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Aveva e IMD: primo Industrial Intelligence Report sul futuro delle industrie connesse e degli ecosistemi digitaliERT

Aveva e IMD Business School, tra le principali business school a livello internazionale, hanno presentato a Milano, in occasione di Aveva World 2026, la prima edizione dell’ Industrial Intelligence Report dedicato agli ecosistemi digitali e al futuro delle industrie connesse.

Sul palco principale dell’evento in corso a Milano, il CEO di Aveva Caspar Herzberg e il professor Mike Wade di IMD hanno illustrato i risultati emersi da oltre 275 interviste condotte con leader di 12 diversi settori industriali a livello globale. Attraverso un approccio che combina analisi quantitative e interviste approfondite a esperti del Porto di Rotterdam, del polo industriale di Kwinana in Australia e di numerose altre realtà, il report analizza come le organizzazioni possano valorizzare la propria industrial intelligence per costruire, orchestrare e scalare ecosistemi di business.

Lo studio rivela che, sebbene il 74% dei leader consideri gli ecosistemi digitali una priorità strategica, soltanto il 27% afferma di condividere dati in modo significativo o esteso con i propri partner dell’ecosistema. Diversi casi studio evidenziano inoltre il divario tra ambizione ed esecuzione, causato da fattori quali complessità di integrazione, sistemi legacy e governance inefficace.
Ma cosa si intende per industrial intelligence? Il report la definisce come la capacità organizzativa di integrare Operational Technology (OT), Information Technology (IT) e Intelligenza Artificiale (AI) per abilitare processi decisionali connessi e data-driven lungo l’intero ecosistema industriale.

Il valore dell’industrial intelligence in azione

Sempre più organizzazioni stanno investendo nella creazione di ecosistemi digitali per affrontare nuove sfide di impresa: accelerare l’innovazione, gestire la volatilità delle catene di fornitura e decarbonizzare operazioni globali complesse.

Tuttavia, come evidenzia la ricerca, il divario tra le ambizioni legate agli ecosistemi digitali e la loro effettiva realizzazione rimane ancora ampio. Comprendere le cause di questo scarto e le modalità con cui le aziende stanno iniziando a ridurlo rappresenta oggi una priorità strategica per competere in uno scenario operativo sempre più complesso e volatile.
Nei casi in cui gli ecosistemi digitali sono già operativi, le aziende stanno ottenendo risultati tangibili grazie alla valorizzazione della propria industrial intelligence. Permangono però sfide significative, legate in particolare alla strategia aziendale, alla governance e all’integrazione tecnologica.

Caspar Herzberg, CEO di Aveva, ha dichiarato:

“Attraverso la collaborazione con IMD, la nostra ambizione non è solo comprendere le motivazioni che spingono verso gli ecosistemi digitali, ma definire framework, competenze e pratiche di leadership che consentano concretamente alle aziende di superare i silos e costruire modelli operativi più adattivi e guidati dagli ecosistemi.”

Ha commentato Michael Wade, Director dell’IMD Global Center for Digital and AI Transformation e Professor of Strategy and Digital presso IMD:

“Governance, integrazione e capacità di apprendimento contano oggi più degli algoritmi. Gli ecosistemi stanno già generando valore operativo. La prossima fase consiste nel trasformare queste fondamenta in un vantaggio strategico attraverso una migliore condivisione dei dati, un coordinamento più efficace, ruoli più chiari e una leadership più consapevole. I settori industriali collaborano da decenni per necessità operative. Ciò che sta cambiando è che dati, AI e piattaforme connesse stanno trasformando queste collaborazioni in sistemi intelligenti e operativi in tempo reale”.