Alla normativa ci pensa la Open Cloud Foundation

Un numero consistente di attori del mercato Cloud ha annunciato l’intenzione di creare la Open Cloud Foundation. Al centro dell’iniziativa la volontà di definire un quadro normativo per garantire la libertà delle scelte commerciali e contrastare ogni possibile vendor lock-in in ambito Cloud.

Pubblicato il 20 ottobre 2017

Il settore del Cloud impone una velocità di innovazione e industrializzazione finora inedita, che contribuisce alla diffusione dei servizi IT in tutti i settori. Presto il modello “as a service” si applicherà a quasi tutte le tipologie di attività: dall’infrastruttura ai servizi, passando per le piattaforme e i livelli funzionali e cognitivi. Molti degli utenti IT tradizionali potranno così utilizzare servizi a forte valore aggiunto sempre più esternalizzati e industrializzati e usufruire allo stesso tempo di maggiore adattabilità e scalabilità. 

Buona parte di dati, algoritmi, servizi e infrastrutture di queste aziende sono o saranno ospitati presso i Cloud provider, aprendo così il dibattito sulla proprietà, e controllo, segreto industriale e vantaggi competitivi (algoritmi). Questi aspetti sono determinanti per prevenire l’inevitabile “effetto silo”. Parallelamente, si assiste al consolidamento dei Cloud provider e all’emergere di grandi gruppi con il potere di creare norme de facto che limitano la fluidità del mercato e la semplicità di utilizzo. Tuttavia, i consumatori devono essere in grado di elaborare le proprie strategie combinando le soluzioni offerte dai vari provider e integrando i diversi servizi a quelli già implementati internamente nelle proprie strutture.

Per garantire la crescita continua delle imprese è fondamentale che il Cloud resti aperto. Permettere ai clienti di cambiare provider e offrire loro accesso alle funzionalità dei modelli Cloud (IaaS/PaaS/SaaS e livelli cognitivi), significa consentire anche agli attori emergenti di dare impulso all’innovazione, alla stregua dei grandi gruppi già affermati. Un Cloud aperto è vantaggioso per tutti.

La regolamentazione può rappresentare una risposta a queste domande, ma la sua distanza da questo settore, la lentezza delle procedure e il rischio di una legislazione inappropriata e persino contraddittoria su scala mondiale sono troppo elevati.

In un contesto basato per quanto possibile sulle norme già esistenti e che potrebbe evolvere più rapidamente della tecnologia stessa, è di cruciale importanza che il settore del Cloud e i suoi principali attori collaborino alla redazione di direttive che permettano una gestione pratica della problematica. Il gruppo di lavoro dovrà infatti identificare le norme mancanti e lavorare per colmare le lacune. Queste direttive saranno applicate a livello globale e a loro volta dovranno adattarsi alla legislazione locale come la “portabilità dei dati” nel regolamento sulla libera circolazione dei dati recentemente proposto dalla Commissione Europea.

La Open Cloud Foundation ha annunciato la volontà di fornire un quadro che garantisca l’apertura del Cloud a seguito di una tavola rotonda che riunisce provider, clienti, organismi di ricerca e regolamentazione. A questo scopo verrà creato un osservatorio delle pratiche settoriali e tutti i mezzi disponibili saranno utilizzati per aiutare gli attori Cloud a impegnarsi in questa direzione tramite un approccio collaborativo. Ciascun membro dovrà sostenere gli obiettivi generali della Open Cloud Foundation e prendere parte ad almeno uno dei gruppi di lavoro. La Open Cloud Foundation dovrebbe essere registrata ufficialmente e iniziare a operare nel primo trimestre 2018.

Il primo incontro preparatorio si terrà a Parigi a dicembre 2017. Chi non potrà presenziare avrà la possibilità di partecipare da remoto.

