Automazione Oggi 454

MAGGIO 2024 AUTOMAZIONE OGGI 454 | 145 onostante la moda sia per sua natura effi- mera, l’impatto ambientale che crea risulta a lungo termine. Regolarmente criticata per i rifiuti che genera su scala globale, l’industria del fashion viene giudicata anche per l’inqui- namento causato dalla produzione stessa dei capi di abbigliamento. L’attenzione su questi temi sta crescendo, non solo tra i consuma- tori, ma anche tra gli operatori di settore, per i quali limitare gli sprechi di materiale, le scorte eccessive e l’invenduto diventa una priorità anche dal punto di vista finanziario. Appli- cando e integrando nuove tecnologie (intelli- genza artificiale, Industria 4.0, connessioni tra gli attori della filiera ecc.), il settore moda può ridurre significativamente il consumo di ma- teriali e limitare il rischio di stock invenduti. La sfida della sala taglio: impiegare meno materiale per produrre un capo Il consumo di materiali da parte dei produt- tori ha un impatto ambientale significativo: per la maggior parte dei modelli, infatti, rap- presenta oltre il 90% delle emissioni di CO 2 generate durante l’intero ciclo di vita di una sala taglio. Quando si pensa ai rifiuti tessili, difficilmente si guarda ai ritagli della pro- duzione, eppure questi rappresentano tra il 10% e il 15% del consumo totale di mate- riale. Ogni millimetro di tessuto risparmiato fa quindi la differenza per i produttori che puntano a limitare gli sprechi, in ottica di riduzione del proprio impatto ambientale. È quindi fondamentale adottare le tecnologie adeguate, grazie a software e attrezzature che consentano di risparmiare materiale durante l’intero workflow. Durante quindi la fase di preparazione è possibile servirsi dell’AI per ottimizzare il piazzamento dei pezzi da tagliare. Le aziende di moda che si affidano a software di piazzamento automa- tizzato possono non solo ridurre la quantità di materiale utilizzato, ma anche stimare a monte l’esatta quantità di quello necessa- rio, evitando scorte o carenze. Tali strumenti offrono la possibilità di utilizzare la prototi- pazione 3D per favorire la collaborazione da remoto ed evitare consumi e trasporti inutili. Durante invece il processo di taglio, lo stesso software può essere utilizzato per limitare o eliminare lo spazio richiesto tra i pezzi. Gra- zie a scanner integrati e sensori di immagine all’avanguardia, la soluzione può facilitare la gestione dei pattern sui tessuti stampati e anticipare possibili distorsioni nel materiale per ottimizzare il taglio, riducendo gli scarti. Infine, adattandosi a tutti gli spessori, i si- stemi di taglio facilitano l’adattamento dei volumi di produzione in base alle variazioni della domanda e dei volumi ordinati. Produzione on-demand per limitare l’invenduto Ridurre lo spreco di materiale implica anche circoscrivere il volume dei capi invenduti o di quelli prodotti in eccesso rispetto alla do- manda, che resterebbero in magazzino per un lungo periodo prima di essere acquistati o distrutti: un impatto finanziario e ambien- tale enorme se non si ripensano le moda- lità di produzione. I progressi tecnologici stanno aprendo possibilità prima impen- sabili. Le soluzioni automatizzate di analisi competitiva, basate su algoritmi di AI, forni- scono ai brand di moda informazioni accu- rate, che non si potrebbero ottenere con il solo benchmarking manuale. Possono sco- prire quali categorie di capi, modelli, colori e accessori siano i best-seller, consentendo ai marchi di ottimizzare posizionamento e prezzi rispetto ai competitor e di prendere decisioni informate. Si tratta di un monito- raggio completo, fondamentale per evitare la sovrapproduzione. Oggi esistono soluzioni che consentono di automatizzare la produzione on-demand, dalla ricezione dell’ordine al taglio, per ge- stire la produzione personalizzata, su misura e di piccole serie. La chiave risiede nella fles- sibilità dei sistemi di produzione, in grado di adattarsi a qualsiasi tipo e volume di ordini e al rilevamento automatico e tempestivo dei difetti di un tessuto già nel ciclo produttivo. N Fabio Canali, president Southern Europe & North Africa di Lectra (www.lectra.com/it ) AUTOMAZIONE OGGI AO DOMANI Fashion: digitalizzare per ridurre gli sprechi

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