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GENNAIO-FEBBRAIO 2020 AUTOMAZIONE OGGI 419 100 TECH BOYS AND GIRLS AO Lucilla La Puma uesta volta siamo andati a trovare il dottor Massimo Meucci, in una clinica a Roma, durante una pausa dalla sua attività di medico e abbiamo conversato con lui sui temi che più ci stanno a cuore, dalla for- mazione, alle ambizioni della tecnologia nel campo della ricerca medico-scentifica. Come sempre la conversazione è stata fonte di arricchimento e di voglia di migliorarci. Cosa ne pensa dell’importanza della formazione per la carriera medico-scientifica? “La formazione medico-scientifica è un passo fondamentale e imprescindibile nell’ambito medico. In un mondo sempre più veloce e con ritmi sempre più incalzanti, il tempo che soprattutto un giovane deve concedersi per consolidare la propria preparazione è irrinunciabile. In molti ambiti lavorativi, l’esempio che oggi viene proposto è rappresentato dall’improvvisazione, dall’intuito e dalle abilità del singolo, quasi sottovalutando lo spirito di sacrificio, la dedizione, e la cura di una preparazione adeguata sia culturale sia tecnica. Nella nostra professione poi, la formazione scientifica è con- tinua e quotidiana. Ogni giorno vengono proposte nuove tecniche, nuovi device, nuove terapie e tecniche operatorie. Senza una base scientifica solida l’applicazione di tali innovazioni non sarebbe possibile in modo serio e coscienzioso. La carriera è il naturale risultato di tutto l’impegno e la serietà dedicati alla nostra professione. Il fine ultimo dovrebbe essere sempre il bene del paziente. Poi viene la soddisfazione umana e materiale del professionista. Questi sono i principi ai quali mi sono sempre ispirato”. Nell’ambito della ricerca nella sua specializzazione quali sono i traguardi da raggiungere nel breve e lungo termine? “Nell’ambito della ricerca in ambito chirurgico, senza ombra di dubbio la chirurgia robotica rappresenta la punta di diamante per il prossimo de- cennio. La possibilità di ‘operare a distanza’ solo 20 anni fa era una chimera, oggi è attualità e rappresenta nelle mani più esperte, una maggiore garanzia di qualità tecnica in chirurgia maggiore. La possibilità di utilizzare braccia meccaniche, del celebre robot Da Vinci, sempre comandate da una mente umana, consente di eseguire interventi di alta specializzazione, avvalendosi di presidi che non si stancano, non tremano, che vengono collegati a un dispositivo video HD e che utilizzano device di ultima generazione. Se proprio ci si deve operare, la tecnologia di oggi ci sta aiutando tantissimo a cambiare il volto all’approccio di un paziente sempre più esigente”. Di quali strumenti di automazione si avvale? A quali ambirebbe? “Attualmente divido la mia attività professionale tra la chirurgia generale e l’endoscopia digestiva. Quotidianamente sono molto soddisfatto della tecnologia di cui mi avvalgo in endoscopia digestiva utilizzando una colonna di Fuji di ultima generazione con schermo full HD 55’ con 3 telecamere in testa agli strumenti che garantiscono un’accuratezza (detecion rate) nella diagnosi dei tumori del tratto gastro-intestinale quasi del 100%. In chirurgia generale il bisturi a ultrasuoni è il ‘gold standard’ della chirurgia laparoscopica. Le suturatrici automatiche ormai sono irrinunciabili in una chirurgia di alto livello”. Parliamo dei suoi progetti professionali “Un sogno nel cassetto che da sempre ho avuto a livello professionale è quello di poter applicare le mie conoscenze e professionalità al servizio della chirurgia pediatrica. Rispetto agli adulti, i bambini hanno un’energia ancora più speciale e hanno sempre rappresentato, nel mio immaginario, la massima espressione di aiuto e conforto che la medicina ha insita in sé. Il poter donare la salute a una vita così piccola, il poter dare fiducia, alleviare la sofferenza e ridare la speranza alle famiglie di creature così innocenti è senza dubbio un’emo- zione fortissima che un giorno, prima o poi, vorrei provare”. Q Massimo Meucci Laureato all’Università La Sapienza di Roma nel 2002, ha conseguito la specializzazione in Chirurgia Generale presso lo stesso Ateneo nel 2008. Cresciuto professionalmente nel Dipartimento di Chirurgia Generale ‘Pietro Valdoni’, da più di 15 anni esercita questa professione con serietà e passione. Si occupa nello specifico di chirurgia delle ernie, chi- rurgia laparoscopica della colecisti dell’appendice e del colon, chirurgia proctologica, chirurgia della tiroide. Da circa 12 anni si dedica all’endoscopia digestiva e in particolare: esofago-gastro-duodenoscopia con biopsie/polipectomie. Pancoloncospia con biospie/polipectomie. Esercita la professione sia in ambito pubblico sia privato senza mai rinunciare alla qualità delle apparecchiature e tecniche più moderne e all’avanguardia.

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