Due delle più grandi sfide che devono affrontare i produttori nel settore manifatturiero riguardano l’eliminazione dell’errore umano e l’aumento della velocità operativa. Attraverso lo studio di questi due punti fondamentali i produttori possono migliorare la qualità dei prodotti e l’efficienza operativa, riducendo i costi.
Per affrontare queste sfide in Giappone è stato coniato il termine ‘Poka Yoke’, che tradotto significa ‘evitare l’errore’. Attraverso questo nuovo concetto vi è una maggiore predisposizione nelle tecnologie di fabbrica per aumentare la produzione, eliminando gli errori. Questa nuova soluzione sviluppata da Mitsubishi Electric è destinata specificamente agli assemblatori, che usano segnali visivi per identificare l’ordine in cui le parti devono essere prelevate. Questo metodo consente di automatizzare il processo di assemblaggio, permettendo di evitare errori sia del processo di prelievo di parti di montaggio, sia del caricamento vassoio, aumentare la velocità di montaggio, ottimizzare la pianificazione delle risorse e ridurre le esigenze di formazione del personale di produzione.
Attraverso la piattaforma integrata del PLC iQ di Mitsubishi Electric è possibile acquisire direttamente nei sistemi di controllo i dati dalla stazione di assemblaggio, in modo che i dati riguardanti qualità e prestazioni possano essere monitorati anche ai vertici dell’organizzazione. Inoltre, è possibile predisporre di 128 dispositivi Poka Yoke, che possono essere collegati a ogni master/interfaccia. Fra i vantaggi tratti da questa nuova tecnologia figurano la possibilità di combinare la scalabilità di sistema con un potente controllo per l’automazione, di consentire l’acquisizione diretta di dati di montaggio per la gestione della produzione grazie all’interfaccia MES-IT della Serie Q, di garantire un’elevata velocità di comunicazione per il posizionamento distribuito dei terminali Poka Yoke grazie alle interfacce di rete CC-Link e CC-Link IE.