Le tensioni geopolitiche e gli eventi globali degli ultimi anni hanno causato aumenti importanti nei costi delle materie prime, dell’energia e della manodopera, oltre a interruzioni frequenti nella distribuzione che possono creare seri problemi di approvvigionamento. Tutto questo porta inevitabilmente a una riduzione dei margini di profitto, mettendo seriamente a rischio la sopravvivenza di molte aziende del settore manifatturiero in Italia.
Le sfide per il settore manifatturiero in Italia
A ciò si aggiunge la significativa carenza di personale competente nel settore, soprattutto nei ruoli tecnici, perché è difficile attrarre nuovi talenti in grado di sostituire i lavoratori che vanno in pensione. Inoltre, per mantenere la competitività sul mercato è necessario adottare tecnologie avanzate di digitalizzazione del procurement e delle operazioni, ma allo stesso tempo devono essere rispettati requisiti di sostenibilità e normative ambientali sempre più rigorosi.
Mantenere la qualità e rispettare le consegne senza eccedere nei costi è una sfida impegnativa, soprattutto considerato l’aumento dell’inflazione e, di conseguenza, dei prezzi in tutte le categorie.
Un ulteriore elemento di incertezza è l’instabilità del costo dell’energia in Europa. Inoltre, la difficoltà a trovare personale specializzato cui accennavamo prima si traduce in un inevitabile aumento del costo del lavoro, a cui si aggiunge la spesa per le attrezzature e la tecnologia.
Tutti questi costi sono inevitabili per le aziende
Tuttavia, l’esigenza di contenere la spesa e ottimizzare le operazioni sta portando sempre più attività a cercare di ridurre i costi soprattutto negli acquisti indiretti, ossia tutto il materiale che non è direttamente coinvolto nella produzione. Poiché ciò non richiede lo stesso livello di controllo degli acquisti di materiale per la produzione, sempre più responsabili degli acquisti cercano opzioni multi-sourcing per ridurre la pressione economica.
Gli acquisti indiretti, come le forniture per gli uffici, i prodotti per la pulizia e la manutenzione o i servizi di ristorazione, possono offrire diverse opportunità di risparmio. Generalmente, rappresentano tra il 20% e il 30% della spesa totale. La gestione strategica di questi acquisti è spesso sottovalutata, ma può invece rappresentare una soluzione concreta per ridurre i costi dell’approvvigionamento.
Una gestione strategica di questi acquisti
Un metodo efficace per risparmiare negli acquisti indiretti è la scelta di una soluzione centralizzata dove trovare tutti i prodotti necessari e poter scegliere tra tanti fornitori diversi. Un esempio è la piattaforma di acquisti centralizzata di Amazon Business, che offre prezzi competitivi su oltre 350 milioni di prodotti e garantisce la consegna anche in siti industriali grandi o in cantieri senza un indirizzo specifico.
Cosa può fare Amazon Business per un migliore approvvigionamento
La possibilità di monitorare la spesa e i dati di acquisto è essenziale per prendere le decisioni giuste e migliorare l’efficienza degli acquisti. Per questo sempre più aziende scelgono di appoggiarsi a piattaforme centralizzate che offrono report dettagliati e strumenti di analisi in grado di valutare le abitudini di spesa e le prestazioni dei fornitori. In questo modo, i responsabili degli acquisti sono in grado di identificare le migliori soluzioni per ottimizzare i costi, anche in più sedi dislocate nel territorio.
Il caso di LUBE
Un’azienda che ha scelto questo tipo di approccio è Cucine LUBE, leader nella produzione di cucine, con 80 rivenditori dislocati in tutto il mondo. Per soddisfare le esigenze di acquisto di tutti i suoi rivenditori, LUBE ha avviato una collaborazione con Amazon Business.
“I partner già clienti Amazon Business sono stati molto felici di continuare a utilizzare il loro account con prezzi scontati e con la possibilità di pagare a 30 giorni fine mese. Mentre le aziende che non conoscevano la piattaforma hanno imparato a utilizzare uno strumento che ne snellisce molto il processo di acquisto di indiretti, e possono concentrarsi sul nostro core business”, ha dichiarato Mirko Giardetti, IT Manager di Cucine LUBE.
La digitalizzazione del procurement è una delle sfide principali nel settore manifatturiero
Sempre più aziende adottano tecnologie avanzate e strumenti che permettono di automatizzare le operazioni, prevedere la domanda e ottimizzare di conseguenza l’inventario. Ma tecnologie di questo genere possono rappresentare un costo particolarmente alto, che, nello scenario di oggi, non è sempre sostenibile.
Per questo sono sempre di più le aziende del settore manifatturiero in Italia che scelgono di collaborare con piattaforme esterne multi-sourcing in grado di offrire soluzioni per ridurre i costi senza rinunciare alla qualità. È un aspetto chiave per rimanere competitive nel mercato.
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