AO_409

OTTOBRE 2018 AUTOMAZIONE OGGI 409 65 un cubo costituito da 24.000 postazioni, le navette autonome si muovono automaticamente in tutte e tre le dimensioni spaziali, trasportando i vassoi con le merci dalle aree di parcheggio alle stazioni di raccolta. Sono le merci quindi che si spostano verso l’addetto e non viceversa. Le navette sono dotate di una batteria che viene ricaricata in determinate fermate, o durante la discesa all’interno di appositi ascensori. Sui vassoi possono essere posi- zionati singoli scatoloni di sistema ifm contenenti la merce, op- pure quattro sotto-cartoni (i cosiddetti ‘quarti’ di cartone), in cui si possono trovare un massimo di quattro articoli diversi. Presso le apposite stazioni di raccolta, gli addetti elaborano uno a uno i singoli ordini di vendita. Il sistema di stoccaggio rifornisce uno dopo l’altro i vassoi con la merce richiesta per ciascun ordine presso la stazione di raccolta. Un sistema di dialogo moderno, con funzioni touch, supporta gli addetti indicando da quale contenitore prelevare la quantità di articoli richiesta. Un test di pesatura del contenitore da cui il di- pendente preleva le merci, consente una verifica di plausibilità. In questo modo, le eventuali correzioni possono essere fatte diretta- mente, assicurando un tasso di errore estremamente basso. I pro- cessi logistici vengono così gestiti quasi completamente senza l’utilizzo di carta: solo i documenti di trasporto e le etichette di spedizione sono ancora cartacei. Tutti i processi del sistema logi- stico sono collegati al sistema SAP di ifm. L’apporto della tecnologia ‘di casa’ L’azienda specializzata in soluzioni logistiche, Vanderlande Indu- stries, ha realizzato l’intera tecnologia del magazzino ‘chiavi in mano’ per ifm. All’interno del sistema navetta, i sensori di ifm sono però installati in numerosi punti. Per esempio, i vassoi vengono identificati in modo affidabile tramite lettori Rfid di tipo ANT421, con corpo in acciaio inox robusto, adatto all’impiego in sistemi di assemblaggio, alimentazione e movimentazione. Inoltre, sia i cartoni di sistema che gli scatoloni di spedizione sono dotati di etichette stampate con un codice Data Matrix. Questo viene letto in vari punti con lettori di codice di tipo O2I300 e O2I302, con- sentendo di tenere traccia dei vassoi di stoccaggio e degli ordini di spedizione finiti in modo sicuro e, in alcuni casi, anche ridon- dante all’interno del sistema. I sensori di posizione necessari per il buon funzionamento del magazzino sono anch’essi ‘firmati’ ifm. Inoltre, Vanderlande utilizza per esempio le fotocellule reflex O6P, di dimensioni compatte e con una portata molto elevata indipen- dentemente dal colore dell’oggetto. Un sistema ‘senza intoppi’ Grazie all’attuale espansione del magazzino, in dieci ore i di- pendenti riescono a gestire fino a 8.000 pacchi contenenti circa 120.000 prodotti. A seconda dello stato degli ordini, nel centro logistico di Bamlerstrasse si lavora 24 ore su 24, sette giorni su sette. Ulteriori incrementi delle prestazioni possono essere otte- nuti con il nuovo sistema aumentando, per esempio, il numero di navette attive e il numero di stazioni di commissionamento. Anche la capacità tampone del magazzino può continuare a cre- scere, se necessario. A tale scopo, il sistema può essere ampliato in modo modulare con corridoi aggiuntivi. Dalla messa in servizio del centro logistico, il sistema di storage ha funzionato senza intoppi; da questa nuova postazione più di 100 dipendenti inviano ogni giorno merci ai clienti di ifm in tutto il mondo. • ifm electronic - www.ifm.com/it Vanderlande utilizza, fra l’altro, le fotocellule reflex O6P di ifm, di dimensioni compatte e portata elevata I vassoi vengono identificati in modo affidabile tramite lettori Rfid di tipo ANT421 di ifm

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