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Apertura, collaborazione e Security by design: la cybersecurity OT di Bosch RexrothERT

Nell’era della digitalizzazione, la sicurezza informatica non è più un’opzione per le industrie, ma una necessità imprescindibile. Le aziende si trovano ad affrontare un contesto sempre più complesso, in cui il rischio di attacchi informatici cresce esponenzialmente con l’aumento dell’accesso ai dati, anche da remoto. Bosch Rexroth si pone come il partner ideale per affrontare questa sfida della cybersecurity OT e vincerla.

Un nuovo paradigma per la sicurezza informatica

“La crescente necessità di accesso ai dati industriali, unita alla diffusione dell’Industrial Internet of Things (IIoT), ha inevitabilmente aumentato le potenziali vulnerabilità dei sistemi. Moltissime organizzazioni hanno riconosciuto l’urgenza di adottare strumenti avanzati per proteggere le proprie infrastrutture”, spiega Carlo Mariani, Head of Product Management & Service, Automation & Electrification di Bosch Rexroth. “Oggi, la cybersecurity industriale è un tema regolamentato da normative stringenti, come le direttive europee NIS 2 e CRA (Cyber Resilient Act), che impongono a OEM e fornitori di prodotti specifici obblighi di conformità”.

Apertura e interconnessione: la chiave dell’innovazione

L’interoperabilità tra diverse tecnologie e fornitori è essenziale per garantire sistemi sempre più avanzati e performanti.

“L’apertura consente una maggiore flessibilità e facilita l’integrazione di soluzioni di terze parti, offrendo ai clienti il massimo valore aggiunto”, sottolinea Mariani.

Un esempio concreto di questa filosofia è ctrlX Automation, la piattaforma di automazione aperta di Bosch Rexroth.

“Abbiamo scelto di creare un ecosistema in cui aziende con competenze complementari possano contribuire con le loro soluzioni, rafforzando così il valore offerto ai clienti. Nessuno può eccellere in tutto: il vero vantaggio competitivo nasce dalla collaborazione e dalla condivisione delle competenze”, afferma Mariani.

Cybersecurity OT: un approccio strutturato in tre step

Per Bosch Rexroth, garantire la sicurezza informatica significa adottare una strategia articolata su tre livelli:

  1. Progettazione sicura: i prodotti vengono sviluppati secondo i principi “secure by design” e “secure by default”, ovvero con protezioni integrate sin dalla fase di produzione.
    “I nostri sistemi sono progettati per essere sicuri fin dall’inizio, riducendo al minimo i rischi. Questo affinché l’utente abbia a disposizione gli strumenti corretti per proteggersi e che eventuali vulnerabilità emergano solo se l’utente interviene consapevolmente modificando le impostazioni di sicurezza predefinite, a scopo di testing e per un tempo limitato, o non aggiornando i sistemi con le patch rilasciate periodicamente”, spiega Mariani.
  2. Apertura e robustezza: la filosofia di Bosch Rexroth si basa su sistemi aperti che consentono agli utenti e ai partner di rafforzare ulteriormente la sicurezza.
    “Permettiamo a clienti e aziende terze di intervenire direttamente sulla configurazione dei nostri prodotti, creando così un’infrastruttura ancora più resiliente agli attacchi informatici”, aggiunge Mariani.
  3. Ecosistema e partnership strategiche: Bosch Rexroth collabora con i principali fornitori di applicazioni di cybersecurity, enti certificatori e consulenti specializzati per offrire ai propri clienti soluzioni di sicurezza sempre all’avanguardia.
    “Queste sinergie ci permettono di fornire strumenti ancora più efficaci per la protezione delle infrastrutture industriali”, conclude Mariani.

Oltre a queste strategie, Bosch Rexroth integra nei propri sistemi operativi funzionalità di sicurezza avanzate, come il monitoraggio continuo, la gestione delle policy e la crittografia delle comunicazioni. Offriamo inoltre applicazioni dedicate alla cybersecurity, tra cui firewall e strumenti di gestione e controllo degli accessi remoti, che permettono di monitorare costantemente i flussi di dati e prevenire intrusioni non autorizzate.