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SETTEMBRE 2021 AUTOMAZIONE OGGI 432 44 AO ATTUALITÀ esilienza, flessibilità e sostenibi- lità: sono questi i tre aspetti che devono guidare lo sviluppo tecno- logico del settore secondo Blake Moret, CEO di Rockwell Automa- tion, intervenuto in occasione dell’evento ‘Scenario’, una conversazione sul mondo del ‘tissue’ tenutasi in streaming sulla piatta- forma Convergence promossa da ‘iT’s Tissue’, marchio che riunisce le maggiori aziende di questo comparto industriale. La discussione ha riguardato ‘The key drivers of post-Covid mass consumption, between innovation and environmental sustainability’ (‘I punti chiave del consumismo di massa post-Covid, fra in- novazione e sostenibilità ambientale’ - ndr), moderata da Sebastiano Barisoni, vice diret- tore di Radio 24 e giornalista de Il Sole 24 Ore. Resilienza, flessibilità, sostenibilità “Oggi possiamo dire di essere all’inizio di un periodo di sostenuta ripresa economica, sebbene con velocità differenti a seconda del Paese. Le nuove tecnologie, che già prima erano protagoniste del mondo ma- nifatturiero, hanno oggi un ruolo ancora più di primo piano in questo sviluppo, così come le esperienze maturate durante la crisi dovuta alla pandemia” ha esordito Moret. “Ritengo che resilienza, flessibilità e soste- nibilità, temi di cui già si discuteva in epoca pre-pandemica, saranno sempre più centrali. La resilienza operativa, per esempio, può mi- gliorare attraverso l’uso di soluzioni di remote working e lavoro a distanza, che permettono di gestire al meglio gli asset d’impianto anche quando e dove non è possibile avere un tec- nico in loco. Relativamente alla cybersecurity, essere resilienti vuol dire prepararsi per fron- teggiare gli attacchi e ripristinare le attività in tempi rapidi”. La security ricopre da sempre un ruolo di primo piano. I tentativi di attacco sono in deciso aumento, al contempo au- menta la vulnerabilità delle aziende manifat- turiere, soprattutto le medio-piccole, a fronte di una maggiore digitalizzazione. “Occorre un rapido cambio di mentalità in questo senso, per proteggere al meglio i dispositivi, le reti, i dati, segmentando e utilizzando le giuste soluzioni di protezione e autenticazione, adottando un approccio ‘defence in depth’. Era un aspetto già centrale prima della pan- demia, oggi lo è ancora di più e continuerà ancora a esserlo domani e in futuro” ha sot- tolineato Moret. “Parlando invece di flessibi- lità, per esempio nel packaging pensiamo a macchine di produzione e impianti in grado di adattarsi velocemente alle esigenze di consumo emergenti, come è accaduto du- rante la pandemia, quando si è provveduto al retrofit di intere linee per produrre quello di cui il mercato aveva bisogno. Per quanto riguarda la sostenibilità, infine, il focus deve essere su energia, acqua e rifiuti, ambiti sicu- ramente critici per il comparto del tissue”. Ha proseguito Moret: “Grazie alla tecnologia e impiegando l’analisi dei dati per individuare Ilaria De Poli @depoli_ilaria R Più igiene per tutti Le sfide che aspettano il mondo del tissue e le opportunità offerte dalla tecnologia digitale: se ne è parlato durante un evento in streaming sulla piattaforma Convergence che riunisce i principali attori del settore gli asset su cui agire, è possibile imparare a utilizzare in modo più efficiente l’energia. La manutenzione predittiva può ridurre i down- time e aumentare l’affidabilità di impianti e macchine, prevenendo e minimizzando i guasti, in un’ottica di maggiore sostenibilità delle operation e dell’intera supply chain. Tutte le aziende, come già fa Rockwell Auto- mation, poi, dovrebbero porsi l’obiettivo di diventare ‘carbon neutral’ nei prossimi dieci anni, entro il 2030, e ripensare l’intera catena di fornitura, in quanto siamo tutti parte di un unico ecosistema e serve l’impegno di tutti per creare un futuro più sostenibile”. Il valore dell’intangibile Sulla necessità di adottare un approccio globale concorda Joseph Stiglitz, economi- sta, scrittore e vincitore del Premio Nobel in Scienze Economiche nel 2001, che ha sotto- lineato: “Siamo in un’economia globale, ma i Paesi meno industrializzati hanno meno soldi da investire nella ripresa, per cui ri- schiano una ripresa ‘anemica’. Bisogna agire in modo globale”. La conversazione sul mondo del ‘tissue’ si è tenuta in streaming sulla piattaforma Convergence promossa da ‘iT’s Tissue’

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