AO_409

OTTOBRE 2018 AUTOMAZIONE OGGI 409 108 TECH BOYS AND GIRLS AO Lucilla La Puma a bambino volevo diventare un cardiochirurgo. Poi il fatto di svenire a ogni prelievo di sangue mi ha fatto optare, ai tempi dell’esame di maturità, per qualcosa di diverso. Cominciando a frequentare l’università, pensavo all’ingegneria e alla robotica come alle tecnologie del futuro, ma mi sono accorto ben presto che quel futuro era già arrivato. Devo dire però che la possibilità di coniugare la robotica alle applicazioni me- dicali potrebbe riavvicinarmi a quel mondo che mi ha tanto affascinato da bambino”. È così che iniziamo a discorrere con Filippo Arrichiello, professore associato all’Università di Cassino, presso il Dipartimento di Ingegneria Elettrica e dell’Informazione. Filippo si è laureato nel 2003 all’Università Federico II di Napoli, la sua città di origine, in ingegneriameccanica con indirizzo in automazione industriale e robotica. Ha poi con- seguito il dottorato nei tre anni successivi, specializzandosi sempre di più in robotica e automazione e diventando prima ricercatore a tempo determinato, poi professore associato. “In effetti” mi spiega Filippo “sono anche stato molto fortunato. Dal 2010 al 2014 ho coordinato un progetto Firb ‘ Futuro in ricerca ’, proprio per giovani ricercatori con dottorato di ricerca, finanziato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Con questo finanziamento di 420.000 euro, oltre ad aver avutomodo di svolgere, assieme a un collega dell’Università di Roma 3, l’attività di ricerca sul ‘ Controllo di squadre di veicoli autonomi ’, ho potuto finanziare la mia posizione di ricercatore per tutta la durata del progetto. Devodire chequestoprogettomi ha aiutatomolto a crescereprofessionalmente nella carriera e anchedal puntodi vista scientifico”. Unprogettoche ti staparticolarmentea cuore? “È un nuovo filone sul quale ho cominciato a lavorare di recente. Riguarda la robotica assistiva, ovvero l’utilizzo di robot - in questo caso robot ma- nipolatori e non robotmobili - che possano essere di ausilio a persone condisabilità di movimento. Inparticolare, hoda pococominciato a lavorare sull’utilizzo della BCI (Brain Computer Interface, ossia ‘Interfaccia Cervello-Computer’), per dare comandi a un robot manipolatore tramite i segnali dell’elettroencefalogramma. Detto in parole semplici, significa comandare un robot con il pensiero. L’interesse verso questi dispositivi è nato pen- sando a un caro amico salentino, affetto da SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica), che per colpa dellamalattia ha perso le capacità di movimento. Per persone con questi livelli di difficoltàmotorie, le BCI possono diventare un prezioso strumento, che consente loro di comunicare con un computer o di azionare un dispositivo robotico. Io mi vorrei occupare di come impiegare questi dispositivi per comandare e gestire robot manipolatori che possano essere di sostegno nell’esecuzione di azioni di vita quotidiana, naturalmente operando in condizioni di totale sicurezza per la persona”. Comevedi il futurodella ricerca in Italia? “In Italia vedo tante eccellenze, persone di grande valore scientifico e culturale che, con profonda dedizione, tengono alta la nostra reputazione nel campodella ricerca scientifica. Vedoperòancheunsistema sotto-finanziatoe sofferente, conunadannosapassioneversogli indicatori bibliometrici. Parrebbe che oggi un ricercatore valga quanto il suo H-Index, il che lo costringe a combattere con un’eccessiva burocratizzazione. A malincuore dico anche che Università e ricerca sono spesso svilite da una certa opinione pubblica frettolosa e superficiale, che ha la tendenza a etichettarci come ‘baroni nullafacenti’, o che ritiene la ricerca scientifica costosa e inutile. Vorrei tanto vedere un cambio di rotta, culturale prima ancora che politico, che porti l’Italia a investire in cultura e ricerca come, se non di più di altri Paesi europei. Spesso si parla di ‘fuga dei cervelli’. Spiegomeglio: io nonmi auguro che si interrompa il flusso di giovani eccellenti italiani che vanno all’estero, fenomeno che reputo anzi positivo e che conferma la competitività internazionale dei laureati italiani, ma vorrei che si generasse un analogo flussodi eccellenze straniere verso l’Italia. Soprattutto, vorrei che le opportunità di crescita e di soddisfazione professionale, spesso cercate e trovate all’estero, diventassero la quotidianità anche qui in Italia”. Come ti vedi tra10anni? “Spero di continuare questo processo di crescita professionale, di diventare professore ordinario o ‘full professor’ all’estero e di dirigere un solido gruppo di ricerca. A Cassino, o a Napoli, la mia città, o in altre città italiane o all’estero, è difficile prevederlo. Ma la cosa più importante è che mantenga ancora lo stesso entusiasmo per la ricerca scientifica e per la robotica che ha caratterizzato i primi 15 anni del mio percorso di vita professionale. E che possa trasmetterlo ai miei due meravigliosi bambini”. “D Filippo Arrichiello È nato aNapoli il 26 luglio 1979. Ha conseguito la Laurea in IngegneriaMeccanica presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II nel 2003 e il Dottorato di ricerca in Ingegneria Elettrica e dell’Informazione presso l’Università degli Studi di Cassino nel 2007. Dal 2014 è professore associato in Automatica presso l’Università degli Studi di Cassino e del LazioMeridionale, dove è stato prima assegnista di ricerca e poi ricer- catore a tempo determinato. Damarzo a settembre 2005 è stato dottorando in visita presso il Centre of Excellence Centre of Ships andOcean Structures della Norwegian University of Science and Technology di Trondheim, in Norvegia. Tra il 2008 e il 2011 ha trascorso settemesi come Visiting Researcher presso il Robotic Embedded Systems Laboratory della University of Southern California di Los Angeles, in USA. La sua attività di ricerca riguarda la robotica industriale emobile, con specifico interesse verso i sistemi multi-robot e la roboticamarina. È autore di piùdi 60 articoli pubblicati su riviste o atti di conferenza interna- zionali nel campo della robotica. Attualmente, è editor per la Ieee International Conference on Robotics and Automation , associate editor per la Ieee Robotics andAutomationLetters , e associate editor dello IeeeJournalofOceanicEngineering .

RkJQdWJsaXNoZXIy MTg0NzE=