Fabbrica del futuro: Progea partecipa al progetto Inclusive

Pubblicato il 11 maggio 2017

Il progetto europeo “Smart and adaptive interfaces for Inclusive work environment” il cui acronimo è Inclusive, coordinato da Unimore – Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia ed al quale partecipano un gruppo di aziende e centri di ricerca europei molto importanti, tra i quali Progea, è risultato destinatario di un importante finanziamento nell’ambito del programma europeo Horizon 2020 Factories of the Future.

Il progetto punta la sua attenzione al rapporto che intercorre tra i moderni sistemi di produzione, che stanno diventando sempre più complessi per adeguarsi alle richieste di un mercato in continua evoluzione, e gli esseri umani che rimangono centrali per le operazioni di controllo e supervisione delle attività produttive.

Gli operatori umani interagiscono con le macchine e robot per mezzo di interfacce uomo-macchina anche dette Human-Machine Interface – HMI, che stanno a loro volta inevitabilmente diventando molto complesse, poiché devono comprendere una vasta gamma di possibili modalità e comandi operativi. In questo scenario, gli operatori sperimentano molte difficoltà nell’interagire in modo efficiente con l’HMI. Ciò è particolarmente vero per i lavoratori di mezza età che si sentono a disagio nell’interazione con un sistema computerizzato complesso, così come i giovani con poca esperienza o i disabili.

L’obiettivo dello studio è quello di colmare il divario tra la complessità delle macchine e le capacità dell’utente mediante la progettazione e lo sviluppo di HMI innovative e intelligenti che si adattino alle capacità del lavoratore e ai bisogni di flessibilità, compensandone le limitazioni (dovute, ad esempio, all’età o all’inesperienza) e sfruttandone l’esperienza.

“Le HMI usate comunemente nella pratica industriale – afferma il Prof. Cesare Fantuzzi di Unimore – non danno nessuna possibilità di controllare la quantità di informazioni mostrate o il modo in cui queste sono presentate. Mentre l’operatore umano è flessibile e capace di adattarsi, il sistema non lo è. I sistemi di controllo applicati ai processi industriali di solito rispondono in un modo predeterminato, senza considerare se il flusso di informazioni è troppo elevato e complesso o ridotto e semplificato. L’operatore è quindi costretto a dover adeguare il suo comportamento alla situazione, dovendo essere sufficientemente flessibile per poter gestire le attività di routine e quelle impredicibili e di potenziale pericolo. È chiaro che questa situazione causa notevoli difficoltà per l’operatore, considerato soprattutto il fatto che si trova a dover gestire dati e informazioni in quantità sempre maggiore e sempre più complessi. Per gestire queste criticità, diventa necessario ricorrere a soluzioni di automazione adattativa, che si adattino, appunto, alle necessità dell’utente”.

Il progetto Inclusive si articola su tre pilastri: misurare le capacità fisiche e cognitive dell’operatore e il suo grado di stress; adattare l’interfaccia alle capacità umane; formare gli utenti non qualificati sulla base delle loro capacità e degli errori, anche mediante strumenti di realtà aumentata e/o virtuale e un social network industriale.

Nello specifico la misura delle capacità dell’operatore sarà eseguita attraverso la raccolta di informazioni personali e la misurazione di parametri fisiologici. Ad esempio, tra le informazioni che saranno richieste all’operatore si citano età, livello di istruzione, esperienza lavorativa, disabilità e lingua madre. I parametri fisiologici monitorati sono indicatori dello stato di stress cognitivo dell’operatore e richiederanno misure non invasive trattandosi di frequenza cardiaca, attività elettrica del cuore (misurata tramite elettrocardiogramma), risposta cutanea galvanica, temperatura corporea, attività oculare (diametro della pupilla), attività elettrica del cervello (misurata tramite elettroencefalogramma) e livelli di adrenalina/noradrenalina. Inoltre, sarà tracciata l’attività svolta dall’operatore durante l’interazione con la macchina (registrando, ad esempio, lo schermo) in termini di tempo impiegato a compiere un’attività, errori commessi, azioni ridondanti. Da ultimo, all’operatore sarà richiesto di esprimere un parere sulla soddisfazione percepita al termine dell’esperienza di interazione, mediante opportuni questionari. Le informazioni saranno elaborate per adattare l’interfaccia al profilo dell’operatore. In particolare, l’adattamento avverrà a livello percettivo (modalità in cui sono presentate le informazioni), cognitivo (quantità e tipologia di informazioni presentate) e di interazione (modalità di interazioni, ad esempio, vocale, con gesti, con touschsceen). Gli operatori saranno assistiti nell’interazione mediante strumenti di guida sia off-line (ad esempio, tutorial iniziali) sia on-line (ad esempio, procedure guidate ed help mirati in realtà aumentata).

