Da qui al 2030: i 4 trend futuri secondo Roland Berger

Focus sull’Italia: 40-80 aziende 'Pivot' diventeranno il punto di riferimento nei loro rispettivi settori

Pubblicato il 30 novembre 2017

Fondata nel 1967 in Germania, Roland Berger conta oggi 50 uffici in 34 Paesi con più di 2.400 consulenti e circa 220 partner. Sono più di 1.000 i clienti internazionali presenti in tutti i principali mercati. Il motto è ‘navigating complexity’, perché la sfida è interpretare le evoluzioni in un mondo sempre più volatile, incerto, complesso e ambiguo (Vuca, per gli anglosassoni). Ed è per questo motivo che Roland Berger presenta oggi i principali mega trend al 2030 che condizioneranno la vita di tutti noi. Obiettivo: fornire uno strumento di supporto unico nell’analisi dei cambiamenti di medio e lungo periodo e permettere alle aziende (e non solo) di identificare e implementare le giuste strategie per sfruttare al meglio le molteplici opportunità offerte.

Quattro i trend passati al setaccio. Con una premessa (e promessa): il meglio deve ancora arrivare.

Dinamiche demografiche
Il primo trend messo a fuoco dagli analisti di Roland Berger riguarda le ‘dinamiche demografiche’, perché rappresentano un fattore chiave in grado di cambiare le regole del gioco di società ed economie di scala globali. Entro il 2030 arriveremo a quota 8,6 miliardi di persone contro i 7,4 miliardi registrati a fine 2015. L’apporto maggiore arriverà dai Paesi in via di sviluppo, con Nigeria, Pakistan e India in testa. Quello
che è meno ovvio è che i flussi migratori rallenteranno e la frenata maggiore si registrerà proprio in Europa.
l’Italia? Gli arrivi continueranno ma non riusciranno a bilanciare la riduzione della popolazione a causa del costante calo delle nascite. Nel 2030 il nostro Paese sarà il più vecchio al mondo, secondo solo al Giappone. Milano, in controtendenza rispetto al resto d’Italia, vedrà invece un aumento della popolazione trainata proprio dagli abitanti stranieri e raggiungerà un totale di 1,5 milioni di abitanti con un’età media in diminuzione nei prossimi anni, che passerà da 43,6 a 41,7. Nettamente inferiore alla media nazionale di 50,9 prevista per il 2030.

La (non) scarsità delle risorse
Il fabbisogno crescente di energia e la necessità di gestire la concentrazione regionale delle materie prime rappresentano gli elementi chiave del secondo trend analizzato da Roland Berger: scarsità delle risorse.
Al 2030 la domanda di energia primaria crescerà del 17% rispetto al 2015. E a trainarne la crescita saranno prevalentemente i Paesi non Ocse. Parliamo perlopiù di fonti energetiche tradizionali, perché nonostante il boom delle rinnovabili, nel 2030 meno del 15% della domanda energetica globale sarà soddisfatta da energie ‘verdi’. La buona notizia è che non vi è scarsità di risorse naturali. Lato energetico (e non solo). Le materie prime ci sono e sono abbondanti. L’unico pericolo è rappresentato dalla scarsità d’acqua: entro il 2050 il 50% della popolazione mondiale vivrà in aree ‘water stressed’. Ma la tecnologia ci correrà in aiuto!

Dinamiche tecnologiche e innovazione
Il terzo trend scelto da Roland Berger si focalizza su ‘dinamiche tecnologiche & innovazione’. E c’è da scommetterci che proprio l’innovazione sarà il driver determinante per la prosperità economica attesa. Nel 2030 staremo tutti meglio (molto meglio). E lo dobbiamo proprio alla tecnologia. Un esempio per tutti: “l’industria 4.0 sta trasformando i settori manifatturieri e sebbene imponga uno stravolgimento radicale dello status quo competitivo con nuovi requisiti per la forza lavoro e per le infrastrutture, rappresenta una opportunità formidabile per tutti, industrie grandi e piccole” sottolinea Paolo Massardi, partner di Roland Berger. E assicura: “L’Italia su questo fronte ha ottime carte da giocarsi”. Fronte consumer va detto poi che nel 2030 saremo tra i Paesi più ‘connessi’ con 91 individui su 100 collegati a Internet contro i 66 attuali. In Francia, per fare un paragone, oggi sono a quota 86 su 100.

Società della conoscenza
Il quarto e ultimo trend preso in esame da Roland Berger riguarda la ‘società della conoscenza’ analizzata attraverso le tematiche del know how, la corsa ai talenti e il gender gap. Oggi la carenza di competenze tecniche è un problema comune in diversi Paesi: in Italia la domanda di talenti tecnico-scientifici è in forte aumento. Così come altrove. Con posizioni costantemente aperte per operations, ingegneria, IT, business development, marketing e molto altro ancora. Secondo gli analisti di Roland Berger stiamo andando verso l’uguaglianza nella partecipazione alla forza lavoro e questo potrebbe risolvere le sfide dettate dai cambiamenti demografici. Che sia la volta buona che si risolva persino il gender gap? A guadagnarci saremmo tutti!

