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Gli OSCAR dell’AUTOMAZIONE: Il microPLC Arduino Opta al cuore dell’acquaponica industriale. Il caso The CircleERT

Nel panorama dell’agricoltura 4.0, l’ acquaponica su scala industriale rappresenta una delle sfide ingegneristiche più complesse: gestire in tempo reale una lunga serie di variabili interconnesse – qualità dell’acqua, temperatura, umidità, portate, illuminazione – mantenendo al contempo un ecosistema biologico in equilibrio precario tra pesci, biofiltri e colture vegetali. È in questo contesto che The Circle, azienda agricola con sede a Roma, ha scelto Arduino come piattaforma tecnologica per costruire un sistema di automazione su misura, dimostrando come una soluzione open source possa rispondere pienamente alle esigenze di automazione dell’industria moderna.

Una serra da 12.500 m² e oltre 150.000 piante da gestire in tempo reale

The Circle gestisce una delle strutture acquaponiche commerciali più avanzate d’Europa: una serra di 12.500 m² dove crescono oltre 150.000 piante in sistemi verticali NFT (nutrient film technique), sufficienti a rifornire con continuità oltre 200 ristoranti e hotel. In un impianto di questa complessità, anche una minima deviazione nei parametri di processo – un picco di temperatura, una variazione del pH, un’anomalia nelle portate – può compromettere la resa, la qualità del prodotto e la continuità delle forniture.

Il team tecnico di The Circle si è trovato di fronte a una scelta strategica: affidarsi al monitoraggio manuale, con i rischi e i costi operativi che questo comporta; adottare sistemi di controllo industriale tradizionali costosi, rigidi e difficili da adattare a processi così specifici; oppure costruire una soluzione proprietaria, flessibile e scalabile. Ha scelto la terza strada.

Opta: dal prototipo rapido al deployment industriale

Il cuore del sistema sviluppato da The Circle è Opta, il microPLC industriale della linea Arduino Pro progettato per applicazioni IIoT edge in ambienti produttivi reali. La scelta di Opta come backbone del sistema ha permesso al team di progettare dispositivi calibrati esattamente sui processi acquaponici e di vertical farming dell’azienda, anziché dover adattare le operazioni a controller preconfezionati e chiusi.

Oggi, Opta gestisce in tempo reale il monitoraggio e l’attuazione di parametri critici:

qualità dell’acqua, clima ambientale, pompe, valvole, illuminazione e portate, distribuiti su sistemi modulari e scalabili. La natura aperta dell’ecosistema Arduino ha consentito al team di iterare rapidamente durante la fase di sviluppo, mantenere pieno controllo sull’architettura e azzerare la dipendenza da integratori esterni o sistemi proprietari, senza rinunciare all’affidabilità richiesta in contesto industriale.

«Senza la flessibilità e l’apertura che offre Arduino, non avremmo potuto creare un’architettura di controllo così aderente ai nostri processi», afferma Simone Cofini, CTO e co-fondatore di The Circle. «Dal punto di vista economico, il passaggio da controller proprietari a dispositivi basati su Arduino ha portato a una riduzione dei costi stimata superiore al 70%, offrendoci al contempo un controllo molto più fine sul comportamento del sistema.»

Zero vendor lock-in, massima scalabilità

Uno degli aspetti che distingue questo progetto nel panorama dell’automazione agricola è la scelta consapevole di evitare qualsiasi forma di dipendenza tecnologica dal fornitore. Grazie alla natura open source di Arduino, The Circle è proprietaria a tutti gli effetti della propria architettura: può modificarla, estenderla e replicarla senza vincoli contrattuali, limitazioni di accesso al codice o canoni ricorrenti.

Questo approccio si rivela oggi determinante in chiave di crescita. Con un sistema di controllo robusto e replicabile già operativo, The Circle ha inserito Arduino come componente stabile di tutti i futuri piani di espansione, sia presso il sito principale che in nuovi progetti internazionali. L’obiettivo è scalare il proprio modello agricolo “da zero impatto a impatto positivo” con la certezza che lo stack tecnologico possa crescere e adattarsi insieme al business.

Una lezione per l’industria

Il caso The Circle offre una riflessione più ampia che va oltre il settore agricolo. Dimostra come la linea Arduino Pro – e in particolare Opta – sia oggi in grado di colmare il divario tra prototipazione rapida e automazione industriale certificata, abbattendo le barriere economiche e tecniche che tradizionalmente rendevano l’automazione custom accessibile solo a grandi realtà con budget significativi.

Per i system integrator, i progettisti e i responsabili tecnici che operano in settori dove i processi sono altamente specifici e in continua evoluzione, questa storia suggerisce una domanda concreta: quante soluzioni “su misura” restano ancora oggi irrealizzate perché i controller tradizionali hanno costi eccessivi, si adattano poco, richiedono competenze troppo elevate e vincolano troppo?

Arduino e Opta sono marchi registrati di Arduino Srl