Frost & Sullivan: cresce la domanda di micro drive elettrici

Secondo Frost & Sullivan, il mercato dei micro drive elettrici, nel 2012, ha registrato un fatturato di 516,8 milioni di dollari e nel 2016 crescerà fino a 637,1 milioni

Pubblicato il 13 marzo 2013
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Secondo una recente analisi di Frost & Sullivan, l’evolversi delle normative, unito al bisogno di regolamentare i costi e migliorare l’efficienza energetica, farà crescere l’adozione di micro drive elettrici. Questo mercato, secondo lo studio, nel 2012 ha registrato un fatturato di 516,8 milioni di dollari e nel 2016 crescerà fino a 637,1 milioni. L’analisi ha riguardato micro drive elettrici ca, cc e servo. In Europa, le applicazioni con comando a motore riguardano quasi il 65% del consumo di energia negli impianti di produzione.

“Per limitare il consumo di energia elettrica dei motori, i produttori stanno investendo in dispositivi di regolazione dell’energia, come i drive a frequenza variabile - ha commentato l’analista di Frost & Sullivan Raaj Thilak Raveendran -. Inoltre, diventando sempre più stringenti i regolamenti promuovere la razionalizzazione dei consumi energetici, la maggior parte dei produttori prevede di dotare i propri impianti di dispositivi energeticamente efficienti”.

Grazie ai progressi dei microprocessori e della tecnologia IGBT, i drive elettrici sono oggi più compatti e user-friendly, oltre ad essere in grado di resistere alle alte temperature. Questo incoraggia sempre più OEM a utilizzare drive elettrici nelle loro macchine.



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