Opportunità da cogliere
Il quadro al 2030 fotografato da Roland Berger rileva dunque delle opportunità che le aziende sono chiamate a cogliere. In particolare, secondo la società di consulenza tedesca, in Italia ci sono 40-80 aziende ‘Pivot’ che diventeranno il punto di riferimento nei loro rispettivi settori. “Ma in tutto sono circa 220 le aziende medio-grandi nel settore manifatturiero che costituiscono il driver della futura competitività del Paese” conclude Andrea Marinoni, partner di Roland Berger. E taglia corto: “I mega trend svolgono un ruolo decisivo nella determinazione del successo futuro di Paesi e organizzazioni, costituendo un framework efficace per prendere decisioni alla base della futura competitività, ed è fondamentale che le aziende ne siano a conoscenza per
proteggersi dai rischi futuri e sviluppare una crescita a lungo termine con un impatto maggiore sull’economia”.

Roland_Berger_2030



Contenuti correlati

  • SKF, l’evoluzione dei moderni sistemi lineari vuole nuovi attuatori

    SKF ha presentato a Stoccarda alla fiera Motek 2017 una nuova serie di attuatori che rappresenta l’evoluzione dei moderni sistemi lineari. I moduli principali che definiscono l’attuatore sono l’unità lineare, il riduttore, l’adattatore motore, il motore elettrico...

  • Baumer: interruttori di livello LBFH e LBFI con IO-Link disponibili

    Gli interruttori di livello LBFH e LBFI con IO-Link e omologazione ATEX sono disponibili. Lo annuncia Baumer in una nota. L’interfaccia IO-Link permette all’utente di automatizzare la configurazione dei sensori. L’omologazione ATEX consente di utilizzare le barriere...

  • ‘Build your future’ a scuola con Adecco e Siemens

    Il progetto di Alternanza Scuola Lavoro ‘Build your Future’, frutto della collaborazione tra Siemens e Adecco, porterà in più di 30 scuole italiane percorsi di orientamento e formazione volti allo sviluppo di competenze tecniche e di soft...

  • Festo ha ospitato a Varignana alcune tra le esperienze I4.0 più riuscite

    Le esperienze tecnologiche, i casi applicativi e le prospettive in termini di nuovi business model che già si affacciano all’orizzonte con una portata decisamente rivoluzionaria. Il mondo dell’industria italiana, dai produttori di tecnologia agli OEM agli end...

  • Il manifesto dell’automazione di ServiceNow

    L’automazione ha l’abilità di migliorare la società. Ogni giorno vediamo il suo grande impatto e come rivoluziona il modo in cui le attività e gli affari vengono portati a termine, facendo risparmiare tempo, denaro e trasformando l’economia....

  • Automation Fair 2017: le novità all’Innovation Booth

    Durante Automation Fair 2017 abbiamo intervistato John Pritchard, Strategic Business Development Manager di Rockwell Automation, sulle novità presentate da Rockwell Automation all’Innovation Booth: come ogni anni qui vengono presentate infatti le tecnologie alle quali la multinazionale sta...

  • Nel terzo trimestre crescita record delle tecnologie per il legno

    “Molto bene!”. Ecco come possiamo riassumere l’andamento delle tecnologie per la lavorazione del legno e l’industria del mobile alla luce dei risultati della tradizionale indagine congiunturale. I dati elaborati dall’Ufficio studi Acimall, l’associazione confindustriale che rappresenta le...

  • ABB e Università di Genova, premio alle tesi su Digitalizzazione e Smart Cities

    La digitalizzazione attraverso l’Internet of Things nell’industria della generazione di energia e Smart grids e smart cities. Questi i temi dei due Premi di Laurea intitolati alla memoria dell’ingegner GB Ferrari, istituiti da ABB presso l’Università degli...

  • A Sew-Eurodrive il premio Class “The best Industry 4.0 in Italy”

    Sew-Eurodrive è stata premiata al convegno “Motore Italia: come far decollare le PMI”, organizzato da Class Editori presso la Borsa Italiana, Palazzo Mezzanotte, a Milano con il diploma “The best Industry 4.0 in Italy”. Giunta alla terza...

  • Auto elettriche: vendite in aumento secondo Avvenia

    Perderanno valore petrolio, platino e palladio, si rivaluteranno invece cobalto e litio: a metterlo in evidenza, analizzando l’andamento del mercato delle auto elettriche, è Avvenia, uno dei maggiori player italiani nell’ambito dell’efficienza energetica e della sostenibilità ambientale....

Scopri le novità scelte per te x