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AO COPERTINA ANALOG DEVICES COPERTINA ANALOG DEVICE GIUGNO-LUGLIO 2021 AUTOMAZIONE OGGI 431 18 Le sfide dei progettisti Abbiamo scambiato due chiacchiere con Jonathan Law, director of marketing Process Control and Factory Automa- tion, e Fiona Tracey, strategic marketing manager, Analog Devices sulle sfide quotidiane che i progettisti devono affrontare in tema di connettività industriale. Carlotta Veloso Stiamo assistendo a grandi cambiamenti nel mercato tradizionalmente lento degli I/O industriali, non solo spinti dalla necessità di una maggiore efficienza e utilizzo delle risorse (si pensi ad esempio all’industria 4.0), ma anche dalla consapevolezza che la produzione post-Covid dovrà essere molto più flessibile per il futuro. Tradizionalmente, un modulo I/O industriale era un asset con funzioni fisse, sia che fosse analogico (input/output, tensione o corrente) o digitale e quindi ottimizzato per la robustezza, le prestazioni e in particolare per il costo del dispositivo. Ciò è stato valido per i produttori negli ultimi decenni, dove l’attenzione era concentrata sul controllo di un singolo processo e linea di produzione. Tuttavia, i cambiamenti del mercato sopracitati stanno iniziando a diffondere una nuova serie di requisiti per l’I/O industriale. Jonathan Law, director of marketing, Process Control and Factory Automation di Analog Devices, illustra le caratteristiche più importanti che l’I/O industriale sta richiedendo: Cominciamo dal più grande, Ieee 802.3cg-10Base-T1L o T1L. Questo è un nuovo standard Ethernet che abilita l’Ethernet-to-the-Edge (10 Mbps) con la possi- bilità di riutilizzare parte del cablaggio e con la promessa di sostituire gran parte dell’attuale I/O industriale attraverso un canale di comunicazione digitale molto più performante e con la capacità di fornire alimentazione sulle linee dati. Tutto ciò è molto attrattivo in quanto permette un data-pipe molto più sostanzioso per i sensori, dando la possibilità di acquisire più dati (insight) o aggiungere il ‘sensor-fusion’ a corredo del sistema di controllo. Il ‘sensor-fusion’ si ottiene quando diverse modalità di sensori lavorano in- sieme per disegnare un contesto molto più accurato delle condizioni operative per poter effettuare decisioni più consapevoli. Ad esempio, un flussometro equipaggiato con sensori di temperatura, umidità e gas nocivi potrebbe fornire dettagli sulle condizioni ambientali e sulla qualità dell’aria per indicare possibili difetti di produzione. T1L rappresenta ora un’architettura completa del sistema di controllo e in una certa misura andrà a sostituire nel tempo l’I/O industriale tradizionale. Tuttavia, ci sarà un lungo periodo di transizione durante il quale il T1L dovrà affiancare le tecnologie 4-20 mA o fieldbus, e pertanto sarà necessario utilizzare una piattaforma flessibile che permetta questa transizione”. Jonathan prosegue mettendo a confronto i requisiti attuali e le tendenze che caratterizzeranno il prossimo futuro: “Se consideriamo l’I/O industriale tradizionale come il ‘venerato’ 4-20 mA o 0-10 V, l’attenzione, come detto Jonathan Law, director of marketing Process Control and Factory Automation Applicazioni connesse per il controllo del movimento basate su Ethernet Industriale

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