L’obiettivo ultimo del progetto è sviluppare un ambiente di lavoro universale che garantisca il massimo comfort e al contempo una maggior produttività dei lavoratori con i nuovi sistemi automatici di produzione.

Per raggiungere questo obiettivo, lo studio svilupperà un ecosistema di innovazioni tecnologiche guidate dall’analisi dei fattori umani applicata a tre casi d’uso industriali afferenti ad aziende che producono o usano macchine automatiche, la cui accettazione da parte dell’operatore e produttività sono strettamente connesse all’usabilità della macchina, alle capacità individuali e al comfort dell’ambiente produttivo.

Alla base delle tecnologie utilizzate vi è la tecnologia software di Progea, ove la piattaforma Movicon.NExT, le sue innovative funzionalità HMI e la sua connettività costituiranno uno dei pilastri dell’intero ecosistema.



Contenuti correlati

  • Calendario webinar e corsi Progea 2018

    Il primo webinar è previsto per il 7 febbraio e riguarda la connettività, l’efficienza energetica e produttiva, il 14 febbraio e il 14 marzo è previsto il corso base su Movicon.NExT e, a seguire il 10 aprile...

  • Le due strade parallele di Movicon 11 e Movicon.NExT

    Progea ha annunciato, in occasione del Solution Provider’s Day 2017, il prossimo rilascio di un importante aggiornamento per Movicon 11, una nuova versione 11.6 con il supporto alla tecnologia Web Client HTML5 anche sulla piattaforma Scada Classic....

  • Forum Telecontrollo: il contributo di Progea

    Progea parteciperà alla 15° edizione di Forum del Telecontrollo – ‘Reti di Pubblica Utilità’, con una presentazione dal titolo e ‘Telecontrollo made in Italy: evoluzione IoT e digitalizzazione 4.0’. Il Forum itinerante che il Gruppo Telecontrollo Automazione...

  • Progea lancia Movicon.NExT 3.2

    Progea prosegue la roadmap per l’evoluzione tecnologica della piattaforma di nuova generazione Movicon.NExT, rilasciando ufficialmente la versione 3.2, una tappa fondamentale nel percorso evolutivo della nuova tecnologia, che raccoglie centinaia di feedback della comunità di utenti e risolve...

  • Il significato di SPS

    La fiera SPS IPC Drives Italia è ormai da tempo diventata un appuntamento fisso per i professionisti e le aziende dell’automazione. In un’intervista, Donald Wich di Messe Frankfurt Italia spiega cosa rende imperdibile l’appuntamento 2017. Leggi l’articolo

  • Progetto eHealth Hub: c’è tempo fino al 28 febbraio

    APRE rende noto che 12 start up o SME (Piccole Medie Imprese) innovative, operanti nel settore della salute digitale, avranno la possibilità di presentare la loro idea innovativa in un contesto internazionale di operatori del settore. Il format...

  • L’Ateneo è pronto per la IV Rivoluzione Industriale

    “Stiamo vivendo in un periodo caratterizzato da una rapida e per certi versi imprevedibile evoluzione di tecnologie emergenti, che avranno un impatto sulla crescita economica, ma anche e soprattutto risvolti di ordine sociale e culturale. Per restare...

  • 783.000 euro di finanziamenti europei per il progetto SME 4.0

    MIT, Chiang Mai University e Montanuniversität di Leoben: sono solo tre degli otto partner che Dominik Matt è riuscito a coinvolgere in SME 4.0, un progetto europeo per il miglioramento dei cicli produttivi nell’Industria 4.0. Nei prossimi...

  • PcVue 11.2 permette l’integrazione tra smart building e distributed energy resources

    I Bacnet Testing Laboratories hanno riconosciuto a PcVue 11.2 di Arc Informatique la posizione più alta nel loro listing, quella di Bacnet Advanced Work Station (B-AWS), garantendo la piena integrazione con i dispositivi Bacnet, fornendo agli sviluppatori...

  • Il 70% dei finanziamenti UE all’Italia va alle PMI delle prime quattro regioni italiane

    Negli ultimi 3 anni (2014-2016) le piccole e medie imprese di Lombardia, Emilia-Romagna, Lazio e Piemonte si sono aggiudicate il 70% degli 82 milioni di euro erogati all’Italia per ricerca e innovazione attraverso lo SME Instrument, lo...

Scopri le novità scelte per te x