Kaspersky Lab aiuta le aziende ad adeguarsi in anticipo al Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati

Manca poco più di un anno al termine entro il quale le aziende dell’UE dovranno conformarsi al nuovo Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) e per questa ragione, l'azienda ha lanciato un hub online che aiuterà le aziende ad adeguarsi alle nuove norme per il trattamento dei dati personali. Grazie a consigli pratici da seguire e ad uno strumento di valutazione che misura il grado di preparazione al GDPR, il sito web mira a sollecitare le imprese ad adeguarsi per arrivare al traguardo entro il termine previsto.

Pubblicato il 10 maggio 2017

La data entro la quale le aziende avranno l’obbligo di consolidare le proprie pratiche di tutela dei dati, in relazione all’archiviazione e all’elaborazione delle informazioni personali, è imminente e le sanzioni1 in caso di non conformità saranno severe. Nonostante ciò, da un’indagine2 di Kaspersky Lab è emerso che un responsabile IT su 5 (20%) conosce ancora poco o niente il GDPR.

Sebbene i team di sicurezza informatica, gli uffici legali e il top management dovrebbero avere una consapevolezza maggiore dei cambiamenti che apporterà il GDPR, coloro che lavorano in prima linea nella gestione dei dati in altre aree del business potrebbero invece non essere così preparati o addirittura inconsapevoli di ciò che sarà loro richiesto. Il sito è stato progettato per contribuire a rendere più chiare le responsabilità delle imprese e dei singoli dipendenti attraverso un video animato, un diagramma interattivo e un whitepaper incentrato sull’impatto che il GDPR avrà all’interno dei reparti chiave dell’azienda.

Si tratta di uno strumento di valutazione online pensato per le aziende che non hanno ancora preso alcuna misura di adeguamento al GDPR o per coloro che hanno già iniziato questo percorso. Attraverso una serie di domande si valuterà l’attuale stato di salute dei dati di tutta l’azienda e fornirà consigli importanti su come affrontare le modifiche chiave che li riguardano.

“In questo periodo si parla moltissimo del GDPR, soprattutto grazie alla crescente preoccupazione riguardo alle potenziali sanzioni e alla scadenza imminente. Ma, nonostante l’agitazione, le imprese non stanno ancora facendo abbastanza per adeguare tutti i reparti dell’azienda alle norme di protezione e fare in modo che adempiano ai propri obblighi. Oltre a lavorare con specialisti di consulenza legale o aziendale, è importante non dimenticare coloro che trattano i dati quotidianamente”, ha dichiarato Morten Lehn, General Manager Italy di Kaspersky Lab.

“La sicurezza e la protezione dei dati sono il cuore della nostra attività e crediamo sia nostra responsabilità aiutare le aziende e i singoli dipendenti a capire cosa si intenda per “buona salute” dei dati e come questa possa essere utile alle imprese stesse. Vogliamo incoraggiarli a preoccuparsi della buona salute dei dati non solo per essere conformi alla normativa ma anche per il successo e il benessere a lungo termine dell’azienda”, continua Morten Lehn, General Manager Italy di Kaspersky Lab.

Attraverso un’attenta pianificazione e un approccio proattivo, le aziende possono raggiungere la conformità del GDPR e mettere a norma i propri dati. La risorsa online di Kaspersky Lab è stata progettata per rispondere ad alcune delle domande che le aziende potrebbero avere sul GDPR e guidarle nel percorso verso la protezione dei dati.

Per iniziare il viaggio verso la buona salute dei dati e per avere ulteriori informazioni su come Kaspersky Lab possa aiutare: https://www.kaspersky.it/gdpr.

Per valutare il livello di preparazione dell’azienda, è possibile compilare il questionario al seguente link: https://gdprkaspersky.com/

1 Fino al 4% del fatturato annuo globale o fino a 20 milioni di euro (a seconda di quale sia maggiore).

2 Ricerca condotta per Kaspersky Lab da Arlington Research nell’aprile 2017. Sono stati intervistati più di 2.300 responsabili IT provenienti da tutta Europa all’interno di aziende da 50 o più dipendenti, circa la loro opinione e consapevolezza rispetto al GDPR.



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