AS_02_2019

SCENARI primo piano 43 Automazione e Strumentazione Marzo 2019 Due esempi Due esempi, per concludere: uno tratto dal vivo di un tipico distretto produttivo italiano; l’altro come esempio di collaborazione europea. Ideal System , un pilastro nel mondo della verni- ciatura con sede a Gambettola (FC), fin dal 2006 ha introdotto l’impiego di prodotti chimici nano- tecnologici, realizzati da Dollmar , seguendo man mano l’evoluzione delle formulazioni che ha per- messo dapprima di rendere più resistenti i supporti verniciati, successivamente di aumentare l’effetto barriera del supporto e di ottenere notevoli risultati in termini di adesione grazie all’inserimento nella formulazione di un oligomero di sintesi su base silanica, infine di migliorare il processo di pre- trattamento dell’alluminio. L’impiego di prodotti nanotecnologici è unito a una linea di verniciatura strutturata in modo da far interagire i singoli dispo- sitivi nel modo più efficace possibile; allo scopo è stato installato un impianto di cataforesi perfetta- mente integrato nell’impianto di verniciatura. L’altro esempio è quello del progetto Izadi- Nano2Industry , finanziato dalla CE nell’ambito di “Horizon 2020”e sostenuto da Warrant Hub che ha recentemente reso noti i risultati. Il pro- getto ha sfruttato il potenziale delle nanotecnolo- gie per sviluppare materiali e processi produttivi avanzati in grado di rispondere alla richiesta di parti più performanti e più durature provenienti da specifici settori industriali: quello delle costru- zioni , quello delle macchine agricole e quello automobilistico . Le attività si sono focalizzate sulla produzione di componenti termoplastici e metallici all’interno di tre innovative linee pilota, operative presso gli impianti di Fonderie Mora Gavardo a Gavardo (BS) e quelli di Maier Group e di Tecnalia (Paesi Baschi) partner del progetto insieme ad altre realtà quali Bonfiglioli Riduttori e l’Università Tecnica della Danimarca. Il progetto si è dimostrato significativo per due motivi principali. In primo luogo, ha permesso di ottenere prodotti nuovi o migliori contribuendo, allo stesso tempo, alla protezione dell’ambiente: l’uso delle nanotecnologie, infatti, ha ridotto le fasi di produzione e i relativi consumi e costi e impli- cato un minore utilizzo di materie prime e una migliore riciclabilità dei componenti. In secondo luogo, il progetto trasferisce concretamente le nanotecnologie dal laboratorio all’industria, por- tando i prototipi alla piena produzione, garan- tendo la riproducibilità dei risultati e integrando gli aspetti legati alla sicurezza dei nanomateriali in ogni fase del processo. In particolare, sono stati registrati consistenti miglioramenti nelle caratte- ristiche e nelle performance dei prodotti: la resi- stenza ai graffi dei componenti termoplastici è risultata maggiore del 140%, con una bassa varia- zione di lucentezza e colore; la durezza e l’ usura delle parti metalliche, invece, sono state raddop- piate, con una resistenza alla trazione aumentata fino al 30% e un livello di allungamento pari o addirittura superiore. Anche l’efficienza mecca- nica e la durevolezza dei componenti finali per i motori idraulici sono aumentate, con una ridu- zione dei consumi e dei costi di manutenzione. I potenziali ambiti di applicazione delle tecnolo- gie produttive sperimentate nel progetto interes- sano diversi settori industriali, quali aeronautico, navale, metallurgico, petrolchimico, energetico, elettronico e altri ancora. Nanotubo di carbonio (fonte: Cnr Nano)

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