L’intelligenza artificiale sta cambiando il mondo, ma in meglio?

Pubblicato il 30 marzo 2018

Tamara McCleary, CEO di Thulium, sostiene che il settore dell’energia in Europa ha un ruolo cruciale da svolgere nel guidare l’applicazione responsabile dell’Intelligenza Artificiale. Non sorprenderà sapere che l’intelligenza artificiale è utilizzata in alcune delle tecnologie più interessanti del 21° secolo. Dopotutto, non c’è nulla di nuovo nei sogni di utopie tecnologiche, popolate da macchine che anticipano e soddisfano ogni nostra esigenza. Macchine che ci mettono nelle condizioni di fare più di ciò che apprezziamo veramente, in modo migliore. Tali visioni ora sembrano sempre più alla nostra portata.

I progressi sono stati compiuti principalmente nel campo dell’apprendimento automatico, stimolato da giganti tecnologici e start-up, in particolare negli Stati Uniti e in Cina. Man mano che l’Internet of Things prende piede, con i dispositivi abilitati a Internet che raccolgono sempre più dati, ci saranno sempre più cose da imparare per acquisire intelligenza. Chiaramente questo processo richiede un’attenta guida ed è qui che l’Europa può fare la sua parte.

Il più grande pericolo in cui incorriamo, mentre costruiamo un mondo definito dall’Intelligenza Artificiale, è la nostra reale comprensione di tutto ciò. Ad esempio come sarà il mondo nel 2030? A poco più di 10 anni di distanza, è impossibile dirlo. Tale è il ritmo del cambiamento: è come se avessimo chiesto nel 1920 di prevedere le piattaforme social media di oggi. È importante supportare le grandi menti al compito di garantire che le tecnologie innovative dell’Intelligenza artificiale rendano il mondo nel 2030 una destinazione futura migliore, non peggiore della precedente. Questa è una opportunità per i precursori dell’Intelligenza Artificiale in Europa: giocare un ruolo fondamentale nel plasmare il nostro futuro.

La cultura dell’innovazione in Europa è più lenta rispetto agli Stati Uniti e alla Cina. Ciò non è dovuto alla mancanza di talento o di infrastrutture, ma a causa di un’enfasi sulla perfezione di un prodotto, prima del suo lancio sul mercato. Abbiamo bisogno di esperti dell’Intelligenza Artificiale europei per valutare non solo ciò che è veramente possibile, ma ciò che è effettivamente responsabile. Come tutti i fan di Black Mirror sanno, non tutte le idee dovrebbero essere rigettate sull’umanità.

Dopotutto, è su questo argomento che l’Europa entra nel merito. Il continente è sede di aziende come DeepMind, alla ricerca di modi per applicare l’intelligenza artificiale a beneficio dell’umanità. Il Future of Humanity Institute dell’Università di Oxford sta anche facendo un fantastico lavoro di immersione nelle implicazioni sociali, politiche ed economiche dell’Intelligenza Artificiale.

Forse sorprendentemente, le pedine più importanti potrebbe essere i fornitori di servizi e di energia europei. Ci siamo abituati a vedere le industrie disgregate dalle nuove tecnologie, ma il cambiamento che possiamo aspettarci nel nostro panorama energetico sarà senza precedenti. I fornitori di servizi affrontano disagi su più fronti. Non solo si aspettano che si adattino su piccola scala, generando elettricità, ma devono anche affrontare la concorrenza di giganti della tecnologia che si spostano nel loro spazio con prodotti e servizi come Google Nest.

È evidente che l’età dei servizi che semplicemente vendono kilowattora sta volgendo al termine. Per rimanere fornitori di energia pertinente occorrerà utilizzare piattaforme, offrendo servizi per migliorare le nostre vite e contribuendo a regolare l’offerta. Ad esempio possono fornire beni di consumo elettronici gratuiti ai propri clienti, in cambio del diritto di raccogliere i dati di utilizzo, che si ripercuotono dove i flussi di energia attraversano la rete durante il giorno.

L’applicazione dell’Intelligenza Artificiale – e dell’apprendimento automatico in particolare – sarà fondamentale per la fornitura di tali servizi, così come un cambiamento di mentalità. I servizi si stanno spostando verso il business delle persone. Avranno bisogno di pensare oltre, non solo a guadagni proficui, ma anche ad applicare l’intelligenza emotiva a tutto ciò che si fa. Una rete efficiente non va bene, se non si adatta al modo di vivere delle persone.

Infatti, è questa considerazione che conta di più per l’applicazione di successo dell’Intelligenza Artificiale in futuro. E’ perfettamente plausibile che la rete elettrica e la rete di informazioni si fondino per divenire la stessa cosa, le fondamenta infrastrutturali dipendenti dall’Intelligenza Artificiale su cui costruiamo le nostre vite. Allo stesso modo è plausibile che, mentre gli Stati Uniti e la Cina producano le tecnologie più rapidamente, le prime implementazioni realmente considerate, corrette e vantaggiose potrebbero provenire dal settore energetico europeo.

Ciò pone una grande responsabilità nel settore energetico. La sua attitudine verso l’intelligenza artificiale e il comportamento nella sua applicazione nei prossimi anni potrebbe modellare non solo le prospettive commerciali dei settori, ma anche gli approcci globali all’Intelligenza Artificiale e al futuro del mondo in cui viviamo.

Per fortuna, i produttori di energia la stanno prendendo sul serio. Si stanno già riunendo in eventi come Electrify Europe (che si svolgerà a Vienna dal 19 al 21 giugno 2018) per condividere idee e lezioni, in merito all’intero valore dell’energia: lavorare insieme per sviluppare soluzioni responsabili che serviranno a migliorare la nostra vita.

È esattamente il tipo di leadership di cui abbiamo bisogno: se l’Intelligenza Artificiale è veramente all’altezza dello sviluppo emozionale delle nostre vite, sbloccare una nuova era di empowerment.



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