Il procurement di Ferrero diventa più dolce con SAP Ariba

L’azienda leader nella produzione di cioccolato utilizza applicazioni e un business network basati in cloud per alimentare processi digitali più semplici per la gestione end-to-end delle spese.

Pubblicato il 2 novembre 2017

Con l’aumento a livello globale della richiesta di prodotti biologici e l’affermarsi di normative sempre più stringenti, il settore della produzione alimentare è più complesso che mai. Gestire costi e rischi in modo ottimale è fondamentale per avere successo. Per questo Ferrero, il terzo produttore di cioccolato al mondo, annuncia di voler implementare soluzioni SAP Ariba per semplificare e gestire in modo più efficiente l’intero processo.

“Per anni abbiamo gestito il procurement usando sistemi e applicativi diversi”, ha affermato un portavoce del Gruppo Ferrero. “Siamo certi che ora, utilizzando una piattaforma integrata su cui possiamo consolidare tutte le nostre spese e collaborare con una rete globale di partner per aspetti diversi – da approvvigionamenti e ordini fino a fatturazione e pagamenti, – saremo in grado di raggiungere ancora meglio i nostri obiettivi”.

Come già fanno più di tre milioni di aziende in 180 paesi del mondo, Ferrero si collegherà all’Ariba Network e userà la gamma di applicazioni cloud leader di mercato che questo offre, per alimentare un processo end-to-end semplice, intelligente e che assicura conformità alle normative vigenti. Tra le soluzioni che Ferrero utilizzerà ci sono:

  • SAP Ariba Strategic Sourcing Suite
  • SAP Ariba Supplier Risk
  • SAP Ariba Spend Analysis
  • SAP Ariba Buying and Invoicing
  • SAP Ariba Commerce Automation
  • SAP Ariba Supply Chain Collaboration.

“Il procurement non è una funzione discreta, che può essere eseguita in silos. Per gestirla bene serve un approccio digitale integrato”, afferma Paul Devlin, General Manager, SAP Ariba, EMEA e MEE. “Grazie alle soluzioni SAP Ariba, aziende innovative come Ferrero possono amministrare l’intero processo d’acquisto, dall’origine al saldo delle fatture, controllando al tempo stesso le spese, riducendo i rischi, identificando nuove opportunità di efficientamento e costruendo una supply chain sostenibile e in salute – tutto in un solo posto,” ha concluso Devlin.

 



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