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MAGGIO 2018 AUTOMAZIONE OGGI 406 153 livelli differenti dell’azienda, per trasformarli in informazioni effet- tivamente utili. I vantaggi sono facilmente identificabili e permet- tono alle aziende di calcolare facilmente il ritorno dell’investimento su ogni specifico progetto. Sviluppi futuri per il software industriale La rivoluzione digitale che stiamo seguendo ha profondamente trasformato il comportamento dei consumatori. Per le aziende focalizzarsi sul prodotto non è più sufficiente: nell’economia di- gitale e interconnessa, cliente e consumatore si aspettano espe- rienze specifiche che soddisfino le loro nuove esigenze. L’utilizzo sempre più intensivo di servizi di social networking, chat, e-com- merce ha modificato il mondo dei consumi e spostato il modo di operare nel mondo virtuale. Gli specialisti del digitale stanno pre- disponendo un modello di business del tutto nuovo, incentrato sulla raccolta e successiva elaborazione delle informazioni circa i comportamenti degli utilizzatori. L’informazione diventa così la nuova vera moneta di scambio. Chi detiene le informazioni più accurate e precise, dirige lo sviluppo del mercato. Si realizzerà a breve una piena trasformazione digitale in ambito consumer. La nuova rivoluzione industriale caratterizzerà un incremento espo- nenziale nella velocità dello sviluppo tecnologico e del numero di tecnologie innovative. Elementi chiave che vedranno attiva la tecnologia del software industriale saranno: Collaborazione social : raccolta collaborativa dei requisiti per svi- luppare prodotti migliori in modo sostenibile. Produzione smart : connessione di prodotti con macchine, pro- cessi, impianti e persone per monitorarli in uso e ottimizzarli. Customizzazione di massa : produzione di prodotti specifici per rispondere alle esigenze delle varie necessità dei clienti. Servitization : dal prodotto al servizio, ad esempio dall’auto al servizio di mobilità. In questo nuovo ambiente, per essere com- petitivi, diviene di fondamentale importanza es- sere veloci nel lancio di nuovi prodotti, altamente custom e a prezzi concorrenziali, garantendo al contempo elevati standard di qualità e offrendo esperienze in linea con le attese dei clienti. Le aziende che vorranno cogliere le opportunità de- rivanti da questi profondi cambiamenti, devono farlo digitalizzando le proprie attività, realizzando così il modello di digital business. Per affrontare tale percorso di digitalizzazione, le aziende do- vranno contare su un paradigma fatto di processi e nuove tecnologie abilitanti per cogliere le op- portunità della nuova rivoluzione industriale. Una specifica connessione di tali elementi, consente l’implementazione di un processo di Enterprise Digital Transformation permettendo alle aziende di colmare il gap oggi esistente e rispondere ai cambiamenti in atto. Il punto di arrivo è rappresentato dall’implementazione di un moderno processo di supply chain (con utilizzo del software industriale) in grado di rendere l’organizzazione tale da rispondere ai più rapidi cambiamenti del mercato e garantendo vantaggi sia in termini di costi sia di ritorni dell’investimento. Le indicazioni segnalate trovano riscontro sia in grandi aziende, sia nelle piccole e medie imprese (PMI). Alcune aziende, special- mente piccole e medie, possono sentire di trovarsi di fronte a un dilemma, a dover decidere o no se fare investimenti quasi impor- tanti in nuove tecnologie. Per le piccole aziende modernizzarsi e dotarsi di tecnologie all’avanguardia come il software industriale, in ambito Industry 4.0, è indispensabile per mantenere la compe- titività a livello internazionale. Inoltre, le PMI, che nel nostro Paese assicurano da sempre innovazione e crescita diffusa, possono trarre da Industry 4.0 grandi benefici, poiché tale soluzione ben si sposa con l’agilità di tali organizzazioni, fornendo un contributo decisivo per l’innalzamento del livello di qualità dei prodotti realizzati e l’ottimizzazione dei costi di progettazione, produzione e logistica, traducendosi in una maggiore competitività dentro e fuori i con- fini nazionali. A conferma di tale affermazione, segnaliamo come il cloud renda oggi disponibile l’accesso per le PMI ad applicazioni e tecnologie una volta solo disponibile esclusivamente per le grandi aziende in grado di sostenere gli investimenti richiesti. Parlano i protagonisti Abbiamo incontrato alcune aziende dell’automazione industriale e del settore ICT per un confronto su questa interessante realtà tecnologica del software industriale. Gli esperti intervistati sono: Simone Marchetti, sales development manager - Digital Supply Chain Solutions di Oracle ( www.oracle.com/it ), Mauro Galano, solution architect IA di Rockwell Automation ( www.rockwellau- tomation.com ), Roberto Motta, business development manager Network Security Services di Rockwell Automation ( www.rockwel- lautomation.com ), Stefano Ariotti, technical manager di SDProget Industrial Software ( www.sdproget.it ), Diego Bizzozero, product solution specialist di ESA Automation ( www.esa-automation.com ) . Automazione Oggi: Come si è evoluta la presenza dello specialista ICT nelle fabbriche: il suo inserimento è agevole? Simone Marchetti: L’IT in ambito industriale non è una novità legata solo alla rivoluzione 4.0 che in questi ultimi anni sta pren- dendo sempre più piede. La vera differenza rispetto al passato è il livello d’integrazione della tecnologia digitale con quella operativa, il dialogo che si è cre- ato fra i due ambiti che sostanzialmente avevano le loro logiche e s’incontravano solo quando era necessario. Questo per lo specialista ICT significa cambiare pelle e rapportarsi in modo diretto con le esigenze produttive e operative in modo da su- perare eventuali resistenze e proporsi come un supporto importante per raggiungere gli obiettivi. Nella nostra esperienza non sempre è un percorso agevole perché richiede cambiamenti organizzativi, un’evoluzione anche culturale, ma è la tecnologia stessa oggi disponibile che può dare un aiuto im- portante in questo senso: il cloud in particolare, con- sente di creare piattaforme comuni su cui operare per ottimizzare il percorso di trasformazione digitale e facilita la trasformazione dei dati in informazioni accessibili, comprensibili e utilizzabili dalle di- verse linee di business anche se non si è specialisti IT. Stefano Ariotti: Negli ultimi decenni, ICT e IT sono diventate di- scipline presenti in tutti i settori della vita pubblica e privata e di conseguenza nell’economia. Lo specialista ICT ha l’arduo ma impor- tantissimo compito di portare nelle fabbriche una nuova mentalità che indirizzi la crescita aziendale sfruttando l’eliminazione delle barriere spazio-tempo che le nuove tecnologie consentono. Il suo inserimento non è sempre semplice proprio perché va a incidere su Simone Marchetti, Oracle

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