L’annuncio di oggi è una chiamata rivolta agli attori che vogliono unirsi ai player che hanno già manifestato il proprio interesse all’iniziativa: Acronis, Aruba, Auchan Retail, BCG, Cispe, Citc EuraRfid, GoDaddy, Ict4v, Ikoula, Inria, ISPConnect, i2Coalition, Kamet (Axa), La Poste Colissimo, Linkbynet, NetApp, OpenStack Foundation, Ormuco, OVH, Plesk, SolidHost, Sourcia, UKCloud.



Contenuti correlati

  • Osservatorio su Cloud&ICT del Politecnico di Milano

    L’Osservatorio Cloud & ICT as a Service del Politecnico di Milano, giunto alla settima edizione, ha proposto un’analisi dettagliata dei principali trend in atto a livello nazionale e internazionale, oltre a un’analisi delle opportunità per imprese e...

  • Gestione delle comunicazioni digitali nella fabbrica connessa con Softing

    Alla SPS IPC Drives 2017 (padiglione 7, stand 580) Softing si presenta come partner per lo sviluppo di soluzioni di automazione interconnessa. Con i suoi prodotti e le sue soluzioni, l’azienda colma il gap tecnologico tra il...

  • Il procurement di Ferrero diventa più dolce con SAP Ariba

    Con l’aumento a livello globale della richiesta di prodotti biologici e l’affermarsi di normative sempre più stringenti, il settore della produzione alimentare è più complesso che mai. Gestire costi e rischi in modo ottimale è fondamentale per...

  • Una giornata su industria di processo e cloud

    Da sempre, l’industria di processo deve gestire l’automazione distribuita ed elaborare grandi quantità di dati provenienti dalla strumentazione sul campo: una risposta a queste istanze può venire dalle tecnologie cloud. Per questo Anipla, l’Associazione Nazionale Italiana per...

  • Acronis: piattaforma per service provider per la gestione dati su cloud ibrido

    Acronis ha reso disponibile Acronis Data Cloud, una piattaforma unificata dedicata a tutti i servizi correnti e futuri basati sul cloud, introdotta nel mercato da Acronis per i provider di servizi. Con l’integrazione di Acronis Data Cloud,...

  • Il mercato Cloud in Italia sfiora i 2 miliardi di € nel 2017 +18% rispetto al 2016

    Il mercato Cloud in Italia continua il proprio processo di crescita: per il 2017 si stima un incremento del 18% negli ultimi 12 mesi, che lo porterà a raggiungere un valore di 1,978 miliardi di Euro. In...

  • Il futuro del settore IT

    Quattro forze indeboliscono oggi l’IT, rallentando o addirittura impedendo il suo successo in azienda. Queste quattro forze sono: una sempre maggior pressione a dover fare di più con meno, la crescente difficoltà dell’IT nel quantificare il proprio...

  • Servizi di cloud security aperti e scalabili con IBM Bluemix e Fortinet

    Fortinet annuncia l’integrazione delle appliance virtuali di FortiGate all’interno delle soluzioni IBM Cloud for VMware. Disponibili a partire dall’ultimo trimestre di quest’anno sul portale IBM Cloud, consentiranno di eseguire workload su IBM Bluemix in tutta sicurezza, grazie...

  • Moxa, Microsoft e OPC Foundation insieme per lo sviluppo di MC-1121

    Moxa ha collaborato con Microsoft e OPC Foundation nello sviluppo di MC-1121, un gateway IoT per applicazioni industriali che integra un modulo OPC UA Publisher. Utilizzando il sistema operativo Windows 10 IoT e OPC UA Publisher, il...

  • I servizi che ‘piovono’ dal cloud – Parte I

    Alimentati dalla quantità di dati raccolti grazie alle tecnologie IIoT (Industrial Internet of Things), sono moltissimi i servizi che le aziende possono sfruttare per ottimizzare internamente prodotto, processo e innovazione ed evolvere il rapporto con clienti e...

Scopri le novità scelte per te x