma quella di tutta l’azienda, per essere vista non più come la figlia del capo, ma come la prossima guida di SisAv”. A un certo punto però qualcosa è successo “Per avere la fiducia delle persone di SisAv, dovevo prima guadagnarla con mio padre. Quando mi è stata chiara l’idea e la scelta di prendere in mano le redini dell’azienda, al- lora sono iniziati gli scontri con lui. Due modi diversi di guidare, di organizzare, di prendere decisioni. Se dovessi pensare in quale mo- mento l’atteggiamento di mio padre è cam- biato, direi il 2020, durante il Covid, quando gli ho dimostrato quanto ci tenessi. Mi ha vista al lavoro, con i miei strumenti, con lo studio, con il prendere atto che le cose do- vevano cambiare per forza, perché nulla, dopo il Covid, sarebbe stato più come prima. È in quel momento che ha capito che c’ero, UEI, sistema di acquisizione dati modulare, flessibile ad elevate prestazioni DAQ / Acquisizione dati Il cavallo di battaglia della nostra proposta è rappresentato dai sistemi di acquisizione dati, che trovano applicazione sia nei settori industriali tradizionali, sia nel comparto della difesa. Sono sistemi particolarmente adatti per il testing e la simulazione, grazie soprattutto a un’architettura modulare che assicura scalabilità e flessibilità operativa. Le soluzioni possono essere configurate in modalità standalone embedded o hosted con PC collegato, adattandosi a laboratori, banchi prova o installazioni direttamente sul campo. Supportano acquisizione analogica e digitale con campionamento sin- crono, gestione deterministica del dato e sincronizzazione tramite Ieee 1588 PTP. Sono integrabili segnali in tensione e corrente (4–20 mA), termocoppie, RTD, strain gauge e bus industriali come CAN, Modbus ed Ethercat. Sono disponibili moduli de- dicati a comunicazioni specifiche, inclusi Arinc e MIL-STD-1553 per ambiti avionici e difesa. Le configurazioni includono chassis standard per ambienti controllati e versioni con chassis rugged fino a IP67 con connettori MIL-grade. L’integrazione con ambienti Windows e Linux permette il collegamento a sistemi di controllo e supervisione man- tenendo precisione e integrità del dato.
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