Un fatturato 2025 di circa 140 milioni di euro, 8 filiali e 15 sedi, fra cui l’headquarter di Segrate, e un totale di 450 risorse: CLS, società del Gruppo Tesya specializzata in soluzioni per la movimentazione dei materiali, è un po’ un ‘unicum’ nel panorama attuale della logistica: player italiano, ma attivo a livello globale, a conduzione familiare, punta su digitalizzazione e automazione per efficientare i processi logistici delle aziende clienti, proponendosi come partner, consulente e system integrator, più che come fornitore di prodotti, e pone l’accento sui servizi, affiancando il cliente in ogni fase del processo.
L’Experience Center inaugurato ieri a Segrate, nell’interland milanese, è la ‘punta dell’iceberg’ della strategia di crescita dell’azienda, che ha implicato investimenti in strutture, tecnologie e, soprattutto, persone, in vista di una crescita a due cifre nei prossimi 3 anni, supportata da un incremento di organico del 20% con l’inserimento di profili specializzati soprattutto in ambito commerciale e tecnico.
Ha sintetizzato Emanuela Marazzi, strategic marketing and special projects director di CLS, aprendo l’evento di inaugurazione:
“L’Experience Center ci offre un nuovo modo per comunicare, uno spazio dove far incontrare clienti e tecnologia per trasformare le idee in progetti concreti; con questo vogliamo accompagnare i clienti in un percorso di comprensione e sviluppo delle soluzioni di material handling, governando la crescente complessità dei processi logistici. In questo ambiente è possibile toccare con mano le tecnologie, vederle in funzione, simulare processi reali tramite la realtà virtuale e il digital twin, valutando concretamente le soluzioni, applicate ai contesti operativi, con un approccio orientato alla qualità delle decisioni, perché oggi sbagliare non è più concesso, quando si decide un investimento, è importante che vada a buon fine”.
Un momento della conferenza stampa: da sinistra, Emanuela Marazzi,, Flavio Castelli, Marco Locatelli e Alessandro Dandolo
Logistica in evoluzione
“Il mercato della logistica sta attraversando una fase di profonda trasformazione: efficienza, qualità e continuità dei processi oggi sono requisiti imprescindibili” spiega Flavio Castelli, amministratore delegato di CLS. “In questo contesto, automazione e digitalizzazione rappresentano una risposta concreta, ma solo se inserite in un percorso strutturato. Il nostro approccio parte dalla consulenza, con un’analisi approfondita dei processi sia produttivi che logistici del cliente, per comprenderne in toto criticità ed esigenze, per arrivare alla progettazione dei layout migliori per la logistica dei materiali e ingegnerizzare le soluzioni che rispondano pienamente alle necessità del cliente, a prescindere dai prodotti che verranno utilizzati, per arrivare a sistemi integrati e sostenibili nel tempo”.
E per fare questo è attiva una business unit dedicata, Dymation, che, conclude Castelli:
“Accompagna i clienti dalla lettura dei bisogni alla realizzazione di soluzioni misurabili di digitalizzazione e automazione dei processi logistici”.
Ha sottolineato Marco Locatelli, business unit director di Dymation:
“CLS ha registrato nel 2025 una crescita del 26% negli ordini acquisiti nell’ambito delle iniziative di digitalizzazione e automazione. Il percorso si fonda su un ecosistema integrato di competenze: Dymation, per la consulenza, la progettazione e l’integrazione di soluzioni automatizzate in ambito intralogistico, supportata da un centro di competenza in Belgio dedicato alla robotica; e AlfaProject.net, società parte di CLS, che da 25 anni opera nel campo della consulenza e digitalizzazione dei processi operativi di stabilimento”.
“L’Experience Center rappresenta ora, nel concreto, la nostra visione di automazione industriale: concreta, misurabile e costruita insieme ai clienti. Il nostro approccio parte dall’ascolto dei bisogni del cliente, considerando i vincoli operativi e i dati in campo, perché le soluzioni si adattino ai processi e alle persone. Non offriamo solo dispositivi tecnologici, ma integriamo software ad hoc, WMS ed ERP, digitalizzando e orchestrando tutti i componenti del processo produttivo, macchinari e operatori, al fine di aumentare la produttività, ottimizzare i flussi e migliorare la sicurezza sul lavoro in fabbrica e in magazzino”.
Il Centro ospita diverse soluzioni tecnologiche, come AMR e cobot, di vari fornitori per far toccare con mano le tecnologie ai clienti
Le Digital Solutions hanno in tutto questo un ruolo:
“Si tratta di una piattaforma proprietaria progettata per integrare senza vincoli macchine e sistemi di brand diversi, così da garantire interoperabilità, continuità operativa e un’evoluzione graduale degli impianti. La nostra ambizione si concretizza nello sviluppo di soluzioni scalabili e replicabili, progettate per essere adottate in contesti diversi. La nostra presenza internazionale in Italia, Francia, Spagna, Belgio e Olanda, ci consente di essere più vicini ai clienti e garantire continuità e supporto nei progetti direttamente in loco, come anche da remoto”.
Governare la complessità con la tecnologia
Ha spiegato Alessandro Dandolo, managing partner di Alfaproject.net, società del Gruppo:
“Stiamo passando dalla mass production alla mass customization e questo implica un aumento esponenziale della complessità dei flussi logistici”.
Grazie alla simulazione è possibile vedere in 3D con appositi visori i layout degli impianti e i flussi dei materiali
Per governare questa complessità, che non si può trascurare ed è destinata a crescere, occorre fare buon uso della tecnologia:
“Oggi digitalizzare i processi non è una scelta ma una necessità anche nella gestione dei materiali. Se infatti prima un magazziniere di lungo corso poteva gestire il magazzino a memoria, oggi questo travalica le capacità della persona: la tecnologia è l’unico mezzo per gestire la complessità e ridurre al contempo i costi, introducendo l’automazione, fondamentale per restare competitivi. Il bisogno spinge la tecnologia: non possiamo pensare di semplificare la complessità, né che si riduca in futuro: dobbiamo governarla”.
AlfaProject da 25 anni aiuta le aziende a governare la complessità con tre attività: mappatura dei processi industriali, perché “un’azienda non è mai uguale a un’altra”; analisi dei limiti e delle potenzialità dello stabilimento e revisione dei processi; implementazione di tecnologie, definendo quale sia la soluzione più corretta da adottare per la specifica esigenza del cliente, creando scenari e testandoli con la simulazione. “E diamo i numeri… ovvero idee chiare, dati alla mano, per decidere budget, investimenti e il ritorno di questi per ogni scenario, supportando le aziende nel prendere decisioni strategiche per i prossimi 10-15 anni”.
Software per ‘orchestrare’ la logistica
La suite software proprietaria di AlfaProject.net, come una torre di controllo, è in grado di governare gli elementi umani e non presenti in fabbrica:
“L’Experience Center oggi ci offre uno spazio reale per fare simulazioni e test, in modo da ottenere dati reali tramite digital twin e realtà virtuale, per fare tutte le valutazioni prima di decidere un investimento. AlfaProject.net contribuisce così all’ecosistema delle Digital Solutions di Dymation, aggiungendo competenze specifiche, attraverso soluzioni software proprietarie e un approccio consulenziale, supportando i clienti nel governo dei flussi logistici e produttivi, integrando dati, persone e sistemi in un unico ambiente operativo”.