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il prolunga- mento della loro durata e dall’altro la pos- sibilità di mantenerli operativi il più possibile nel rispetto delle norma- tive, degli standard di sicurezza e di regola- menti di altro tipo. A partire dall’industria aeronautica, dove l’MRO rappresenta una quota compresa tra il 12 e il 15% dei costi opera- tivi, l’importanza di queste attività di manutenzione, riparazione e revisione come disciplina aziendale è aumentata in linea con la sempre maggiore attenzione dedicata al ritorno sugli asset. MRO: obiettivi e campi d’applicazione L’industria aeronautica ha svolto sicuramente un ruolo pionie- ristico nell’evoluzione delle attività di MRO: a partire dagli anni ‘50 questo settore ha sviluppato modelli di business innovativi a causa dell’elevato numero di fornitori presenti. I fattori che de- terminano le strategie MRO variano in base al settore industriale ma l’obiettivo comune è ridurre le spese operative e migliorare la produttività. Altri fattori come la sicurezza, la conformità alle normative e la soddisfazione da parte del cliente possono avere un’eguale importanza a seconda del particolare tipo di industria preso in considerazione. Nel settore aeronautico, per esempio, la sicurezza è sicuramente un fattore critico mentre in uno sta- bilimento un fermo macchina non previsto può provocare un rallentamento della produzione, con conseguente perdita di fat- turato e/o insoddisfazione da parte del cliente. Un tipico scenario di Manutenzione Prescrittiva è descritto nell’esempio seguente. Un moderno aeroplano in volo genera terabyte di dati prove- nienti dai sensori presenti a bordo, mentre nel solo motore ogni secondo vengono monitorati fino a 5.000 elementi. Questi dati possono essere analizzati costantemente durante il volo e utilizzati per identificare qualsiasi requisito o problema di manutenzione in corso. È possibile ordinare le scorte e pianificare l’intervento delle squadre di manutenzione mentre l’aereo è an- cora in volo in modo che all’atterraggio tutto sia pronto, tecnici, documentazione, pezzi e così via, al fine di assicurare in modo ra- pido il completamento di tutte le operazioni richieste: in tal modo l’aereo viene sottoposto ai controlli necessari ed è pronto a ripren- dere il volo nel più breve tempo possibile. Il tempo speso a terra o AOG – Aircraft On Ground è un elemento cruciale: basti pensare che ogni secondo che un aereo civile non è in volo la compagnia aerea perde soldi. L’esempio appena riportato permette anche di evidenziare l’ambito di applicazione dell’MRO, che comprende l’acquisizione, la trasmissione, la memorizzazione e l’analisi dei dati, le procedure di manutenzione e la documentazione, oltre a funzionalità tipiche dell’ERP, comprese la programmazione delle risorse e la gestione della supply chain. Altre aree che possono essere coinvolte in uno scenario di questo tipo potrebbero essere l’inventario intelligente oltre alle procedure che riguardano la ge- stione dei clienti come ad esempio il tracciamento dei bagagli. Scenari del tutto analoghi a quello appena descritto possono es- sere prefigurati in altri ambiti industriali dove grazie alla crescente diffusione di sensori IIoT è possibile individuare i primi segnali di fatica o di malfunzionamenti degli asset prima che diventino critici. Gli approcci tradizionali all’MRO basati sulla manutenzione preventiva possono risultare costosi in termini di lavoro, compo- nenti richiesti e impatto sui tempi di inattività. Si tenga presente che il costo legato al blocco della produzione di una raffineria di petrolio è stimato in 1 milione di dollari all’ora. Il lavoro viene svolto indipendentemente dal fatto che sia o meno necessario, i pezzi vengono sostituiti durante la finestra temporale di inatti- Un SoC include un maggior numero di funzionalità e, grazie all’elevato livello di integrazione, è caratterizzato da consumi nettamente inferiori rispetto a quelli di una soluzione basata su componenti discreti

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